Apple, Microsoft, Google – Il futuro dei Big
Nel corso di quest’ultima settimana sulla rete sono rimbalzate parecchie notizie riguardati due grandi Big del settori ITC.
La prima notizie riguarda Apple ed IBM. La mela morsicata ed il colosso in blu hanno stretto un accordo per le applicazioni business; in termini di applicazioni, di visione aziendale ed economici in cosa consiste?
Apple in questi ultimi due anni si è trovata a passare da una posizione dominante, in termini di innovazione e di idee, a rincorrere le grandi locomotive Coreane e soprattutto l’open-source di Android. La casa di Cupertino negli anni ha consolidato, fortemente, la sua presenza nel settore business di tantissime aziende ed in tanti uffici Statali scalzando RIM con i suoi BlackBarry; Google non è stata a guardare, e dopo essere diventata leader nel mercato consumer adesso vuole entrare anch’essa nel mercato business, il che ha portato Apple ad allearsi con IBM per lo sviluppo di nuove applicazioni per il mondo del lavoro. Ciò vorrà dire un’apertura maggiore di iOS, che la si comincerà a vedere già con la release 8; infatti IBM potrà accedere liberamente al codice di iOS adattandolo ai propri scopi e questa peculiarità la stanno già sfruttando i primi Developer delle applicazione Health.

In quelli di Cupertino hanno compreso che una chiusura totale del sistema non è ben accetta sia dagli utenti che dagli sviluppatori, non a caso la strategia di Google docet ed Apple si è trovata ad adattarsi a questo trend, che sarà il futuro.
La seconda notizia che sta facendo il giro del mondo è il licenziamento di 18,000 dipendenti da parte di Microsoft, e la maggior parte di questi sono dipendenti Nokia. Inoltre Satya Nadella ha decretato lo stop della produzione dei feature phone e dell’interfaccia S40 per puntare tutto su Windows Phone.
La decisione di puntare tutto su WP 8 da parte di Nadella non è del tutto sbagliata, infatti Windows Phone è fluido e reattivo anche sui device entry-level in più porta ad un integrazione totale, su tutti i dispositivi, del sistema operativo. La cosa da imputare a Microsoft è il licenziamento di una gran parte dei dipendenti della divisione Mobile di Nokia, da loro acquistata, soprattutto nell’area Europea (leggasi Finlandia).
Il titolo dell’articolo riporta anche Google, ma in tutte queste notizie cosa ci centra big G?
In tutto ciò che sta accadendo nel mondo della tecnologia c’è lo zampino del colosso della ricerca, il quale sta gettando le basi per il futuro dei nostri dispositivi. Il trend generale dei tre Big è uniformare, praticamente nei prossimi anni non avremo differenze, sia come interfaccia grafica che di applicazioni, tra i vari dispositivi: pc, smartphone e tablet. Questi oltre a presentare la medesima interfaccia, quando si passerà da un dispositivo all’altro ritroveremo le stesse applicazioni aperte, oppure le stesse schede di internet o la possibilità di continuare un messaggio o una mail. Un primo si assaggio di tutto questo lo stiamo vedendo con MacOS Yosemite che strizza molto l’occhio ad iOS, Android L ed i futuri Chromebook che saranno sempre più simili, ed infine Windows che ha un’interfaccia uniforme su tutti i device.
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La tesi finale di tutto ciò che è successo in quest’ultima settimana e col trend generale che si sta avendo è che l’intuizione di Google di puntare tutto sull’open-source e l’apertura agli sviluppatori è stata la mossa vincente.