ColorOS 16 e OxygenOS 16: aperte le beta pubbliche, ma serve superare un test di idoneità
ColorOS 16 e OxygenOS 16: iniziano le beta pubbliche di Android 16
Se sei curioso di provare in anteprima ColorOS 16 o OxygenOS 16, le nuove interfacce basate su Android 16, è finalmente possibile farlo.
Oppo e OnePlus hanno aperto le rispettive beta pubbliche, ma con una novità particolare: per accedere al programma non basta iscriversi, bisogna superare un test di idoneità.
L’iniziativa, disponibile su un numero limitato di dispositivi e aree geografiche, mira a selezionare utenti realmente consapevoli dei rischi legati alle versioni beta, spesso soggette a bug e instabilità.
Come accedere alla beta di ColorOS 16 e OxygenOS 16
Per tentare l’accesso al programma beta è necessario seguire una procedura identica su entrambi i brand:
- Aprire le Impostazioni del dispositivo.
- Entrare in Sistema e aggiornamento > Aggiornamento software.
- Toccare i tre puntini in alto a destra.
- Selezionare la voce Beta Program.
Da qui sarà possibile accedere al quiz di idoneità, un breve test che verifica la familiarità dell’utente con i rischi e le procedure di una versione non definitiva del sistema.
Solo chi supera con successo questa fase potrà scaricare la beta pubblica di ColorOS 16 o OxygenOS 16.
Tra i modelli attualmente compatibili troviamo:
- OnePlus 13, OnePlus 13R e OnePlus 13s
- OnePlus 12 e OnePlus 12R
- OnePlus Open
- Oppo Find X8 e Oppo Find X8 Pro
Tuttavia, va precisato che potrebbero esserci limitazioni regionali, quindi non tutti i paesi (Italia compresa) avranno accesso immediato alla beta.

Le novità attese su Android 16 per Oppo e OnePlus
Le due nuove interfacce condividono la stessa base di Android 16, ma mantengono le proprie identità distintive.
ColorOS 16, che sarà svelata ufficialmente il 15 ottobre, promette un’interfaccia ridisegnata con elementi traslucidi e fluidi, miglioramenti alla gestione della privacy e nuove funzioni AI integrate nel sistema.
Il giorno successivo, 16 ottobre, arriverà OxygenOS 16, che offrirà un’esperienza più pulita e vicina ad Android stock, con ottimizzazioni specifiche per i dispositivi OnePlus.
Entrambe le versioni punteranno a sfruttare al massimo la potenza dei nuovi SoC Snapdragon 8 Elite Gen 5, garantendo prestazioni superiori, migliore efficienza energetica e integrazioni AI più intelligenti.
Chi deciderà di aderire alla beta potrà testare in anteprima anche i nuovi widget interattivi, la gestione avanzata delle animazioni, e un centro notifiche ridisegnato ispirato al linguaggio “liquido” introdotto con iOS 26.
Cautela e curiosità: perché le beta non sono per tutti
Le versioni beta, pur offrendo un’anteprima esclusiva delle novità, non sono esenti da bug, crash o problemi di compatibilità.
Per questo motivo, sia Oppo che OnePlus raccomandano di installarle solo su dispositivi secondari, evitando di compromettere l’uso quotidiano dello smartphone principale.
L’obiettivo è raccogliere feedback mirati prima del rilascio stabile, previsto nelle settimane successive alla presentazione ufficiale.
Entrambe le aziende promettono un programma di aggiornamenti regolare e un miglioramento progressivo delle prestazioni, in vista del rollout definitivo di Android 16 previsto per la fine del 2025.
In attesa della versione stabile, queste beta rappresentano un’occasione preziosa per scoprire come i due marchi cinesi intendono interpretare la nuova generazione dell’esperienza Android, combinando velocità, intelligenza artificiale e design sempre più raffinato.
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