L’Antitrust multa Apple per pratica commerciale scorretta! Finalmente un pò di chiarezza sulla garanzia…

Habemus Papam? Si sono finalmente svegliati? Apple ha smesso di vivere nel suo mondo immaginario? L’Antitrust ha finalmente posto fine ad uno degli argomenti più dibattuti della storia della tecnologia, il perchè ingiustificato e prepotente della garanzia di 1 solo anno applicata da Apple sui suoi prodotti, facendo pagare il secondo anno carissimo.

Ma andiamo con ordine e soprattutto facciamo chiarezza…

La legge italiana prevede 24 mesi di garanzia su qualsiasi prodotto di qualsiasi genere venduto sul territorio italiano, ma più precisamente i primi 12 mesi di tale garanzia sono a CARICO DEL PRODUTTORE, mentre i seguenti 12 a CARICO DEL VENDITORE. Ciò significa che Apple non sbaglia, in linea teorica, a dare 12 mesi di garanzia, essendo lei azienda produttrice è obbligata legalmente a fornire solo i primi 12, ponendosi in relazione per i seguenti 12 con il venditore e non con il cliente direttamente per l’assistenza gratuita del suo prodotto. Quindi se avessimo un iPhone comprato da Euronics, ad esempio, dovremmo rivolgerci ad Apple per i primi 12 mesi eD al negozio Euronics dal quale l’abbiamo acquistato per i seguenti 12 per effettuare qualsiasi riparazione in garanzia. Ma dov’è che sorge il problema? E se l’iPhone è stato acquistato sul sito Apple o in un Apple Store? E beh, qui casca l’asino e data la legge per i secondi 12 mesi dovrà essere ANCORA APPLE a offrire i servizi legali di garanzia in maniera totalmente gratuita!!! E Apple fa orecchie da mercante….

Fatta questa premessa chiaritrice, l’Antitrust ha dichiarato colpevoli e multato per un importo totale di 900.000€ Apple Sales International, Apple Italia S.r.l e Apple retail Italia per aver messo in atto “DUE DISTINTE PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE”:

  1. presso i propri punti vendita e/o sui siti internet apple.com e store.apple.com, sia al momento dell’acquisto che al momento della richiesta di assistenza, non informavano in modo adeguato i consumatori sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, ostacolando l’esercizio degli stessi e limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di 1 anno;
  2. le informazioni date su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento AppleCare Protection Plan, unite ai mancati chiarimenti sull’esistenza della garanzia legale biennale, erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la ‘copertura’ del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo.

Quindi l’Antitrust ha finalmente (complimenti per la tempestività…..) posto fine a questa diatriba, a questa prepotenza che poneva Apple al di sopra delle leggi del mercato (a quando un analoga sentenza per la microUSB venduta scandalosamente a parte a ben 9€?).

Chiariamoci, è successo che consumatori più informati e non “polli” andassero dal venditore o all’Apple store dopo i primi 12 mesi per ottenere ciò che LEGALMENTE era loro garantito e ottenere l’assistenza gratuita sui difetti di conformità dei loro prodotti. Ma quanti sono? E quanti invece Apple con la sua ben poca chiarezza sulla garanzia ha condizionato e fatto sottoscrivere, per paura di una garanzia ben più breve almeno all’apparenza dei prodotti dei concorrenti, costosissime garanzie aggiuntive? Quanti le avrebbero sottoscritte se fossero stati ben informati? Penso molti molti di meno…Apple, la società che offre la IL MIGLIOR SERVIZIO DI GARANZIA AL MONDO non dovrebbe utilizzare questi mezzucci per ingannare il consumatore, ma finalmente giustizia è stata fatta…ora magari Antitrust occupati anche di roba più seria va 🙂

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