iPhone 18 Pro vola su Geekbench con A20 Pro

iPhone 18 Pro vola su Geekbench con A20 Pro

I primi risultati di Geekbench 6 attribuiti a iPhone 18 Pro mostrano numeri molto elevati per il nuovo A20 Pro. Il chip raggiungerebbe 4.719 punti in single-core e 12.677 in multi-core, superando Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Dimensity 9600 sul singolo core. Rispetto ad A19 Pro, il salto generazionale sarebbe nell’ordine del 24-28%.

iPhone 18 Pro: A20 Pro fa decollare le prestazioni

Apple ha appena portato A20 Pro su iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e sul nuovo iPhone Duo. Adesso iniziano ad arrivare anche i primi benchmark, utili per capire quanto sia realmente cambiato rispetto alla generazione precedente.

Un risultato di Geekbench condiviso online attribuisce ad iPhone 18 Pro prestazioni particolarmente elevate. I dati sono interessanti anche perché permettono un primo confronto con i nuovi chip a 2 nm di Qualcomm e MediaTek.

iPhone 18 Pro con A20 Pro raggiunge 4.719 punti in single-core

Secondo il risultato condiviso su X da AnvinA20 Pro raggiungerebbe 4.719 punti in single-core e 12.677 punti in multi-core su Geekbench 6.

Sono valori molto alti, soprattutto nel test dedicato al singolo core. È proprio qui che il nuovo processore Apple sembra mantenere il vantaggio più evidente rispetto ai principali concorrenti Android.

Bisogna però ricordare che parliamo di benchmark preliminari e non ufficiali. Frequenze, condizioni termiche, versione software e configurazione del dispositivo possono influire sui risultati.

iPhone 18 Pro con A20 Pro contro Dimensity 9600 e Snapdragon 8 Elite Gen 6

iPhone 18 Pro vola su Geekbench con A20 Pro
iPhone 18 Pro vola su Geekbench con A20 Pro

Il confronto riportato nel materiale mette A20 Pro davanti sia a MediaTek sia a Qualcomm nel single-core.

Dimensity 9600 avrebbe ottenuto 4.139 punti single-core e 13.285 multi-coreSnapdragon 8 Elite Gen 6 si fermerebbe invece a 3.855 punti single-core e 12.247 multi-core.

Il quadro iniziale sarebbe quindi abbastanza chiaro: Apple guida nel single-core, mentre MediaTek riuscirebbe a superare A20 Pro nel multi-core.

iPhone 18 pro: MediaTek resta comunque davanti nel multi-core

Dimensity 9600 avrebbe un vantaggio di circa 600 punti rispetto ad A20 Pro nel test multi-core. Non è una differenza enorme, ma basta per mettere MediaTek in testa nel confronto riportato.

Snapdragon 8 Elite Gen 6 resta invece dietro al chip Apple in entrambe le prove. Anche in questo caso, però, non siamo davanti a risultati definitivi.

I punteggi possono cambiare quando arriveranno dispositivi commerciali con software stabile e condizioni di test più uniformi.

Il confronto con A19 Pro è ancora più interessante

Per chi possiede già un iPhone recente, il paragone più utile è probabilmente quello con A19 Pro di iPhone 17 Pro.

Secondo i risultati massimi riportati nel materiale, A19 Pro aveva raggiunto 3.792 punti single-core e 9.746 multi-core.

Confrontando questi valori con i presunti risultati di A20 Pro, il miglioramento generazionale si collocherebbe approssimativamente tra il 24% e il 28%.

È un incremento notevole per una singola generazione, soprattutto considerando quanto siano già potenti gli smartphone di fascia alta.

A20 Pro Geekbench beneficia del passaggio ai 2 nm

Una delle principali differenze tecniche riguarda il processo produttivo. A20 Pro è il primo chip Apple per iPhone realizzato a 2 nm, dopo diverse generazioni basate sui 3 nm di TSMC.

Da A17 Pro fino ad A19 Pro, Apple aveva continuato a evolvere l’architettura restando all’interno della stessa grande classe produttiva. Con A20 Pro arriva invece un passaggio di nodo più importante.

Un processo più avanzato può permettere di aumentare le prestazioni mantenendo sotto controllo consumi e temperature. Naturalmente, però, il nodo produttivo non è l’unico elemento che determina i risultati.

Architettura CPU, frequenze, cache e gestione energetica continuano ad avere un ruolo fondamentale.

Il 28% in più si sentirà davvero?

Qui serve separare benchmark e utilizzo reale. Un aumento del 24-28% su Geekbench è significativo, ma non significa automaticamente che iPhone 18 Pro sembrerà quasi un terzo più veloce in ogni operazione.

Chi utilizza lo smartphone principalmente per messaggi, social, musica, navigazione web e video potrebbe percepire differenze molto ridotte. In questi scenari, anche i processori delle generazioni precedenti sono già estremamente veloci.

Il vantaggio potrebbe diventare più evidente con carichi pesanti e prolungati. Gaming, montaggio video, elaborazione fotografica e applicazioni creative possono sfruttare meglio la potenza aggiuntiva.

Gaming e video potrebbero mostrare meglio il salto

Le prestazioni CPU più elevate possono avere un impatto concreto soprattutto quando il telefono viene utilizzato come una piccola workstation.

Rendering, esportazione video, applicazioni grafiche e giochi complessi possono beneficiare direttamente del miglioramento. In questi casi conta però anche quanto a lungo il chip riesca a mantenere le prestazioni senza ridurre le frequenze.

Un singolo benchmark non ci dice infatti tutto sulla gestione termica. Per capire davvero quanto A20 Pro sia superiore serviranno test prolungati, consumi e temperature sotto carico.

Lo stesso vale per GPU e Neural Engine, che Geekbench CPU non misura in modo completo.

Apple mantiene la sua forza nel single-core

Il dato forse meno sorprendente, ma comunque importante, è la leadership di Apple nelle prestazioni single-core.

Da anni i chip della serie A ottengono risultati molto elevati in questo tipo di workload. A20 Pro sembra continuare quella tradizione, almeno stando ai primi valori disponibili.

Il vantaggio sul Dimensity 9600 sarebbe di circa 580 punti, mentre quello sul Snapdragon 8 Elite Gen 6 supererebbe gli 860 punti.

Sono differenze interessanti, ma restano numeri sintetici. Non vanno trasformati automaticamente in una classifica assoluta dei migliori smartphone.

Il multi-core racconta una storia diversa

Il risultato di Dimensity 9600 mostra infatti quanto il panorama sia diventato competitivo.

MediaTek riuscirebbe a superare A20 Pro nel multi-core, nonostante il vantaggio Apple nel singolo core. Questo significa che architetture e strategie dei produttori stanno diventando sempre più differenti.

Un chip può essere particolarmente forte nelle attività che dipendono da pochi core veloci, mentre un altro può ottenere risultati migliori distribuendo il lavoro su più core.

Per l’utente finale, il comportamento delle applicazioni conta quindi più del semplice primo posto in una tabella.

A20 Pro sembra comunque un salto importante

Se questi risultati verranno confermati, A20 Pro rappresenterà un aggiornamento molto più interessante del semplice incremento annuale delle frequenze.

Il passaggio a 2 nm sembra coincidere con un guadagno importante rispetto ad A19 Pro. In particolare, il multi-core passa da 9.746 a 12.677 punti nei risultati citati.

Anche il single-core cresce nettamente, da 3.792 a 4.719 punti. Sono incrementi abbastanza ampi da rendere credibili le promesse di Apple sulle prestazioni della nuova generazione.

I benchmark reali dovranno confermare tutto

Per ora è però meglio non trasformare questi numeri in verdetti definitivi. I test trapelati possono provenire da dispositivi con configurazioni particolari e non rappresentare il comportamento medio di tutti gli esemplari.

Lo stesso discorso vale per i risultati attribuiti a Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Dimensity 9600. Solo confronti eseguiti nelle stesse condizioni permetteranno di capire davvero le differenze.

Il primo segnale resta comunque molto positivo per Apple. A20 Pro sembra fortissimo in single-core, molto competitivo in multi-core e nettamente più veloce di A19 Pro.

Adesso manca la parte più importante: capire quanta di questa potenza riusciremo davvero a percepire usando iPhone 18 Pro ogni giorno.

Condividi articolo f X
Lascia un commento