Risolto il caso della giovane hostess cinese folgorata da un iPhone?


Sembrerebbe forse risolto il caso dell’incidente  a cui è costata la vita ad una giovane donna cinese, la quale era rimasta folgorata mentre era intenta a rispondere dal proprio iPhone mentre era sottocarica. Dopo una prima ricostruzione dei fatti, si è scoperto che l’apparecchio era collegato ad un carica batterie non originale, bensi ad un cavo di alimentazione «non autorizzato», cioè falso. Ma non sarebbe tutto. In un primo momento si pensava che il dispositivo in questione fosse un iPhone 5, invece si è appreso che il telefono a cui è costata la vita alla hostess era un iPhone 4.

Xiang Ligang, l’esperto di telecomunicazioni, alla Cctv ha ribadito la scarsa qualità di tali accessori costruiti con circuiti di protezione non adeguati: «La qualità di questi accessori spesso è bassa, i circuiti di protezione non sono adeguati e questo può portare a convogliare scariche da 220 volt di elettricità direttamente nella batteria». In sostanza, la sfortunata ragazza, avrebbe risposto alla fatidica telefonata proprio nel momento in cui una scarica di 220 volt avvolgeva l’apparecchio causandone cosi la morte.

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