WhatsApp Windows diventa una WebView: addio all’app nativa
WhatsApp Windows cambia volto: da app nativa a WebView
Dopo mesi di indiscrezioni, Meta ha deciso di abbandonare l’app nativa di WhatsApp per Windows a favore di una versione basata su WebView, una sorta di finestra che carica direttamente la versione web del servizio.
In pratica, la nuova applicazione disponibile sul Microsoft Store non è altro che una “scatola” che visualizza il sito web.whatsapp.com, lo stesso accessibile tramite browser come Chrome, Firefox, Edge o Safari. Tecnicamente si tratta di un’app derivata da Chromium, quindi con struttura e funzionamento quasi identici a quelli di un normale browser internet semplificato.
Meno prestazioni, più risorse consumate
Il passaggio alla versione WebView rappresenta un notevole passo indietro in termini di efficienza. Secondo le prime segnalazioni degli utenti, il nuovo client occupa fino a 300 MB di RAM in fase di avvio e può facilmente superare 1 GB durante l’uso prolungato.
In confronto, la precedente app nativa di WhatsApp Windows risultava molto più leggera e reattiva, con tempi di apertura ridotti e un’integrazione più completa con il sistema operativo.
Anche la fluidità dell’interfaccia ne risente: la navigazione tra chat, impostazioni e allegati appare più lenta e meno lineare. Alcuni utenti hanno segnalato ritardi nella ricezione delle notifiche, comportamenti anomali con la modalità “Non disturbare” di Windows 11, e una maggiore latenza nel caricamento dei media.
Meta non ha fornito una spiegazione ufficiale per questa scelta, ma secondo diversi analisti il motivo principale sarebbe la riduzione delle risorse interne dedicate al progetto Windows, unita al fatto che molti utenti ormai preferiscono accedere direttamente da browser.
Un aggiornamento inevitabile ma impopolare
L’aggiornamento, identificato con la versione 2.2584.3.0, è già in distribuzione tramite Microsoft Store. Chi possiede ancora l’app nativa può disattivare temporaneamente gli aggiornamenti automatici per continuare a usarla, ma si tratta di una soluzione provvisoria: Meta ha chiarito che, in futuro, le vecchie versioni smetteranno di funzionare.
La scelta sembra andare nella direzione opposta a quella intrapresa da molte aziende tech, che negli ultimi anni hanno puntato su app desktop ottimizzate per sfruttare al meglio le risorse del sistema operativo.
Il nuovo client di WhatsApp Windows, al contrario, riduce il tutto a una replica del sito web, sacrificando parte dell’esperienza d’uso a favore di una manutenzione più semplice per Meta.
Riflessione finale: un passo indietro mascherato da semplificazione
Il debutto della nuova app WebView di WhatsApp Windows è una mossa che divide. Da un lato, semplifica lo sviluppo e garantisce uniformità tra piattaforme. Dall’altro, rappresenta una perdita tangibile per chi usa il servizio quotidianamente su PC.
L’app nativa offriva integrazione profonda, prestazioni migliori e un’esperienza più “desktop”. Ora ci si trova davanti a un compromesso poco convincente: più pesante, meno fluido e meno coerente con l’ambiente Windows.
Meta promette aggiornamenti futuri, ma la sensazione è che l’era delle app WhatsApp realmente ottimizzate per computer sia, per ora, giunta al termine.