I nuovi processori per i prossimi Pixel saranno sviluppati con il processo avanzato 3nm N3E di TSMC
Un’informazione trapelata dal team di semiconduttori di Google ha rivelato dettagli preliminari sui design degli SoC destinati alle prossime generazioni di smartphone Pixel, presumibilmente chiamati Pixel 10 e Pixel 11, previsti per il 2025 e il 2026. Secondo un rapporto di Android Authority, Google intende potenziare le prestazioni di questi modelli utilizzando i nuovi chip Tensor G5 e G6, sviluppati con il processo avanzato 3nm N3E di TSMC.
Questa mossa strategica di adottare la stessa tecnologia 3nm utilizzata dal chip A18 Pro di Apple nell’iPhone 16 Pro evidenzia lo sforzo di Google di rimanere al passo con la concorrenza in termini di avanzamenti tecnologici. Inoltre, si vocifera che il Pixel 11 impiegherà un processo 3nm ancora più avanzato per il suo chip Tensor G6.
Questo segna un cambiamento significativo rispetto ai chipset precedenti dei modelli Pixel, che erano prodotti da Samsung e spesso criticati per il loro impatto su durata della batteria e prestazioni. La decisione di passare a TSMC per la produzione dei chip Tensor suggerisce che Google potrebbe anche iniziare a implementare core completamente personalizzati a partire dal Tensor G5.
Nonostante le impressionanti caratteristiche del Pixel 9, i test di benchmark mostrano che il suo chip Tensor G4 è carente in alcune aree di prestazione, molti attribuiscono questa lacuna ai processi di fabbricazione più vecchi utilizzati da Samsung. Il passaggio ai nodi di processo più avanzati di TSMC dovrebbe migliorare notevolmente le prestazioni e l’efficienza energetica, anche se l’entità di questi guadagni dipenderà molto dalla precisione dell’ingegnerizzazione personalizzata di Google.
Con questo cambio di direzione strategica, i Pixel 10 e 11 potrebbero vedere miglioramenti significativi nella durata della batteria e nelle prestazioni generali. L’adozione della tecnologia di nodo di processo superiore di TSMC rispetto all’Exynos di Samsung rappresenta un aggiornamento fondamentale, che potrebbe stabilire un nuovo standard per le future offerte di smartphone di Google.