Xiaomi nel mondo, Hugo Barra ne parla al New York Times

Xiaomi è, senza ombra di dubbio, una delle aziende più interessanti tra tutte quelle che affollano il settore dell’hi-tech, e per supportare questa affermazione è sufficiente ricordare non solo i dati di vendita, ma anche e soprattutto quanto veloce sia stata la sua ascesa. Hugo Barra, vice presidente del settore internazionale dell’azienda, ha recentemente rilasciato un’intervista molto significativa al New York Times, soffermandosi in particolare ad illustrare quelli che sono i piani di espansione di Xiaomi. L’azienda, nata nel 2010, ha lavorato molto bene e questo le ha permesso nel giro di pochi anni di arrivare ai vertici del settore, fregiandosi non solo del titolo di maggior produttore di dispositivi elettronici in Cina, ma soprattutto collocandosi sul terzo gradino del podio a livello mondiale, alle spalle soltanto dei colossi del settore Apple e Samsung. Ha, dunque, superato anche la connazionale Huawei, che però a differenza di Xiaomi, vende in tutto il mondo. 10bits-barra-blog480Xiaomi vende soltanto in Asia ed in Brasile, pertanto Barra ha voluto parlare dei mercati che maggiormente interessano all’azienda nell’ottica di una futura crescita. C’è da premettere che non si è fatta menzione alcuna del Vecchio Continente, se ne può dedurre, quindi, che lo sbarco ufficiale sui mercati europei non sia considerato prioritario. Barra ha ricordato come in India l’accoglienza sia stata particolarmente favorevole, tanto che in un solo anno c’è stato un incremento delle vendite pari al 45%, rivelando poi l’arrivo ormai prossimo in Indonesia e l’allestimento di un team addetto alla gestione di tale mercato.

Xiaomi_India_webpageXiaomi guarda con molto interesse all’Africa, dove, forte dei prezzi concorrenziali dei prodotti, potrebbe ottenere risultati molto positivi. Si tratta di un mercato particolare, in cui un’apertura delle vendite potrebbe rivelarsi in grado di sopperire alla carenza di infrastrutture adeguate, portanto innumerevoli vantaggi a livello professionale, ma con una ricaduta notevole anche sulla vita extra-lavorativa delle persone.                                                       Si è parlato poi degli Stati Uniti, dove Xiaomi vende già ufficialmente accessori come Mi Band, auricolari e power bank. L’apertura delle vendite negli USA rientra nei piani dell’azienda per il prossimo futuro, sebbene Barra non abbia rivelato quali smartphone abbia intenzione di vendere inizialmente.

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