Apple perde un altro leader AI a favore dei laboratori di Meta

Apple perde un altro leader AI a favore dei laboratori di Meta

La competizione sull’intelligenza artificiale continua a ridisegnare gli equilibri tra le big tech. Questa volta, Apple perde un altro dirigente chiave nel settore AI: Frank Chu, che entrerà nei Superintelligence Labs di Meta. La mossa conferma la crescente fuga di talenti da Cupertino verso aziende rivali.

Frank Chu passa da Apple a Meta

Secondo le ultime notizie, Frank Chu, team leader di Apple per le infrastrutture cloud e lo sviluppo di large language models (LLM), ha lasciato l’azienda per unirsi a Meta.

Nella sua precedente azienda, Chu ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo delle funzioni di ricerca per Siri e i servizi di intrattenimento. In Meta, entrerà a far parte della nuova divisione MSL Infra, incaricata di costruire infrastrutture per supportare sistemi di superintelligenza artificiale.

L’arrivo di Chu rafforza il piano di Mark Zuckerberg, che ha investito miliardi di dollari per creare un team dedicato a superare i limiti dell’AI attuale.

La fuga di talenti da Apple

Apple ha perso circa una dozzina di ricercatori e dirigenti AI dall’inizio del 2025. Tra questi, uno dei più noti è Ruoming Pang, ex capo del team Foundational Models di Apple, passato a Meta con un pacchetto di compensi da 200 milioni di dollari.

Altri profili sono stati attratti da aziende come OpenAI, xAI e Cohere, rendendo evidente la difficoltà di Apple nel trattenere i suoi migliori talenti.

Questa emorragia coincide con i ritardi nell’evoluzione di Siri, che avrebbe dovuto ricevere funzioni basate su chatbot già annunciate durante la WWDC. A oggi, però, il nuovo assistente alimentato da Apple Intelligence non è ancora arrivato.

Il futuro di Siri

Durante l’ultima call trimestrale, il CEO Tim Cook ha ribadito che la compagnia sta facendo “progressi significativi” su una versione di Siri più personalizzata. Le nuove funzioni AI, ha confermato, arriveranno il prossimo anno.

Secondo indiscrezioni, Cupertino starebbe valutando persino l’uso di modelli AI di terze parti per potenziare Siri, vista la difficoltà nel completare lo sviluppo interno. Una scelta che segnerebbe un cambio di strategia radicale per l’azienda, tradizionalmente gelosa del proprio ecosistema chiuso.

Il passaggio di Frank Chu a Meta Superintelligence Labs non è solo l’ennesima perdita per Apple, ma anche un segnale di quanto la corsa all’AI stia diventando feroce. Se Cupertino non riuscirà a invertire la rotta e a trattenere i propri talenti, rischia di restare indietro nella battaglia più importante del decennio: quella per la supremazia nell’intelligenza artificiale.

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