Party speaker PS-919: compatto e grintoso

Il party speaker PS-919 di Sharp è una cassa Bluetooth compatta, con output massimo di 130 Watt, utilizzabile in casa e in altre situazioni (es: all’esterno) grazie al suo form factor che la rende facilmente trasportabile, alla batteria integrata che promette fino a 14 ore di riproduzione e alla certificazione IPX5 (protezione da getti d’acqua). Ho trascorso con questo prodotto un paio di settimane circa, e vorrei condividere con voi la mia esperienza d’uso.

Prima diamo una occhiata al contenuto della confezione e, a seguire, le caratteristiche tecniche di maggior rilievo, le prime impressioni e il sommario delle prestazioni.

Unboxing

Il contenuto della confezione destinata alla vendita comprende:

  • Alimentatore con adattatore sia europeo che inglese
  • Manuale utente (con lingua italiana)
  • Guida di avvio rapido (lingua italiana assente)

Caratteristiche tecniche

Come nel caso del “fratello maggiore” PS-929 che avevamo recensito alcune settimane fa, le specifiche di questo party speaker ci suggeriscono che possa essere utilizzato in svariate situazioni, grazie alla sua versatilità. La dotazione tecnica è ricca e comprende numerose caratteristiche:

  • Altoparlante 2.1 con set integrato di batterie (4 x 2600 mAh) che assicura fino a 14 ore di riproduzione
  • Luci LED policromatiche centrali con vari effetti e luci LED bianche fisse/lampeggianti laterali
  • Peso 2.67 kg. E’ presente una maniglia che ne semplifica il trasporto
  • Impermeabilità di grado IPX5 (protezione da getti d’acqua). Attenzione in ogni caso alla raccomandazione “INDOOR USE ONLY”
  • Dimensioni in mm: 220 (L) x 230 (A) x 224 (P)
  • Foro da 1/4″ per fissaggio treppiede
  • 2 altoparlanti tweeter da 2” (per coprire le frequenze alte) + 1 subwoofer da 4″ (per coprire le frequenze più basse). Max. potenza di uscita totale = 130 W
  • Effetto 3D / Bass (attivabile tramite apposito pulsante)
  • Bluetooth 5.0 + EDR con compatibilità verso i seguenti profili: A2DP, AVRCP, HFP, HID, AVCTP, AVDTP
  • 2 ingressi: AUX + USB (quest’ultimo ingresso permette anche la ricarica dei dispositivi mobile – 5V/1A). Compatibilità con chiavette fino a 32GB
  • Supporto al solo formato MP3 (nel caso di collegamento via USB)
  • Modalità TWS: true wireless stereo accoppiando due unità PS-919

Ulteriori informazioni sono presenti nella sezione apposita del sito di Sharp.

Prime impressioni

Dal punto di vista estetico ho apprezzato maggiormente questo prodotto rispetto al PS-929. Le finiture sono più curate e in generale è più adatto a un ambiente casalingo di quanto fosse l’altro (pur validissimo) modello.

La scocca è in materiale plastico e sembra molto resistente. La parte superiore, dove sono alloggiati i tasti gommati di controllo delle funzioni, è liscia mentre il resto del dispositivo è caratterizzato da una superficie piacevolmente ruvida.

Lateralmente troviamo due inserti, anche questi gommati, con la scritta “SHARP”.

Anteriormente c’è la griglia di protezione dei 3 diffusori acustici e del sistema di illuminazione, dove campeggia nuovamente la scritta “SHARP”, in un più elegante metallizzato su nero.

Posteriormente ci sono gli ingressi per alimentazione, USB e AUX ben coperti da una protezione in gomma molto spessa, e il maniglione da utilizzare per il trasporto. Per quanto molto utile, avrei preferito che avesse i bordi arrotondati per rendere la presa ancora più confortevole.

Inferiormente ci sono i quattro piedini di posizionamento e l’utile filettatura standard per treppiede.

Prestazioni

Come è evidente dalle foto, non è presente alcun display ma le indicazioni sui pulsanti sono ben visibili e chiare e basta investire nella lettura delle istruzioni 5 – 10 minuti del proprio tempo per padroneggiare il funzionamento dello speaker e capire come utilizzare al meglio le sue funzioni. Ad esempio, proprio grazie al manuale ho capito che effetto 3D ed effetto Bass non possono coesistere durante la riproduzione.

Come ulteriore supporto dell’utente è presente una voce (di cui non si può regolare l’intensità) che, in alcune delle operazioni principali come ad esempio accensione, spegnimento o cambio sorgente, conferma in lingua inglese ciò che stiamo facendo.

Le luci LED centrali possono essere modificate per quello che riguarda il lampeggiamento, secondo quattro modalità, e sono un simpatico valore aggiunto per creare una atmosfera vivace. Abbiamo quindi: lampeggio graduale, lampeggio rotante a più colori, rotante monocromo e dinamico in base alla musica. Quest’ultimo segue sufficientemente bene il mood del brano (certamente con minor precisione quando la melodia è complessa o meno “regolare” per così dire) e sul suo comportamento incide anche il volume, ovvero quando è molto basso, il LED si attiva di meno e con minor frequenza fino a disattivarsi se l’audio è bassissimo. Il comportamento è opposto quando incrementiamo il volume. Possiamo anche creare una combinazione con i LED laterali, in modo che questi si illuminino a tempo di musica, mentre quelle centrali rimangono su una delle tre modalità che non prevedono sincronizzazione. In caso di necessità le luci possono anche essere spente del tutto.

La connessione Bluetooth è rapida ad instaurarsi e stabile con Android, iOS e PC anche a diversi metri di distanza.

Usando un Echo input collegato via jack da 3.5 e alimentato tramite la presa USB del PS-919 ho notato tantissima interferenza in sottofondo. Con lo smartphone, nella medesima situazione, non ho avuto problemi e anche utilizzando un Echo dot connesso via jack da 3.5, ma alimentato tramite presa a muro, è andato tutto bene.

Dal punto di vista della riproduzione, la potenza in questo piccoletto non manca e la musica viene diffusa, di base, con una certa prevalenza di bassi. Questo è un vantaggio per alcuni brani, meno per altri. In alcuni (pochi, secondo la mia esperienza) frangenti ho notato anche una tendenza alla distorsione del suono legato alle basse frequenze. Ad ogni modo l’ascolto, sia in streaming tramite bluetooth, sia con lettori collegati tramite jack (francamente ho utilizzato poco l’ingresso USB), si è rivelato più che piacevole per la maggior parte del tempo. Interessante la possibilità offerta dalle opzioni 3D e Bass che effettivamente risultano adatte in contesti diversi, legati alla tipologia di musica che stiamo ascoltando. Per una serata in compagnia o per un ascolto più intimo in casa, direi proprio che ci siamo.

E’ chiaro che per poter godere di un effetto stereo, debbano essere sfruttati due PS-919 che, grazie alla “Modalità TWS” dedicata, possono incrementare non solo l’intensità ma anche la gradevolezza di ciò che ascoltiamo.

I tasti Play/Pausa, Avanti e Indietro possono essere sfruttati per gestire le tracce dei dispositivi collegati via Bluetooth o via USB, mentre per tutto ciò che viene interfacciato tramite jack, queste operazioni andranno fatte direttamente sul dispositivo e i tasti sul Party Speaker serviranno solo per l’altra funzione a loro assegnata, cioè per aumentare o diminuire il volume.

L’ autonomia mi è parsa più che soddisfacente. Molto può dipendere dalle condizioni di operatività (luci accese o meno, 3D o Bass attivo, ecc…) ma direi che l’autonomia massima di 14 possa essere confermata. Ovviamente, in caso di necessità, si può sempre ricorrere all’alimentazione classica.

Il processo di ricarica, a PS-919 spento, dura circa 3 ore e 20 minuti.

Utile la presenza dell’auto power off che spegne il dispositivo dopo 15 minuti di inutilizzo/mancanza di connessione (l’intervallo non è settabile).

Conlcusioni

Il PS-919 è stato lanciato sul mercato, nel mese di Agosto 2020, al prezzo di 149 euro. Una cifra che non avrei ritenuto a fuoco nonostante la generale buona qualità dello speaker e l’affidabilità del Brand. Ora che viene proposto online a partire da 85-90 euro circa, se tra i requisiti di cui abbiamo bisogno ci sono in particolare compattezza, autonomia, luci colorate e versatilità non avrei difficoltà a consigliarne l’acquisto.

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