Nintendo Switch 2: batteria sostituibile per le nuove regole UE
Nintendo Switch 2 dovrà adeguarsi alle nuove regole europee sulle batterie sostituibili, con modifiche hardware pensate per rendere la console più facile da riparare nel tempo. La nuova versione avrà una batteria da 5172 mAh, leggermente inferiore rispetto agli attuali 5220 mAh, e un peso che salirà a 411 grammi. Anche i Joy-Con 2 adotteranno batterie più semplici da sostituire, mentre in Europa le vecchie Nintendo Switch, Switch Lite e Switch OLED usciranno dal mercato da febbraio 2027.
Nintendo Switch 2 si prepara a cambiare sul piano hardware per rispettare le nuove regole europee sulle batterie. Nintendo ha annunciato modifiche legate alla riparabilità dei propri prodotti, con interventi che coinvolgono anche la nuova console già lanciata sul mercato.
Nintendo Switch 2: cosa cambia con le batterie sostituibili
La modifica nasce dalle nuove richieste dell’Unione Europea, che puntano a rendere i dispositivi elettronici più sostenibili e più facili da riparare. Entro il 2027, i dispositivi portatili dovranno integrare batterie che gli utenti possano rimuovere e sostituire con maggiore facilità.
Per Nintendo Switch 2, questo significa ripensare parte del design interno. Le batterie non potranno più essere trattate come componenti difficili da raggiungere, incollati o sigillati dentro la scocca. Il nuovo approccio dovrà rendere la sostituzione più accessibile anche senza passare per procedure complesse.
Per l’utente finale il vantaggio è concreto. Quando una batteria inizia a perdere capacità, non sarà più necessario affidarsi sempre a un centro assistenza o usare strumenti particolari. La console potrà restare utilizzabile più a lungo, con una sostituzione più semplice del componente più soggetto a usura nel tempo.
Inoltre, il cambiamento riguarda anche i Joy-Con 2. I controller inclusi con Nintendo Switch 2 adotteranno batterie facilmente sostituibili dall’utente, seguendo la stessa logica applicata alla console principale.
Si tratta di una modifica importante per una piattaforma portatile. Batteria e autonomia sono elementi centrali nell’uso quotidiano di una console ibrida, soprattutto per chi gioca spesso lontano dalla presa di corrente.

Capacità leggermente inferiore e peso in aumento
L’aggiornamento hardware porterà anche qualche piccola variazione tecnica. La nuova versione di Nintendo Switch 2 avrà una batteria da 5172 mAh, contro i 5220 mAh della versione attuale.
La differenza è di circa 1%. Sulla carta non dovrebbe cambiare in modo evidente l’esperienza d’uso, anche se solo prove reali potranno dire se autonomia e comportamento energetico resteranno sovrapponibili.
A cambiare sarà anche il peso. La console salirà a 411 grammi, con un aumento di 10 grammi rispetto alla versione attuale. Anche in questo caso parliamo di una differenza contenuta, probabilmente legata alla nuova struttura necessaria per rendere la batteria più accessibile.
Il punto più rilevante non è quindi la capacità in sé, ma il cambio di filosofia. Nintendo deve adattare un prodotto già in commercio a una normativa che spinge l’intero settore verso dispositivi più riparabili.
Negli ultimi anni, il tema dei rifiuti elettronici e del diritto alla riparazione è diventato sempre più centrale. L’Europa vuole ridurre il numero di dispositivi buttati via solo perché la batteria è degradata o troppo costosa da sostituire.
Nel caso di una console come Switch 2, l’effetto può essere ancora più evidente. Molti utenti tengono una console per anni, spesso anche oltre il ciclo commerciale principale. Una batteria più facile da cambiare può allungare la vita del prodotto e ridurre la necessità di sostituirlo.
Cosa succede alle vecchie Nintendo Switch in Europa
Le modifiche non riguardano solo Nintendo Switch 2. Dal febbraio 2027, Nintendo interromperà in Europa la vendita delle vecchie console Nintendo Switch, Nintendo Switch Lite e Nintendo Switch OLED.

Il motivo più probabile è legato proprio alle nuove regole sulle batterie sostituibili. Adeguare hardware più vecchi avrebbe richiesto una revisione profonda del design, con costi e complessità difficili da giustificare per prodotti ormai a fine ciclo.
Per Nintendo, ha più senso concentrare gli sforzi sulla nuova piattaforma. Nintendo Switch 2 è già il prodotto centrale della gamma e può essere adattata alle regole UE con modifiche mirate.
Per gli utenti europei, questo significa che la vecchia famiglia Switch uscirà progressivamente dal mercato ufficiale. Chi vorrà acquistare una console Nintendo nuova in Europa, dopo quella data, troverà con ogni probabilità la nuova generazione come riferimento principale.
Il cambio avrà anche un impatto sul mercato dell’usato e sulle scorte residue. I modelli precedenti continueranno a circolare tra privati e rivenditori, ma la disponibilità ufficiale dovrebbe ridursi fino allo stop previsto.
Una modifica obbligata, ma utile per chi compra
La nuova versione di Nintendo Switch 2 nasce da un obbligo normativo, non da una scelta puramente commerciale. Eppure, per gli utenti, il risultato può essere positivo.
Una console con batteria più semplice da sostituire ha più possibilità di durare nel tempo. Inoltre, riduce la dipendenza dai centri assistenza e rende meno probabile il ricambio completo del dispositivo solo per colpa di una batteria consumata.
Il piccolo calo di capacità, da 5220 mAh a 5172 mAh, e l’aumento di peso di 10 grammi sono compromessi contenuti. In cambio, Nintendo adegua Switch 2 a una direzione ormai chiara per il mercato europeo: prodotti più riparabili, meno rifiuti elettronici e maggiore controllo per l’utente.
Per il settore gaming è un segnale importante. Le regole sul diritto alla riparazione non riguardano solo smartphone, tablet e notebook. Anche le console portatili devono cambiare, e Nintendo Switch 2 sarà uno dei primi esempi concreti di questo nuovo percorso.