L’assurdo aumento di prezzo delle tariffe ricaricabili degli operatori telefonici: quali sono le ragioni?

Chi monitora costantemente le tariffe ricaricabili dei vari operatori telefonici (alla ricerca della migliore offerta) si sarà sicuramente reso conto dell’aumento di prezzo che hanno subito negli ultimi mesi.

Personalmente ho attivato la Tim Special durante l’estate del 2013 sfruttando il passaggio da Vodafone, ottenendo a 9,90 euro al mese la bellezza di 400 sms, 400 minuti e 2 giga di internet. Tale offerta è stata replicata con le medesime condizioni anche dalla Vodafone, ed in entrambi i casi non è stato più necessario dover effettuare il cambio di operatore per ottenere il prezzo di 9,90 euro (in parole povere, l’opzione Special è diventata una delle tariffe “standard” presenti nel listino di Vodafone e Tim).

La presenza dei 2 giga di internet all’interno della soglia “psicologica” dei 10 euro al mese rientrava in un naturale processo che ha visto, da un paio d’anni a questa parte, crescere la quantità di dati internet messi a disposizione dai vari operatori all’interno dei pacchetti ricaricabili. Questo mi ha spinto a pensare che nel 2014 i 2 giga di internet sarebbero stati standard per tutti gli operatori, e tranquillamente presenti all’interno della fantomatica soglia dei 10 euro, ed invece così non è stato.

Infatti proprio a partire da Gennaio 2014 le tariffe hanno subito un innalzamento dei prezzi veramente assurdo, con una Smart 200 della Vodafone (che comprendere 200 minuti, 200 sms e 1 giga di internet) proposta ad addirittura 14,90 euro al mese (e la cosa non cambia molto con la Tim)!

Leggermente più abbordabili sono invece le tariffe di Wind e Tre, ma comunque ben lontano da quel processo di “crescita” di cui vi ho parlato all’inizio.

Tutto questo discorso ci spinge inevitabilmente a farci una domanda: quali sono le ragioni di questi aumenti?

L’impressione è che gli operatori telefonici stiano spingendo (come mai prima d’ora in Italia) gli utenti a preferire gli abbonamenti piuttosto che le ricaricabili, cosa che tutelerebbe moltissimo il numero di clientela di Tim, Vodafone, Wind e Tre, visto che nella maggior parte dei casi gli abbonamenti sono vincolanti nella durata. Insomma, pare che il modello Americano cominci a far breccia anche in Europa, e magari potrebbe diventare dominante nei prossimi anni.

Personalmente accolgo con pochissimo entusiasmo questa situazione, voi invece cosa ne pensate? Discutiamone insieme!

Lascia un commento