Huawei domina i pieghevoli in Cina con Pura X: boom di vendite e 72,6% di quota

Huawei pieghevoli Cina: un dominio che fa gola anche all’Europa

Huawei è tornata al vertice. Dopo il lancio del sorprendente Pura X, il colosso cinese ha conquistato una quota di mercato del 72,6% nel segmento dei pieghevoli in Cina nel secondo trimestre del 2025. Un risultato straordinario, spinto da un prodotto che ha catturato l’attenzione non solo del pubblico locale, ma anche degli appassionati di tecnologia internazionali.

Purtroppo, mentre in Cina questi dispositivi volano sugli scaffali, in Italia non abbiamo ancora la possibilità di toccarli con mano. Nessuna disponibilità ufficiale, né per Pura X, né per altri modelli come Mate X7 o Nova Flip. Una situazione che lascia l’amaro in bocca, considerando la qualità e l’originalità dell’offerta Huawei nel segmento foldable.

Il merito di questo successo? Un mix di design ricercato, innovazioni hardware e attenzione alle diverse fasce di prezzo, che permette a Huawei di presidiare sia la fascia premium che quella media.

Il report IDC: Huawei domina, Honor resiste, gli altri inseguono

Secondo il rapporto IDC sul mercato cinese dei dispositivi pieghevoli per il Q2 2025, Huawei ha mantenuto saldamente la leadership, confermando il trend iniziato nel 2024. Già nel primo trimestre dell’anno aveva toccato il 76% di quota. Ora si attesta al 72,6%, con Honor seconda al 7,6%, Vivo al 5,5%, Xiaomi al 5% e OPPO al 4,6%.

Tra i modelli chiave:

  • Pura X, il protagonista assoluto
  • Mate X7, con chip Kirin 9020 e quattro fotocamere
  • Nova Flip, pensato per un pubblico più giovane e attento al prezzo

La forza di Huawei non sta solo nei numeri. Sta nella capacità di evolvere rapidamente, offrendo prodotti che colpiscono per qualità costruttiva e innovazione. È atteso anche un secondo pieghevole tri-fold, con chip potenziato e nuovo sistema fotografico. Una mossa che potrebbe consolidare ancora di più il vantaggio competitivo nel 2026.

Dominio Huawei nei foldable venduti in Cina

Un mercato in calo, ma Huawei vola lo stesso

Il paradosso è che, mentre Huawei cresce, il mercato pieghevole in Cina ha registrato una flessione: solo 2,21 milioni di unità spedite, con un calo del 14% rispetto all’anno precedente. Un segnale chiaro delle difficoltà tecniche e progettuali che ancora affliggono il settore, soprattutto per chi non ha risorse o know-how adeguati.

Secondo IDC:

“È difficile fare grandi progressi nel breve termine. L’ottimizzazione dell’ecosistema software sarà la chiave per rilanciare le vendite.”

Huawei ha compreso prima degli altri questa necessità, spingendo anche su app proprietarie, integrazione AI e esperienze d’uso fluide, anche senza i servizi Google.

Ed è proprio qui che sorge il dispiacere per il pubblico europeo: non poter acquistare facilmente questi dispositivi significa perdere l’accesso a una delle esperienze pieghevoli più evolute del mercato.

Perché ci manca Huawei (e il suo Pura X)

Chi ama davvero la tecnologia sente la mancanza di Huawei in Italia. Il Pura X è più di uno smartphone pieghevole: è il simbolo di un ritorno, di una sfida vinta contro difficoltà colossali.

Vedere un’azienda esclusa dal nostro mercato, mentre in Cina domina con oltre il 70%, fa riflettere. E lascia l’amaro in bocca, perché sappiamo bene quanto Mate X7, Pura X o persino un Nova Flip potrebbero dire la loro anche in Europa.

Il pubblico italiano è maturo, appassionato e pronto a scoprire nuove soluzioni. Il successo di Samsung e Motorola lo dimostra. Ma la vera varietà – quella che accende il mercato – manca. E Huawei, con i suoi foldable, rappresenta quella scintilla che potrebbe cambiare le regole del gioco.

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