Switch 2 prezzo: l’AI rischia di far lievitare il costo della console Nintendo nel 2026

Nintendo sta affrontando una scelta difficile. Il prezzo della Switch 2, lanciata nel 2025 a 469,99 euro, potrebbe subire un aumento già nel 2026. Il responsabile non è un calo delle vendite, visto che la console ha superato i 17 milioni di unità vendute. Il vero colpevole è l’esplosione dei costi della DRAM, spinta dalla domanda insaziabile di intelligenza artificiale. Un report di Bloomberg ha acceso i riflettori su questo fenomeno, ribattezzato RAMmageddon dagli analisti.

Il RAMmageddon: come l’AI sta prosciugando le memorie per i videogiochi

Le grandi aziende tecnologiche stanno rivoluzionando il panorama della memoria RAM. MetaMicrosoftAlphabet e Amazon investono miliardi di dollari in data center dedicati all’AI. Questi impianti richiedono acceleratori Nvidia equipaggiati con quantità enormi di DRAM ad alta larghezza di banda. Di conseguenza, i prezzi di certi tipi di memoria sono schizzati alle stelle. Un esempio concreto: il costo di una specifica DRAM è aumentato del 75% in appena un mese. I fornitori principali, come SamsungSK Hynix e Micron, danno priorità assoluta ai progetti AI, che garantiscono margini molto più alti.

I produttori di elettronica di consumo, inclusa Nintendo, si trovano costretti a competere per quantità limitate di componenti. Questo squilibrio sta creando una pressione senza precedenti sul settore gaming e consumer electronics.

Effetti a catena sul mercato console: non solo Nintendo

Il fenomeno non risparmia nessuno. Sony starebbe considerando di posticipare la PlayStation 6 al 2028 o addirittura al 2029. Microsoft ha già ritoccato i prezzi delle sue Xbox, mentre Sony ha aumentato quelli della PS5 lo scorso anno. Anche colossi come Apple e Tesla hanno avvertito gli investitori di margini ridotti a causa della carenza di memorie. Nintendo, dal canto suo, vende bene la Switch 2 con un ritmo più veloce della Switch originale al lancio. Tuttavia, il presidente Shuntaro Furukawa ha dichiarato agli azionisti che non esistono piani immediati per un ritocco del prezzo. Ha però lasciato la porta aperta a future correzioni. Se i costi della DRAM rimarranno elevati, Nintendo potrebbe decidere di proteggere i propri margini operativi.

Switch 2 prezzo: strategie possibili per Nintendo

Nintendo ha diverse opzioni per affrontare questa crisi. Potrebbe assorbire parzialmente i costi, mantenendo il prezzo competitivo per non frenare le vendite. In alternativa, potrebbe optare per un aumento mirato, giustificandolo con miglioramenti software o bundle speciali. Un terzo scenario prevede l’adozione di memorie alternative meno costose, anche a scapito di alcune prestazioni. La Switch 2 ha dimostrato una forza commerciale impressionante, superando quota 17 milioni in tempi record.

Questo successo dà a Nintendo una certa flessibilità strategica. Tuttavia, in un mercato dove i consumatori sono sempre più sensibili al prezzo, un aumento mal comunicato potrebbe erodere la fiducia nel brand.

L’AI cambia le regole del gaming: cosa significa per i consumatori

Il RAMmageddon rappresenta un punto di svolta per l’intero settore tecnologico. L’intelligenza artificiale sta ridefinendo le priorità di produzione globale. Le console gaming, che un tempo dominavano la domanda di memorie consumer, ora competono con data center da miliardi di dollari. Per i consumatori italiani, questo si traduce in prezzi potenzialmente più alti per Switch 2 e concorrenti. Nintendo potrebbe riuscire a mantenere il prezzo attuale per qualche trimestre, ma la pressione della DRAM è reale e concreta. La domanda chiave è semplice: quanto sono disposti a pagare i gamer per continuare a giocare sulla console più venduta del momento?

La risposta arriverà presto, probabilmente entro la fine del 2026. Fino ad allora, chi sta valutando l’acquisto farebbe bene a monitorare attentamente l’evoluzione dei prezzi.

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