Recensione Nothing Ear (stick)

Il prezzo dello stile

Nothing, giovane realtà molto ambiziosa creata da Carl Pei, che ricordiamo essere co-fondatore di OnePlus, dopo aver esordito con  le tws Nothing Ear (1) di cui QUI potere rileggere la nostra recensione, e dopo essersi cimentata nel mercato degli smartphone con il Nothing Prone (1) QUI la nostra recensione, prosegue nell’intento di creare un ecosistema che si possa differenziare dai molti già presenti in un affollato e aggiungiamo annoiante mercato, con l’introduzione di un design e di uno stile capace di colpire l’attenzione.

E Nothing Ear (stick) ne sono la sintesi perfetta, degli auricolari TWS con linee e stile particolare che riesce a catturare l’attenzione degli utenti, incuriositi dai materiali e dalla forma del case. Ovviamente senza mai dimenticare funzionalità e qualità del suono. 

Nothing Ear (stick) vanno quindi ad affiancare le molto valide Nothing Ear (1), creando quindi una valida alternativa, che sicuramente non passa inosservata.

Affiancare quindi, ma non sostituire poiché a differenza delle precedenti Ear (1) le Ear (stick) hanno una conformazione half in-ear, in grado di soddisfare i tanti utenti che proprio non sopportano i gommini, con di contro la perdita parziale dell’isolazione dal mondo esterno.

NOTHING EAR (stick) : Voto 8,0

Pro :

  • Design particolare e unico
  • Ergonomiche e leggere
  • Buona autonomia
  • Qualità audio e chiamate vocali
  • Applicazione Nothing X 
  • Controlli a click efficaci e precisi
  • IP52

Contro :

  • Prezzo aumentato
  • Manca ANC
  • Manca la ricarica wireless
  • Manca il multipoint
  • Case soggetto a graffi e usura

CONFEZIONE DI VENDITA NOTHING EAR (stick)

Già dalla confezione di vendita capiamo che abbiamo a disposizione degli auricolari diversi dal solito.

Il box di vendita, classico dei prodotti Nothing, ha una bizzarra apertura a strappo, cosa quindi che è diventata un marchio di fabbrica del brand creato da Pei, e in questo specifico caso anche una forma cilindrica che segue quella del case dei tws.

Stappando quindi la parte superiore si possono estrarre gli auricolari, posti nella loro custodia di trasporto, mentre se si esegue la stessa operazione nella parte inferiore della confezione si accede al vano dove è riposto il cavo di ricarica USB/USB Type C, molto corto.

Lo “strappo” quindi è definitivo, e in nessun modo si potrà richiudere la confezione, o ripristinarla allo stato iniziale. Cosi come accade aprendo per la prima volta le Nothing Ear (1) o il Nothing Phone (1), un vero e proprio marchio di fabbrica.

COSTRUZIONE E CONFORT NOTHING EAR (stick)

Il design e lo stile sono al centro del progetto Nothing, e le nuove Stick sono pensate per suscitare un effetto wow sin da un primo sguardo. 

Si riparte dai materiali che precedentemente erano stati usati per le Ear (1), ovvero policarbonato trasparente che permettono di lasciare in bella vista gli auricolari da un lato, mentre dall’altra parte abbiamo un policarbonato bianco con texutre porosa per aumentane il grip, con la scritta Nothing posta al suo centro.

La forma del case è cilindrica e ispirata a quella dei rossetti per labbra, come esplicitamente dichiarato dal produttore, anche se le Ear (stick) hanno solo preso ispirazione da questo prodotto, ma non sono espressamente pensate per un pubblico femminile, come invece si potrebbe pensare.

Infatti il cilindro ha la spiccata caratteristica di essere incredibilmente maneggevole e facilmente posto in tasche di borse, giacche, giubbotti e pantaloni, grazie appunto alla forma affusolata e priva di spigoli.

La parte esterna è in policarbonato trasparente, che se da una parte dona un design  davvero particolare e caratteristico, dall’altra risulta molto delicata e esposta a graffi e segni di usura, oltre che di sporcizia. Ruotandola si accederà alla parte interna, dove sono posti fisicamente gli auricolari, che è in policarbonato bianco ruvido, non esposto a graffi, ma solo a sporco e polvere. Al centro, tra i due auricolari, è presente un piccolo led di stato.

Nel lato inferiore è presente solo la base bianca rotonda, mentre quella superiore di colore rosso e posta all’interno del cilindro trasparente, ha la porta usb type c per la ricarica e un bellissimo tasto argentato per il paring, che dona altresì un contrasto davvero molto elegante.

Con dimensioni di 87,1×29,8×29,8 mm ed un peso pari a 46,3 grammi risulta estremamente maneggevole e facile da trasportare, grazie anche come detto in precedenza alla forma che ne facilita l’impugnatura.

Quindi bello, particolare e comodo.

Passando invece agli auricolari, non appena li prendiamo in mano ci rendiamo conto che sono davvero estremamente leggeri, con solo 4,4 grammi di peso cadauno.

Le stanghette sono costruite in policarbonato trasparente, con al loro interno la scritta Ear (stick) eseguita con l’iconico font Nothing e un puntino bianco sull’auricolare sinistro e rosso su quello destro.

Il driver invece, di conformazione open ear, è in policarbonato bianco, con forma e dimensione che facilmente si adattano ad essere appoggiato a qualsiasi forma di orecchio. Le dimensioni si ogni singolo auricolare sono di 29,8×18,8×18,4 mm.

A differenza quindi delle Ear (1),classici auricolari in ear con l’utilizzo di gommini, le Ear (stick) hanno una forma semi aperta che vanno a privilegiare la comodità e l’utilizzo prolungato, grazie alla loro forma ovale che ben si adatta e risulta poco invasiva, anche se decisamente stabile anche sotto sollecitazioni.

Ricordiamo inoltre che Nothing War (stick) sono certificate IP52 contro acqua e polvere.

Come detto in precedenza sia case che auricolari non sono oggetti che passano inosservati, grazie a una forma unica e materiali diversi da quelli solitamente utilizzati da altri produttori. Il case è più ingombrante di quello che solitamente siamo abituati a vedere nelle centinaia di tws presenti in commercio, ma la sua forma cilindrica lo rende estremamente maneggevole. Rimangono dubbi invece sull’utilizzo a lungo termine, perché le plastiche trasparenti lucide sono soggette a segni dovuti all’usura.

Ottimi gli auricolari, comodi e leggeri e incredibilmente stabili grazie alla forma ovale. Non danno fastidio e si appoggiano facilmente a ogni tipo di orecchio.

QUALITA’ AUDIO E FUNZIONALITA’ NOTHING EAR (stick)

Nothing Ear (stick) come detto in precedenza sono auricolari half in-ear, che precludono una delle caratteristiche che oramai ci aspettiamo di trovare in dispositivi collocati in questa fascia di mercato. Manca infatti l’ANC, ovvero la cancellazione attiva del rumore, che inutile e inefficace sarebbe stata vista la conformazione degli auricolari, che prediligono la comodità di utilizzo su un lungo termine rispetto all’isolamento acustico.

Half in-ear, quindi, cosa che prevede un certo periodo di tempo per trovare la giusta posizione per godere a pieno delle qualità acustiche degli auricolari. 

Una volta “appoggiati” correttamente alle orecchie, avremo modo di godere dei due driver proprietari da ben 12,6 mm, capaci di fornire un’esperienza acustica davvero appagante per questa tipologia di conformazione.

Uno dei più grandi problemi di auricolari privi di gommini è la mancanza di frequenze basse, che si disperdono, ma Nothing è intervenuta studiando appositamente per le Ear (stick) la tecnologia Bass lock che, in tempo reale, tiene monitorata la presenza dei bassi intervenendo autonomamente con una compensazione, sfruttando l’equalizzatore del quale le Stick sono dotate.

Un sistema ingegnoso che funziona davvero bene, poiché permette di godere di un ascolto completo, con bassi, medi e alti ben distinti e udibili.

Certo non possiamo pretendere una qualità del suono estrema o un’esperienza immersiva, cosa che in casa Nothing è possibile ottenere utilizzando le ottime Ear (1), ma comunque l’ascolto multimediale è più che soddisfacente e può essere personalizzato grazie al nuovo equalizzatore presente nell’applicazione Nothing X, che dispone di quatto set preimpostati (bilanciato, più bassi, più acuti, voce ) e di uno personalizzabile.

La mancanza invece dell’anc non permette quindi di isolarsi dal mondo esterno, poiché anche se indossate correttamente avremo modo di udire voci, rumori, ronzii provenienti dall’ambiente che ci circonda. Ma fisicamente sarebbe stato impossibile pretendere diversamente.

Ottima l’esperienza uditiva in conversazione vocale, dove sia chi ci ascolta che chi parla non ha fruscii e disturbi, grazie alla tecnologia Nothing Clear voice che sfrutta perfettamente i 3 microfoni presenti nel device, filtrando i rumori e amplificando la voce.

Il paring è semplice e immediato. Sui dispositivi Android sfrutta la tecnologia Google Fast Paring, con il pop up che appare automaticamente una volta aperta la custodia, mentre su iOS basta entrare nel menù dedicato del dispositivo ricevente e premere il tasto fisico presente sulle Ear (stick) per avviare il riconoscimento.

La connessione che sfrutta Bluetooth 5.2 è stabile e precisa, come facilmente ci si aspetta da device curati come questi. Manca però il multipoint, quindi non è possibile collegare due dispositivi contemporaneamente.

Nothing Ear (stick) supportano i codec AAC e SBC.

I controlli touch presenti sulle due astine sono così impostati di default :

Auricolare destro :

  • Singolo click per play e pausa
  • Doppio click per brano successivo
  • Triplo click per brano precedente 
  • Click prolungato per alzare il volume
  • Doppio click e premi programmabile

Auricolare sinistro :

  • Singolo click per play e pausa
  • Doppio click per brano successivo
  • Triplo click per brano precedente 
  • Click prolungato per abbassare il volume
  • Doppio click e premi programmabile

Ad eccezione del singolo click tutti gli altri controlli sono modificabili e personalizzabili attraverso la nuova applicazione Nothing X.

A differenza delle Ear (1) i comandi sono sempre touch, ma in questo caso bisogna proprio premere come se ci si trovasse a interagire con tasti meccanici. Un sistema che risulta molto preciso e a nostro avviso anche più comodo e immediato, perché talvolta con lo “sfiorare” si può attivare una funzione involontariamente, cosa che non accade se si deve premere.

Non manca il sensore di prossimità, comodissimo e a nostro avviso indispensabile, che permette di interrompere la riproduzione multimediale una volta che togliamo gli auricolari e di riprenderla dallo stesso punto se rindossati.

Presente anche la modalità bassa latenza per il gaming, e la funzionalità trova gli auricolari, molto comoda per gli sbadati come lo scrivente, che ci permette di capire dove li abbiamo lasciati facendoli squillare.

Ottima quindi l’interazione con questa nuova applicazione, semplice e snella, completamente ridisegnata e studiata per le Ear (stick).

AUTONOMIA NOTHING EAR (stick)

L’autonomia di esercizio delle Ear (stick) è buona, e ci permette di arrivare con una singola carica a 7 ore di ascolto multimediale e 3 di conversazione, che si aggiungono alle 22 ore che si ottengono dal case.

Manca la ricarica wireless, ma abbiamo il supporto rapido che consente di ottenere 2 ore di ascolto con 10 minuti di carica.

PREZZO NOTHING EAR (stick)

Il prezzo fissato per le nuove Ear (stick) da Nothing è di Euro 119.

Saranno disponibili dal 4 Novembre 2022 sullo store del produttore e su Amazon.

Un prezzo in linea con la qualità del device, con la carenza di valide alternative half in-ear e con la situazione economica globale, tremendamente influenzata da inflazione e tensioni.

CONSIDERAZIONI FINALI NOTHING EAR (stick)

Lo stile ha il suo prezzo, e lo ribadiamo.

Nothing Ear (stick) vanno a implementare la linea degli auricolari proposta dall’azienda di Pei, e si propongono come valida soluzione per tutti gli utenti che vogliono un dispositivo valido, ma non in ear e privo di gommini.

Ci è piaciuto il design particolare, la maneggevolezza del case e la sua apertura, solida e priva di scricchiolii vari.

Ottima anche la conformazione degli auricolari, comodissimi anche se utilizzati per lunghi periodi, leggeri e stabili. 

Molto buono il comparto chiamata vocale, grazie ai 3 microfoni e alla tecnologia Voice Clear di Nothing. L’ascolto multimediale è più che soddisfacente, tenendo sempre presente la conformazione degli auricolari, e si avvale dell’ottima applicazione Nothing X che permette di personalizzarlo.

Ci sono piaciuti anche i controlli a click, molto precisi, personalizzabili e con il feedback udibile. Così come soddisfacente è l’autonomia.

Cosa che invece ci è mancato è la cancellazione attiva del rumore, ma fisicamente sarebbe stato impossibile ottenerne una efficace, il multipoint e abbiamo qualche dubbio sulla resistenza del case dopo un periodo di utilizzo medio lungo, dato che è particolarmente soggetto a graffi e segni del tempo.

Si affiancano quindi a Nothing Ear (1), che invece sono diversi come conformazione ( in ear ) e godono di tutti i contenuti tecnologici mancanti su queste eleganti Ear (stick), come ANC, ricarica wireless e multipoint.

Le consigliamo quindi a tutti coloro, tanti, che proprio non “sopportano” i gommini, che non riescono a utilizzare auricolari che “tappano” l’orecchio. 

In questo caso Ear (stick) sono una valida e iconica proposta da prendere in considerazione, sia per utenti Android che per quelli iOS.

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