Wiko ufeel prime: bello, stiloso ma…

Non vi è dubbio che ancora oggi il brand Wiko fa storcere il naso a molti, dai più saccenti ai più attenti al marchio e anche ai nerd super high-tech che paragonano il prezzo di vendita di questi prodotti a smartphone magari ben più potenti (almeno sulla carta) o meglio costruiti.

Invece io sono diverso, mi piace scoprire e dare possibilità anche a quei prodotti un po’ snobbati. Cominciai anni fa con gli Ngm (anche allora il prime fu il loro prodotto migliore con la funzione integrata introvabile oramai di poter registrare le telefonate ) è ovviamente dual SIM.

Vi dico subito, a me questo Wiko è’ piaciuto e non poco. Non è il cell definitivo, quello per cui sai già che ci penserai mille volte prima di rivenderlo o scambiarlo, ma è’ il classico secondo telefono perfetto, o per alcuni il telefono principale anche ben calibrato.

Costruzione ed ergonomia:

IMG_0007

il prime è il prodotto di punta della casa francese, se ne deduce che i materiali non potevano essere certo scadenti e infatti troviamo un ottimo vetro gorilla glass sul frontale e metallo per la scocca posteriore unibody che conferisce a questo smartphone un’aria sobria ma solida con un design che seppur già visto e consolidato è da ritenersi contemporaneo e stiloso.

L’ergonomia e’davvero buona mantenendo le misure in 142.5×69.9×8.7 mm, non scivola ed in mano si ha un senso di solidità perfetto.

Il design è un insieme di buone idee seppur copiate (ma copiate bene) da altri telefoni con un form factor collaudato, impossibile non notare la somiglianza con a9 di htc o con alcuni modelli di Samsung , ma questo personalmente è un bene e non un male.

I 150 gr sono ben distribuiti e anzi, sembrano meno proprio per l’ottimo bilanciamento effettuato sulla scocca, inoltre lo speaker audio posizionato fa sì che finalmente non si possa tappare accidentalmente eludendo i suoni.

In definitiva il design mi piace, il vetro frontale leggermente bombato e lucido, il tasto home fisico, la scocca in alluminio e un display con un certo non so che di attraente ne fanno un prodotto interessante.

Display:

IMG_0009

Altro punto a favore è il pannello montato è scelto da Wiko, si tratta di un ips lcd full hd con una densità di ppi pari a 441 che conferiscono una buona saturazione dei colori anche se i neri tendono al grigio in alcune situazioni e l’angolo di visuale non è dei migliori ma sinceramente è un buon compromesso fra schermi ultradefiniti o ciofeche in HD.

La diagonale di 5 pollici è perfetta per l’uso quotidiano, ne troppo grande né troppo piccolo.

Hardware e cuore pulsante:

IMG_0006

Lo Snapdragon 430 non può fare miracoli ma i 4gb di RAM lo aiutano non poco. Nell’uso comune nessun problema ma se lo utilizziamo su giochi pesanti i lag e i tempi di attesa ci sono ma non sono trascendentali. A far dimenticare tutto però troviamo un fantastico lettore di impronte che non solo è configurabile in mille gesture comodissime e innovative ma è anche precisissimo e non sbaglia un colpo.

La personalizzazione di Wiko non è mai invadente anzi, sembra quasi un’esperienza stock e i suoi 32 gb a disposizione espandibili fino a 64 tramite microsd sono un buon compromesso. Nella scrittura per esempio (fattore trascurato su molti smartphone) si comporta egregiamente, fluido e con un touch and feel meraviglioso.

Batteria e ricezione e fotocamera:

La batteria da 3000 mah è un giusto compromesso fra dotazione tecnica e dispendio energetico, mi ha portato a sera con un uso medio (social, 2 mail in push, video, foto) con un 20% di carica residua. La ricezione di entrambe le SIM è ottima nessun problema o perdita di segnale. Sulla fotocamera invece qualche remora c’è , anche se da 13 mpx, gli scatti risultano rumorosi in ambiente con poca luce mentre all’aperto nessun problema. Messa a fuoco un po’ lenta. Su quella frontale invece da 8 mpx invece si ottengono ottimi risultati.

Conclusioni:

IMG_0005

La domanda che mi viene in mente e’: perché no? Il wiko ufeel prime e’ un ottimo prodotto, ergonomicamente perfetto, con un display bello e luminoso, un buon comparto audio (finalmente lo speaker è posizionato sotto ) un lettore di impronte con funzioni davvero utili ed un design  che seppur scopiazzato da vari competitor ha un suo perché.

Ha qualcosa di unico racchiuso in un corpo che per non sbagliare è un mix di tanti stili, ma la sua anima sembra voler venire fuori in alcune occasioni. Mi è piaciuto per l’uso quotidiano ma dopo un po’ di tempo stanca e lascerà  il posto nel vostro cuore a qualche top di gamma più performante, perché anche se minimi i rallentamenti un po’ lasciano l’amaro in bocca nonostante i 4gb di RAM, magari in futuro si potrà correggere con qualche aggiornamento ma al momento è così.

E’ comunque uno smartphone fuori dal coro che ha un suo perché…non dimentichiamoci  che stiamo parlando di un prodotto da 199 euro…

Lascia un commento