Galaxy S26 Ultra fotocamera: DXOMARK lo boccia a metà, ma i progressi ci sono
La fotocamera del Galaxy S26 Ultra migliora, ma non abbastanza per imporsi ai vertici assoluti. È questa la sintesi che emerge dopo la pubblicazione del test DXOMARK, che colloca il nuovo top di gamma Samsung soltanto al 18° posto della classifica generale.
Il dato fa rumore. Non tanto perché il telefono scatti male, cosa che non si può dire, ma perché ci si aspetta di più da un flagship di questo livello. E, a dirla tutta, la sensazione non sorprende neppure troppo: anche nella nostra prova sul campo avevamo percepito un miglioramento concreto, ma non un vero salto capace di mettere in difficoltà i migliori cameraphone in circolazione.
Il punteggio DXOMARK e cosa racconta davvero
Secondo il test pubblicato da DXOMARK, il Galaxy S26 Ultra totalizza 157 punti complessivi. Il punteggio foto arriva a 160 punti, mentre la parte video si ferma a 153 punti. Il risultato finale porta il dispositivo al 18° posto in classifica.
Per un top di gamma Samsung, e più in generale per un flagship di un marchio leader, è un piazzamento che fa discutere. Non si parla infatti di un modello di fascia intermedia, ma di uno smartphone che punta apertamente al massimo in ogni area chiave, fotocamera inclusa.
Il punto però va letto con attenzione. Il risultato non descrive un telefono debole. Descrive piuttosto un modello che migliora rispetto al passato, ma che continua a mostrare limiti in alcune condizioni dove i rivali fanno meglio. Ed è proprio questo il nodo vero.
Nel confronto interno alla gamma, il passo avanti c’è. Il Galaxy S25 Ultra viene indicato a 151 punti e al 29° posto, quindi il nuovo modello accorcia il distacco e porta a casa un miglioramento numerico evidente. Anche nella nostra recensione del Galaxy S26 Ultra avevamo avuto la stessa impressione: fotocamera più matura, resa più equilibrata, ma non ancora al livello dei riferimenti assoluti.
Questo è importante da dire. Spesso il dibattito si riduce a un sì o a un no, come se un telefono fosse o straordinario o deludente. In realtà, Galaxy S26 Ultra fotocamera sta nel mezzo: è forte, migliora, ma non guida la categoria.

Dove Samsung è cresciuta davvero
Nel test emergono diversi aspetti positivi. DXOMARK sottolinea il contributo della fotocamera principale da 200 MP aggiornata e del sistema teleobiettivo rivisto, che aiutano il telefono a offrire prestazioni più convincenti in molte situazioni.
Uno dei miglioramenti più chiari riguarda la resa cromatica. I colori appaiono più credibili, il bilanciamento del bianco risulta più preciso e le tonalità della pelle sembrano più naturali in scene diverse tra loro. Questo punto conta molto, perché migliora la qualità percepita anche senza dover zoomare o confrontare file al 100%.
Cresce anche la gestione del controluce. L’apertura più ampia aiuta infatti il sensore principale a lavorare meglio quando la scena è difficile. Inoltre, il controllo del rumore durante lo zoom appare più efficace, mentre la ultra-grandangolare restituisce immagini più nitide in esterni.
Sono tutti segnali positivi. E infatti anche noi, nella nostra prova iniziale, avevamo notato una maggiore pulizia generale e una resa più convincente rispetto alla generazione precedente. Non si tratta quindi di un aggiornamento solo teorico. Il beneficio reale esiste e si vede.
In più, Samsung continua a offrire una fotocamera molto versatile. Il sistema resta completo, il comportamento generale è più stabile e la sensazione d’uso è quella di un top di gamma solido. Da questo punto di vista, il giudizio resta positivo.
I limiti che tengono il Galaxy S26 Ultra fuori dal podio
Il problema nasce quando si guarda ai dettagli che separano un ottimo cameraphone da uno dei migliori in assoluto. Ed è qui che Galaxy S26 Ultra fotocamera continua a perdere terreno.
Secondo DXOMARK, il rumore resta visibile negli scatti in interni e in condizioni di luce bassa. Inoltre, l’autofocus, soprattutto sulla ultra-grandangolare nelle scene più scure, non raggiunge ancora il livello dei concorrenti migliori. Questo si traduce in una minore affidabilità proprio nei contesti più delicati.
È un limite che abbiamo percepito anche noi. Nella nostra recensione del Galaxy S26 Ultra la sensazione era simile: il telefono migliora, ma non riesce sempre a garantire quella sicurezza assoluta che ci si aspetta dal vertice della categoria.
Ed è per questo che oggi alcuni modelli restano davanti sul puro piano fotografico. Se guardiamo al mercato attuale, ci sono soluzioni che ci convincono di più quando conta davvero lo scatto finale. Tra queste ci sono Motorola Signature, Oppo Find X9 Pro, Xiaomi 17 Ultra e Vivo X300 Pro, dispositivi che nel complesso riescono a offrire un livello più alto in resa fotografica, gestione delle scene difficili e consistenza generale.
Questo non significa che il top di gamma Samsung sia fuori partita. Significa però che, oggi, esistono cameraphone più raffinati nella fotografia pura. E la classifica DXOMARK, pur con tutti i limiti di ogni benchmark, finisce per fotografare proprio questa situazione.
Un flagship forte, ma non il riferimento assoluto
Il Galaxy S26 Ultra resta uno smartphone fotografico molto completo. Ha uno zoom flessibile, una buona resa generale e un comportamento migliore rispetto al passato. Inoltre, rispetto al Galaxy S25 Ultra, il passo avanti è reale e visibile.
Allo stesso tempo, il test DXOMARK conferma qualcosa che avevamo già percepito nella nostra esperienza diretta. Samsung ha corretto diversi punti deboli, ma non ha ancora raggiunto quel livello di eccellenza che oggi vediamo nei cameraphone più riusciti della concorrenza.
Per questo il 18° posto non va letto come una bocciatura totale. Va letto piuttosto come il segnale di un flagship che cresce, ma che nella fotografia mobile deve ancora inseguire nomi come Oppo Find X9 Pro, Xiaomi 17 Ultra, Vivo X300 Pro e Motorola Signature.