Samsung punta su Galaxy S26 con assistenti AI multipli
La gamma Galaxy S26 potrebbe puntare ad una delle novità software più interessanti del 2025. Dopo aver adottato Google Gemini come assistente AI principale sulla serie Galaxy S25, Samsung è pronta ad ampliare ulteriormente l’esperienza utente. Il vicepresidente del Mobile eXperience, Choi Won-Joon, ha confermato che l’azienda è in trattative con diversi fornitori per integrare nuovi assistenti AI sulla futura gamma di punta.
Non si tratta di una semplice voce di corridoio. L’intenzione è reale, e l’obiettivo è quello di offrire agli utenti più opzioni intelligenti a seconda delle preferenze. Proprio come Apple ha scelto di collaborare con ChatGPT per sopperire ai limiti di Siri, anche Samsung potrebbe portare sul suo ecosistema AI come Perplexity o altri player emergenti.
Samsung vuole dare agli utenti più libertà di scelta
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Samsung sta esplorando soluzioni alternative a Gemini, senza escludere di continuare a supportarlo. Choi Won-Joon ha dichiarato:
“Siamo aperti a qualsiasi agente AI competitivo che possa offrire la migliore esperienza utente”.
Un’affermazione chiara, che segna una svolta rispetto al passato. Non ci sarà più un solo assistente, ma una piattaforma aperta capace di integrare più agenti all’interno del framework proprietario Samsung. Questo sistema, già predisposto a interagire con diverse API AI, permetterebbe l’inserimento di nomi noti come ChatGPT o Perplexity AI, accanto a Bixby e Gemini.
La strategia riflette una visione più flessibile, simile a quella adottata da Apple per colmare le lacune di Siri. E gli utenti Galaxy, da tempo abituati alla personalizzazione, potrebbero essere i primi a beneficiare di un’esperienza vocale modulare e realmente intelligente.
Il processore di Galaxy S26 è ancora in discussione
Nonostante le informazioni sulla parte AI, Samsung non ha ancora deciso quale chipset equipaggerà la serie Galaxy S26. Secondo la stessa fonte, l’azienda sta valutando due opzioni: il SoC Exynos 2600 di nuova generazione e lo Snapdragon 8 Elite 2 di Qualcomm.
Come già avvenuto con Galaxy S24, Samsung potrebbe adottare una strategia duale, utilizzando entrambi i chip a seconda del mercato. I parametri principali valutati dall’azienda sono prestazioni, efficienza energetica e capacità AI integrate. Tutto dipenderà dal grado di maturità delle tecnologie disponibili entro la fine del 2025.
Inoltre, la serie Galaxy S26 dovrebbe debuttare con One UI 8.0 basata su Android 16, offrendo ulteriori ottimizzazioni software per la gestione degli assistenti vocali e dei servizi AI personalizzati.
Cosa significa per l’evoluzione degli smartphone
L’apertura a assistenti AI multipli su Galaxy S26 rappresenta un cambio di paradigma. Samsung vuole superare la logica dell’assistente unico e creare un ecosistema aperto, dove ogni utente possa scegliere l’AI che preferisce. È una sfida non solo tecnica ma anche concettuale: libertà di scelta, modularità e integrazione avanzata.
Tutto questo, naturalmente, è subordinato alla buona riuscita delle trattative in corso. Ma se i partner risponderanno positivamente, Galaxy S26 potrebbe diventare il primo smartphone Android con più AI assistant integrati nativamente. E non si tratterebbe solo di gadget: l’obiettivo è potenziare realmente le interazioni quotidiane, dall’organizzazione personale alla creatività multimediale, fino alla produttività in mobilità.
L’AI non sarà più un’aggiunta. Diventerà una presenza pervasiva, ma su misura.