Recensione del party speaker PS-929

Il party speaker PS-929 di Sharp è una cassa Bluetooth con output massimo di 180 Watt destinata a movimentare le nostre feste (quando potremo tornare a organizzarle….) ma anche a creare una atmosfera non necessariamente “casinara”. Ho passato con questo prodotto un paio di settimane, traendo alcune conclusioni che vorrei condividere con voi.

Prima diamo una occhiata al contenuto della confezione e, a seguire, le caratteristiche tecniche di maggior rilievo, le prime impressioni e il sommario delle prestazioni.

Unboxing

Il contenuto della confezione destinata alla vendita comprende:

  • Cavo di alimentazione con adattatori europeo e inglese
  • 1 microfono con relativo spinotto
  • set di 4 gommini da attaccare al di sotto dei piedini dello speaker
  • Manuale utente (con lingua italiana)
  • Guida di avvio rapido (senza lingua italiana)
  • Scheda di garanzia

Caratteristiche tecniche

Le specifiche di maggior rilievo di questo party speaker, in primis, ci suggeriscono che possa essere utilizzato in svariate situazioni, grazie al numero e tipologia di connessioni che lo contraddistingue e che lo rende estremamente versatile. Ma la dotazione tecnica è ricca e comprende tante altre caratteristiche:

  • Altoparlante stereo con batteria integrata da 4.5 Ah che assicura fino a 17 ore di riproduzione
  • Posizionamento orizzontale e verticale
  • Luci LED con varie modalità ed effetto strobo (disattivabile)
  • Peso 6.7 kg. E’ presente una maniglia che ne consente il trasporto in maniera piuttosto agevole.
  • Dimensioni in mm: 260 (L) x 272 (P) x 550 (A)
  • Equalizzatore con 10 preset: FLAT, CLASSIC, ROCK, POP, JAZZ, LIVE, CLUB, DANCE, HALL, SOFT
  • Display LCD tramite il quale visualizzare le informazioni di base
  • 2 x altoparlanti fullrange da 6,5” (per coprire la più ampia gamma di frequenze) + 2 altoparlanti tweeter da 2” (per coprire le frequenze alte). Max. potenza di uscita totale = 180 W
  • Effetto Super Bass (attivabile tramite apposito pulsante)
  • Bluetooth 5.0 (con EDR) per connessioni con altri dispositivi
  • Supporto per formati MP3, WAV e FLAC
  • Modalità TWS: true wireless stereo accoppiando due unità PS-929
  • 5 ingressi: AUX, microfono e chitarra + 2 USB (1 delle quali con funzione di ricarica da 5V – 1A che eroga energia solo quando la cassa è accesa)

Ulteriori informazioni sono presenti nella sezione apposita del sito di Sharp.

Prime impressioni

Dal punto di vista estetico questo prodotto non ha incontrato appieno i miei gusti, più che altro per le finiture rosse (poche ma pur sempre visibili) presenti sulla parte superiore. Capisco però che in ambito “festaiolo” possano essere maggiormente apprezzate. La scocca è in materiale plastico che sembra molto resistente.

La forma e le dimensioni sono in linea con altri dispositivi di questo genere e li trovo adeguati così come adeguata mi sembra la stabilità quando posto in posizione verticale. Entrambe i lati sono sagomati in modo che (una volta adagiato sul fianco) il PS-929 rimanga ben saldo sul pavimento.

Il peso, non eccessivo, ne permette un facile trasporto grazie anche alla presenza di un bel maniglione fisso.

Anteriormente c’è la griglia di metallo che protegge i diffusori oltre che i LED e, ancora più in basso, le luci stroboscopiche bianche.

Superiormente c’è il pannello di controllo con i 6 tasti funzione neri gommati, e quello rosso del Super Bass , anch’esso gommato, e le due manopole per il volume generico e per microfono/chitarra. Mentre tutti i pulsanti mi sembrano di buona qualità/resistenza, le due manopole non mi hanno restituito la stessa sensazione. Seguono poi il display, che propone alcune brevissime indicazioni sulle funzioni in uso, oltre che sull’autonomia residua ed infine il sopracitato maniglione.

I lati, oltre alla sagomatura, non presentano altre particolarità.

Posteriormente, protetti da una spessa protezione removibile in gomma, sono raggruppati tutti gli ingressi oltre al tasto di On/Off che spegne del tutto lo speaker. Non essendoci alcuna certificazione IP a caratterizzare questo dispositivo, di fatto questa zona è l’unica a essere schermabile rispetto ad eventuali agenti esterni.

Inferiormente ci sono i quattro piedini per il posizionamento verticale.

Prestazioni

Per ciò che riguarda la semplicità d’uso è tutto molto intuitivo. Una potente voce avverte dell’accensione e informa l’utente in altre situazioni importanti, come ad esempio lo spegnimento o il pairing. Ecco, se vivete in condominio il fatto di non poterne regolare l’intensità potrebbe risultare poco comodo.

Le luci e gli effetti strobo sono di effetto e, a seconda delle opzioni selezionate, possono lampeggiare in maniera differente a seconda della melodia del brano.

Ad ogni modo, bastano realmente 5 minuti, e una occhiata alle istruzioni, per avere pieno controllo di tutte le funzionalità del PS-929.

La connessione Bluetooth è rapida ad instaurarsi e stabile con Android, iOS e PC anche a diversi metri di distanza. Inoltre, come detto poco sopra, la possibilità di utilizzare il microfono per appassionanti sessioni di Karaoke o la chitarra, permette di divertirsi parecchio. Le prese USB le ho utilizzate poco, ma sono un gradito plus. Una volta inserito il dispositivo di archiviazione (solo chiavette) si attiva automaticamente il playback continuo dei file compatibili (peccato che i formati accettati siano solo 3), ma questo vale solo per la presa USB1 ovvero quella priva di alimentazione. Inoltre, subito dopo l’inserimento, si disattiva il Bluetooth per poi ri-attivarsi una volta estratto il dispositivo.

Usando un Echo input collegato via jack da 3.5 e alimentato tramite la presa USB del PS-929 ho notato tantissima interferenza in sottofondo. Quasi la medesima situazione, anche se più sostenibile, con lo smartphone sempre utilizzando i cavi. Situazione diversa invece, utilizzando un Echo dot connesso via jack da 3.5, ma alimentato tramite presa a muro: qui è andato tutto bene. L’interferenza dovrebbe generarsi quindi se la sorgente audio sfrutta questo doppio collegamento audio-alimentazione con la cassa.

Dal punto di vista della riproduzione, la potenza ovviamente non manca e la musica viene diffusa, di base, senza prevalenza dei bassi (pensavo il contrario), in maniera abbastanza bilanciata. Inoltre, potendo utilizzare le equalizzazioni pre-impostate si può incidere direttamente per esaltare alcune frequenze rispetto ad altre. Personalmente ho quasi sempre mantenuto attivo l’ effetto Super Bass, che ha reso un “servizio” globalmente migliore ai brani che ho ascoltato in questo periodo (in prevalenza rock, progressive e pop). Trovo che in questa maniera il suono sia corposo, quanto necessario.

E’ chiaro che per poter godere di un effetto stereo, debbano essere sfruttati due PS-929 che, grazie alla “Modalità TWS” dedicata, possono migliorare non solo l’intensità, ma anche la qualità di ciò che ascoltiamo.

L’ autonomia mi è parsa più che soddisfacente. Molto può dipendere dalle condizioni di operatività (luci accese o meno, Super Bass attivo o no, ecc…) ma con una singola carica ho potuto utilizzare il party speaker per più di 2 settimane ogni giorno, mai per meno di 40 -50 minuti ogni volta, con luci led attive e un volume mediamente basso. Ovviamente, in caso di necessità, si può sempre ricorrere all’alimentazione classica.

Utile la presenza dell’auto power off che spegne il dispositivo dopo 10 minuti di inutilizzo (l’intervallo non è settabile).

Conlcusioni

Il PS-929 è stato lanciato sul mercato, nel mese di Luglio 2020, al prezzo di 169 euro, ma viene attualmente proposto online a circa 130 euro (spedizione esclusa), cifra che innalza il rapporto qualità prezzo ad un interessante livelloNon è prodotto destinato agli audiofili, ma non pretende neanche di esserlo. Permette di divertirsi e di ascoltare la propria musica preferita con una buona qualità di riproduzione. Al di là delle poche osservazioni sopra riportate, è un dispositivo versatile che non deluderà chi vorrà acquistarlo.

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