Fortnite ancora bloccato, Epic chiede l’intervento della giudice

Epic Games aveva promesso il ritorno di Fortnite sull’App Store, ma a distanza di settimane il gioco non è ancora disponibile. Per questo motivo, l’azienda ha ufficialmente chiesto alla giudice Yvonne Gonzalez Rogers del tribunale distrettuale USA di intervenire: Epic vuole che la Corte costringa Apple ad approvare Fortnite o, quantomeno, a esaminarlo ufficialmente per verificarne la conformità alle linee guida.

La situazione: aggiornamenti ignorati da Apple

Secondo Epic, la prima versione aggiornata di Fortnite è stata inviata ad Apple il 9 maggio 2025. Successivamente, è stata inviata una versione aggiornata che includeva le ultime funzionalità, ma Apple non ha ancora dato il via libera.

Apple avrebbe dichiarato che l’approvazione dipende dal rispetto delle linee guida dell’App Store. Epic sostiene di aver seguito alla lettera le richieste di Apple, ma di essere comunque rimasta bloccata nel processo di approvazione.

Problemi anche in Europa

Il mancato via libera negli Stati Uniti ha creato problemi anche in Europa. Epic afferma che Apple ha impedito il lancio di Fortnite sul mercato UE, poiché ha bloccato la pubblicazione della versione destinata agli Stati Uniti.

Apple, da parte sua, sostiene di aver chiesto a Epic di rimuovere lo store statunitense per evitare ripercussioni sulla disponibilità del gioco in altri mercati. Secondo Epic, tale richiesta implicherebbe la creazione di versioni separate dell’app per ogni regione, contraddicendo le stesse regole di Apple.

Una faida legale senza fine

Il rapporto tra Apple ed Epic è teso da anni. Tutto ha avuto inizio quando Epic ha sfidato la politica dell’App Store inserendo un proprio sistema di pagamento alternativo in Fortnite, violando le regole di Apple. La mossa ha scatenato un processo legale durato anni.

Apple solitamente trattiene una commissione del 30% su ogni vendita o acquisto in-app. Visto il successo di Fortnite, le cifre in gioco erano enormi. Epic ha definito questa commissione eccessiva e ingiustificata, accusando Apple di abuso di posizione dominante.

Il tribunale, pur dando in parte ragione a Apple, ha comunque obbligato l’azienda a permettere ai developer di indicare sistemi di pagamento esterni. Questo ha scatenato un’altra class action da parte di oltre 100.000 sviluppatori, che continuano a contestare le pratiche di Cupertino.

Epic punta sulla disobbedienza di Apple

La richiesta presentata oggi da Epic non è un nuovo processo, ma una mossa per denunciare un potenziale nuovo abuso da parte di Apple. Poiché la sentenza precedente non obbliga direttamente Apple a riammettere Fortnite, Epic spera che la giudice consideri il comportamento di Apple come un’ulteriore violazione.

Il messaggio è chiaro: Epic accusa Apple di ostruzionismo deliberato, e ritiene che l’azienda stia usando la revisione delle app come arma per ritardare il ritorno di Fortnite. Se la Corte dovesse accogliere la richiesta, Apple potrebbe essere obbligata ad approvare il gioco.

Il ritorno di Fortnite sull’App Store sembra ancora lontano. La disputa legale tra Epic e Apple continua a definire i rapporti di forza tra le grandi tech e gli sviluppatori. Il prossimo passo? Toccherà ancora una volta alla giudice Yvonne Gonzalez Rogers decidere.

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