Smartphone e Notebook, evoluzione dei materiali

Ultimamente sentendo varie video-recensioni e leggendo diverse recensioni, mi è capitato di leggere spesso e volentieri la parola “cheap” che in inglese vuol dire “economico”. Ma da quando e perché il policarbonato, per intenderci la classica plastica, è diventato un materiale “cheap” nella costruzione di dispositivi mobili, table, pc e notebook.

 

Quando ancora i primi Smartphone, all’epoca per quello che offrivano lo erano, montavano Symbian come sistema operativo nessuno si lamentava dei materiali utilizzati e questa linea di pensiero è arrivata fino a quando iPhone 3GS non ha spopolato, che era anch’esso in materiali plastici. Con l’avvento di iPhone 4 che ha introdotto l’alluminio nella scocca laterale ed il vetro sia per la parte anteriore e posteriore le cose sono cominciate a cambiare. Anche HTC in quegli anni ha cominciato ad adottare la sua, dal mio punto di vista fantastica, scocca unibody in alluminio; questo trend adesso si sta cominciando a diffondere un po’ tra tutti i produttori, basti vedere Sony che dopo l’acquisizione della divisione mobile di Ericsson ha sempre create Top di Gamma con materiali nobili.

Ma anche il segmento dei computer portatili non è stato immune da questo cambiamento, infatti nel 2008 sempre Apple presenta la generazione di MacBook Pro con guscio in alluminio, quindi tutti i produttori hanno cominciato a seguire questa strada.

L’anno 2013 è stato l’anno del cheap, infatti qualsiasi produttore non avesse utilizzato alluminio, vetro o materiali nobili è stato etichettato come scadente; il che non è vero, e subito spiego il perché.

Utilizzando materiali nobili i costi di produzione aumentano, come quelli di progettazione e naturalmente il costo del prodotto finale aumenta, visto che i costi di sviluppo e ricerca devono essere ammortizzati dall’azienda. Certo il computer o lo smartphone saranno più eleganti da vedere ma i prezzi sono saliti anche vertiginosamente, vorrei ricordare che HTC One M8 è stato venduto al day one per 729€ che non sono per niente spiccioli; oppure basti citare il bellissimo Asus ZenBook UX301La che avrà dalla sua anche il retro in Gorilla Glass, ma si parla di una spesa di anche 2Mila € per la configurazione massima; come non prendere d’esempio il bellissimo Lenovo ThinkPak X1 Carbon con scocca in fibra di carbonio; le citazioni potrebbero essere infinite.

Che un notebook o un ultrabook siano costruiti con materiali nobili ci può anche stare, visto che è un prodotto che dura tra i 2 e i 3 anni, dal mio punto di vista anche qualcosa in più possono dare; ma uno smartphone no, visto che comunque dopo 2 anni andrà a finire chissà dove. In più questa definizione cheap è stata accollata a brand che si utilizzano il policarbonato ma producono prodotti dai costi elevatissimi e che sono anche i più venduti al mondo.

Quindi, la soluzione migliore quale sarebbe? Un connubio tra i due materiali, e poi il grip che dà la plastica gommata non lo daranno mai l’alluminio o il vetro zaffiro.

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