1 mese con Arlo Pro 3 – Recensione

Ho avuto la possibilità di provare il sistema di video sorveglianza Arlo Pro 3 per 1 mese circa e ho deciso di proporre una sorta di diario delle varie considerazioni/prove che si sono succedute nel corso delle giornate (di lockdown aggiungerei…), più che una recensione classica. Mi sono avvicinato a questo prodotto con gli occhi dell’utente finale, non certo con quelli di un tecnico, memore della buona esperienza che avevo avuto un paio di anni fa con la prima versione di questo sistema.
Iniziamo con qualche specifica tecnica e poi vediamo come è andata….

Caratteristiche principali di Arlo Pro 3:

  • Riflettori integrati (attivabili automaticamente o manualmente)
  • Visione notturna e visione a ridotta luminosità a colori
  • Video fino a 2K HDR (attualmente disponibile solo per i modelli di SmartHub VMB4540 – quello inviatomi – e VMB5000)
  • Rilevamento intelligente degli oggetti
  • Possibilità di creare zone di rilevamento personalizzate per individuare i movimenti solo all’interno della zona definita
  • Angolo di visualizzazione regolabile a 110°-125°-160°
  • Compatibilità con Apple HomeKit (per ora solo con SmartHub VMB4540), Amazon Alexa e Google Assistant
  • Camere wireless con ricarica effettuabile attraverso cavo magnetico
  • Sirena integrata in ogni camera (attivabile automaticamente o manualmente)
  • Design unibody e resistenza a caldo, freddo, pioggia o sole
  • Audio bidirezionale per ascoltare ciò che accade nell’ambiente circostante o per fare ascoltare la propria voce
  • 3 mesi di Arlo Smart inclusi
  • Registrazioni sul cloud consultabili per 30 giorni

30 Aprile

Arlo Pro 3 è arrivato! Ok, procediamo a un cauto unboxing con tanto di igenizzante e pezzetta…

Il contenuto della confezione destinata alla vendita è assolutamente ricco di accessori, anche se va considerato che il costo del Kit con 2 videocamere si aggira intorno ai 600 euro. Oltre allo SmartHub (l’unità centrale, in pratica) e alle 2 unità di ripresa (che chiamerò Alfa e Beta) ci sono: 2 batterie ricaricabili, 1 adattatore per la corrente + 1 cavo magnetico per la ricarica, 2 supporti per montaggio a muro con relative viti, 1 cavo ethernet, 2 adattatori per presa inglese e dei manuali di avvio rapido. 

Provo subito ad installare tutto quanto. Per prima cosa cerco la app nello store Apple (utilizzerò il mio iPad Pro, almeno per i primi giorni). Le istruzioni per collegare lo SmartHub in rete sono semplici e tutto procede liscio come l’olio. Nel caso delle due videocamere, be’ sperimento qualche problema sia con la procedura guidata che con quella manuale. In pratica una delle due non ne vuole sapere di essere riconosciuta. Dopo svariati tentativi, quasi inspiegabilmente, riesco nell’impresa! Tramite la console di gestione della applicazione, aggiorno il firmware delle camere in pochi minuti e le posiziono in via provvisoria nel corridoio di disimpegno e nella stanza dove dormo. Decido anche di scaricare la skill di Alexa che mi permetterà di visualizzare le immagini trasmesse in streaming, attraverso l’Echo Show. Nessun problema in questo caso :). 

Echo Show che mostra le immagini di una delle due camere

Le prime prove di ripresa non sono niente male, ma devo ancora settare per bene tutto quanto. I faretti si accendono puntualmente ad ogni passaggio di persona e l’audio sembra ottimo. Volendo si possono fare delle brevi conversazioni con chi osserviamo ma c’è da considerare che Il ritardo tra cio’ che vedo sullo schermo e quello che effettivamente accade è intorno ai 5-6 secondi. Domani troverò una sistemazione definitiva.

1 Maggio

Buon Primo Maggio a tutti quanti! (sara’ gia’ passato da un pezzo quando leggerete queste righe…). Poco da segnalare oggi. Solo una immagine dello SmartHub e un paio di foto relative al retro delle camere che presentano una utile filettatura adatta ad essere sfruttata anche da un treppiede. Ok, queste camere di per se non sono magnetiche, ma uno dei due supporti forniti in dotazione sì (e lo è anche parecchio).

Camera agganciata al supporto magnetico incluso nella confezione

2 Maggio

Sto esaminando l’interfaccia della app per iPad,  che mi sembra piuttosto intuitiva. Ci sono 4 tab principali, posizionate in basso, attraverso le quali controllare ogni aspetto di Arlo Pro 3. 

Dispositivi: Riassume quanti dispositivi sono disponibili e fornisce le preview delle riprese, oltre a dare la possibilità di attivare manualmente il faretto, il microfono, lo speaker e la registrazione di video o foto.

Si possono accendere e spegnere le unità singolarmente, stabilire la qualità delle immagini, le zone di attività (con cui si personalizza l’estensione delle zone entro le quali le camere devono rilevare i movimenti) e il volume del microfono e dell’altoparlante solo per citare alcune delle principali opzioni.

Libreria: Attraverso un calendario, mostra le registrazioni fatte, classificandole in base al trigger che ha determinato l’avvio della ripresa ad es: attivazione manuale, rilevamento di persona, rilevamento di movimento ecc..Inoltre i video possono essere scaricati localmente, cancellati, condivisi, inseriti tra i “preferiti” o ceduti ad Arlo in modo che siano analizzati ai fini del miglioramento continuo che l’azienda punta a sostenere.

Modalità: Consente di schedulare le attività delle camere grazie a degli script pre-impostati ed editabili o a nuove modalità create dall’utente. Anche in questo caso tante opzioni e veramente ottimo il livello di personalizzazione.

Impostazioni: Oltre a offrire nuovamente la possibilità di accedere ad alcuni menu già visti nella tab “Dispositivi”, tra le tante possibilità presenti, ci consente di gestire le notifiche, permettere l’accesso a persone da noi identificate tramite un invito recapitato via mail, regolare l’esclusione della rilevazione per le automobili, le persone o gli animali (nella sezione notifiche intelligenti) o impostare una delle camere per la rilevazione dei pacchi consegnati tipicamente dai corrieri (in questo caso sarà importante installare l’unità in alto in modo che guardi verso il basso e che non ci siano elementi di arredo che interferiscano con la visuale).

Insomma una offerta veramente ricca!

PS: Quando ho ricevuto il kit le camere erano al 52% di autonomia e oggi, dopo averci “smanettato” per 2 giorni sono ancora al 49%

3 Maggio

Oggi ho avuto il primo piccolo problema legato alla Live View. Mentre tentavo di osservare in diretta attraverso una delle due camere, si sono sovrapposte due immagini (in basso lo screenshot relativo). Quella più piccola è quella relativa alla attuale posizione, mentre quella più grande in sottofondo era la posizione di ieri mattina quando avevo lasciato l’unità fuori dal terrazzo. Molto strano!

Comunque, ho provato a scaricare l’applicazione Arlo per Android sul mio smartphone. Le opzioni mi paiono le stesse anche se le “Impostazioni” non sono in realtà una tab, ma sono raggiungibili selezionando i tre puntini in alto a destra della schermata principale (vedi sotto). 

Interfaccia Android

Ah, la batteria di Alfa è al 44%, quella di Beta al 46% (ieri ho registrato 18 brevi video, 14 con Alfa e 4 con Beta, con una durata media di circa 13-14 secondi).

Ho anche provato a inserire una chiavetta USB sul retro dello SmartHub, per archiviare anche localmente i filmati registrati, ma occorre uno spazio di storage superiore ai 16 GB e non ho a disposizione un HD da formattare (si, perchè è necessario formattare in ogni caso ciò che colleghiamo).

Ora qualche foto scattata manualmente attraverso la app.

Le visione notturna è estremamente chiara, ma volendo si può optare (solo in situazioni dove c’è almeno un pò di illuminazione circostante) anche per le immagini notturne a colori, che riescono a enfatizzare la poca luce a disposizione, rendendo visibile la scena ripresa (che però risulterà piuttosto “rumorosa”). Da tenere a mente che se si deseleziona il “Faretto” dalle opzioni, scomparirà dal menu la voce “Colore”.

Visione notturna
Visione a colori con faretto attivo (intensità al 50%)

4 Maggio

Oggi ho effettuato molte registrazioni. Ho impostato entrambe le cam per rilevare prima le persone e poi gli animali, posizionando Alfa in casa e Beta sul balcone. Ci sono stati dei “falsi positivi” in particolare con Beta che aveva nel proprio campo visivo una piccola porzione della strada sottostante piuttosto trafficata e davanti, a distanza di 1 metro e mezzo, un vaso di fiori che occasionalmente ondeggiavano al vento. Proprio questi movimenti hanno attivato le registrazioni a più riprese. Domani proverò a capire se c’erano ulteriori settaggi di cui tener conto (ndr: sì, avrei potuto risolvere questa situazione con le zone di attività).

Ho gestito le unità sia con l’iPad Pro che con lo smartphone Android, senza problemi. 

“Tappando” sullo scudo presente in alto a destra della tab “Dispositivi”, oltre ad attivare la sirena (cosa che proverò a fare prossimamente) è possibile impostare fino a tre numeri di persone da contattare in maniera rapida, al momento in cui riceviamo una notifica di rilevamento del movimento. Molto utile!

5 Maggio

Ho capito di…..non aver capito! Ciò che avevo scritto ieri sulle notifiche e i falsi positivi non è relazionato con le impostazioni che avevo scelto o almeno non totalmente. Attivare “Avvisi di movimento: veicoli” o “Avvisi di movimento: animali” ad esempio, vuole dire che il sistema invierà una notifica non appena rilevato un veicolo o un animale, permettendo anche la categorizzazione della registrazione (utile se volessimo fare una ricerca a posteriori). Il fatto che ci sia stata poca precisione potrebbe dipendere, quasi sicuramente, dalla mancanza di un vero e proprio campo libero. Ma devo fare altre prove a riguardo. Comunque anche oggi tante registrazioni e buoni risultati (affidabili) utilizzando la funzione di delimitazione dell’area entro la quale rilevare i movimenti. Basta trascinare il dito sulla preview, per creare la nostra zona di interesse. Si possono impostare anche più aree….ma ora che ci penso non l’ho ancora fatto! Ok, allora obiettivo fissato per domani.

6 Maggio

Oggi non è stata una buona giornata per ciò che riguarda i test. Non riesco più a ricevere le notifiche sullo smartphone e non capisco perchè. Non è dovuto ai settaggi di Android che ho ricontrollato più e più volte….mentre su iPad non ho problemi. Ad ogni modo ho registrato tanti video (quasi tutti in automatico e solo 2-3 in manuale) con entrambe le camere, lasciandone una attiva ininterrottamente da ieri pomeriggio fino a questa sera. Ebbene la situazione aggiornata circa la batteria è: Alfa 32%, Beta 33%. Ottimo comportamento in fatto di autonomia fino ad ora. Ah, dimenticavo, è possibile modificare la sensibilità delle unità nel rilevare la dimensione e la distanza degli oggetti tramite il menu Utilità del dispositivo -> Test di rilevamento del movimento. La scala va da 0 a 100. 

PS: il test sulle aree che mi ero ripromesso di fare oggi, sarà rimandato a domani :).

7 Maggio

Ehm….niente per oggi….

8 Maggio 

Evviva! Le notifiche su Android sono tornate! E lo hanno fatto senza alcun mio intervento….Quindi, ricapitolando, non appena riceviamo l’avviso di rilevamento del movimento, visualizziamo una piccola preview della registrazione con le opzioni (se attivate) “Sirena” e “Chiama un amico”. Per ciò che riguarda le aree, o per meglio dire le Zone di attività, bè di queste se ne possono creare fino un massimo di 5, liberamente ridimensionabili e rinominabili. Ognuna viene contraddistinta da un apposito colore che ne facilita l’identificazione e la conseguente gestione. Se non abbiamo più la necessità di una o più zone, le possiamo eliminare effettuando uno swipe verso sinistra, facendo così apparire il pulsante “Elimina”. 

Zone di Attività (possiamo anche rinominarle a piacimento)
Come mostrato nell’anteprima qui in alto, è anche possibile limitare il campo visivo della camera. Basta trascinare gli angoli per effettuare il re-size e la zona rimasta in ombra sarà totalmente esclusa

Come detto all’inizio, le unità sono dotate di faretti LED che, quando viene acceso l’apposito selettore, illuminano l’area davanti ad essi appena avviene la rilevazione. L’intesità della luce emessa è piuttosto elevata ma può essere regolata, oltre che settata per essere in modalità “Costante”, “Lampeggio” o “Pulsazione”. Una grossa comodità.

12 Maggio

Eccomi di nuovo. Non ho potuto aggiornare la situazione in questi giorni, anche se ho continuato a utilizzare le due camere, in maniera differenziata l’una dall’altra. Ad oggi Alfa è al 29% e Beta al 30% nonostante le numerose registrazioni effettuate in particolare il 10 maggio. Stasera ho posizionato proprio Beta sul balcone che si affaccia su un piazzale con molte macchine e ho attivato le notifiche per veicoli e animali. Sono passate circa 3 ore e mezza e non ho ricevuto alcun tipo di avviso, il che corrisponde anche alla situazione di estrema quiete che si registra qui fuori. Proprio da questo punto di vista, c’è da dire che la camera si trova separata dallo SmartHub e dal router da una finestra chiusa e da un muro (in linea d’aria circa 7 metri) e comunque il segnale arriva senza particolari problemi.

13 Maggio

Oggi Beta ha registrato tantissimo (86 video per l’esattezza, di durata compresa tra 10 e 34 secondi ognuno) messa a presidiare uno dei balconi, rivolta verso la strada. All’inizio era attivo “Avvisi di movimento: veicoli” e poi dopo aver ricevuto un sacco di notifiche ho cambiato a “Avvisi di movimento: persone” ed effettivamente non ho più ricevuto nulla (e a ragione visto che non c’erano pedoni in giro e che non ci sono stati per un bel pezzo). Ora l’ho disattivata e la percentuale è scesa al 26%. Confermo ciò che avevo pensato qualche giorno fa. I movimenti vengono rilevati e categorizzati all’interno della libreria, a prescindere dal tipo di notifica intelligente selezionata (veicoli, animali, ecc…). E’ chiaro che se il movimento rilevato riguarda una persona e la notifica intelligente è impostata su “persone”, riceverò il relativo messaggio di avviso. Ah, cambiare la tipologia di notifica intelligente “a caldo” (es: da “persone” a “animali”) impiega qualche minuto per essere recepita dal sistema.

Per ciò che riguarda Alfa ho registrato invece una decina di video solamente (tutti in interno) e la sua batteria è al 28%.

14 Maggio

Al di là di una manciata di registrazioni realizzate con Beta, oggi ho cercato di provare la modalità di “Rilevamento pacco” tramite la quale il sistema dovrebbe capire che c’è la consegna di un pacco, di uno scatolone ecc… A questo scopo può essere dedicata una sola camera alla volta e il posizionamento della stessa deve essere molto accurato, in modo che la ripresa sia effettuata dall’alto verso la zona di consegna (e comunque ci sono le istruzioni da seguire). Io francamente ho “forzato” un pochino la prova, simulando dentro casa l’arrivo di un fattorino (io) con pacco al seguito. Ho messo Beta sopra una libreria, senza alcun ostacolo della visuale, e ho appoggiato lo scatolone in una zona abbastanza illuminata. Ho ricevuto solo la notifica di rilevamento persona, pur avendo provato più e più volte, con scatoloni anche diversi. Ma le condizioni (è da sottolineare) non sono certo quelle raccomandate e domani cercherò di ripetere il test.

Menu Rilevamento pacco

16 Maggio 

Niente da fare…non sono riuscito a capire come far partire le notifiche per la consegna pacchi. Ho provato più volte con scatoloni (non piccoli) di diverse dimensioni. Con tutta probabilità il fatto di dover di posizionare l’unità che riprende molto in alto (quasi perpendicolarmente), rispetto alla zona in cui deve essere posizionato il pacco, diventa una condizione fondamentale. Ah, ho anche provato l’interfaccia di gestione di Arlo tramite web (in soldoni, tramite PC). Non c’è alcuna differenza sostanziale rispetto a quella adottata dalle versioni mobile.

Interfaccia via web

19 Maggio

In questi giorni, oltre a una marea di riprese effettuate in particolare con Alfa, ho recuperato finalmente una chiavetta USB da 32 GB e l’ho inserita nella porta presente sul retro dello SmartHub. Come detto, il sistema richiede la formattazione dell’unità di archiviazione. A questo punto vengono offerte alcune opzioni per settare al meglio la registrazione in locale e possiamo cambiare la visuale della nostra libreria di video da storage cloud a quello locale (e viceversa). In effetti, a questo punto, avremo una copia delle registrazioni a portata di mano oltre che sul cloud.

Ingresso USB posto sul retro dello SmartHub
È possibile selezionare da dove visualizzare le registrazioni
In alto è visualizzato da quale storage stiamo visualizzando le immagini

20 Maggio

Alfa è al 19% e Beta al 13%. Ho deciso intanto di ricaricare la prima, anche perchè si avvicina il giorno della restituzione. Oggi ho riprovato ancora una volta la precisione delle zone di attività e confermo la loro assoluta ottimizzazione. Se una persona (ad esempio) rientra nella visuale della videocamera ma è al di fuori della zona di impostata dall’utente, non sarà effettuata alcuna registrazione. Il sistema inoltre sembra piuttosto preciso nel rispettare i confini di queste aree. In questa maniera si evitano riprese non necessarie. Molto bene quindi! Altra osservazione è legata al discorso che facevo prima relativamente alla autonomia. Si può scegliere se spegnere le camere singolarmente o se lasciarle accese, ma disattivando per entrambe la video sorveglianza. Ovvio che nel secondo caso, a fronte di un consumo minimo della batteria, potremo riattivare la video sorveglianza per tutte e due le unità con un unico click (o tap…).

Cavo magnetico per la ricarica

21 Maggio

Test delle scale fatto! Mi spiego, ho preso Alfa (ora carica al 100%), il mio telefono connesso solo via SIM per evitare di influenzare la prova a causa del WiFi e sono uscito dalla porta di casa, con lo scopo di vedere fin dove veniva trasmesso il segnale SmartHub/Camera (risoluzione settata al massimo). Sono arrivato al primo piano (escluso) partendo dal terzo, prima di perdere le immagini che stavo visualizzando dallo schermo dello smartphone. Assolutamente un buon risultato anche se ai tempi di Arlo Pro, la prima versione quindi, ero sceso fino al primo piano compreso. E ora ancora un po’ di immagini scattate in questi giorni:

23 Maggio

Una cosa che non avevo scritto in precedenza è che se è attivata la modalità di ripresa in 2K non sono disponibili i comandi per scattare foto o registrare video in manuale. Un peccato. Altra cosa da specificare è che la funzione “Zoom automatico e rilevamento” (viene effettuato uno zoom digitale su ciò che si muove) non può essere utilizzata se il 2K viene scelto.

Nel riquadro in alto la modalità 2K è attiva ma non le icone per scattare foto o avviare una registrazione manualmente. Le icone tornano disponibili se si disattiva il 2K (vedi screenshot in basso).
Zoom automatico e rilevamento non può essere attivo in contemporanea con il 2K

Ecco, una cosa da sottolineare è che nonostante le camere non siano motorizzate, il fatto di poter godere di uno zoom su ciò che si muove, supplisce in maniera quasi sempre efficace a questa mancanza.
Ho provato anche il volume della sirena integrata e lo trovo di buon livello. Non è uno “spaccatimpani” ma è forte ed è, a mio avviso, un vantaggio rispetto a una situazione in cui la sirena è installata nell’ Hub e non nelle unità periferiche. Per ciò che riguarda la rapidità nella ricarica, con il sistema di sorveglianza attivo e blandamente utilizzato, per passare dal 13% al 94% di autonomia di Beta ho atteso 2 ore e 40 minuti:

Inizio della ricarica
….e termine

Capitolo abbonamento: a mio avviso anche se è possibile non sottoscrivere nulla, è assolutamente raccomandabile il piano tariffario Premier (quello Elite riguarda solo Arlo Ultra, quindi non ci interessa). Nel mio caso, con due videocamere, avrei speso poco più di 5 euro al mese, per poter usufruire non solo di tutti i servizi (tra tutti quello delle registrazioni Cloud) ma anche di tutto l’hardware, a pensarci bene.


Considerazioni finali

Arlo Pro 3 è un sistema modulare valido, utile e ricco di funzionalità. Non ci sono cose che “non mi sono piaciute”. Ho sperimentato qualche difficoltà iniziale nella impostazione di una delle due unità di ripresa, ma dopo questo momento di incertezza, non ho avuto alcun problema. Certo il prezzo è elevato (ad oggi il modello con 2 camere si trova a partire da 599 euro) e avrei preferito avere un cavo di ricarica più lungo (anche uno in più se devo essere sincero) oltre che la possibilità di registrare in manuale anche in 2K. Ah, dimenticavo, non sono riuscito a configurare le camere per il riconoscimento pacchi ma, come detto, penso sia anche dovuto a come ho cercato di replicare una tipica situazione di consegna. Detto questo, la qualità oltre che la serietà del marchio non sono in discussione. Se dovessi investire nel migliorare la sicurezza di un appartamento o di una casa, punterei su questa soluzione.

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