StarCraft potrebbe cambiare sviluppatore dopo oltre 25 anni

StarCraft potrebbe cambiare sviluppatore dopo oltre 25 anni

Il prossimo StarCraft potrebbe non essere sviluppato direttamente da Blizzard. Secondo un nuovo report dalla Corea del Sud, Nexon sarebbe vicina a un accordo per ottenere i diritti necessari a realizzare un nuovo capitolo della serie. Resta però da capire se si tratterà davvero di StarCraft 3 e quale sarà il genere scelto.

Il futuro di StarCraft potrebbe prendere una direzione decisamente inaspettata.

Dopo oltre 25 anni legati indissolubilmente a Blizzard, lo sviluppo del prossimo capitolo potrebbe infatti passare nelle mani di un altro studio.

Secondo quanto riportato dal quotidiano coreano Chosun, Nexon sarebbe vicina a raggiungere un accordo con Blizzard per sviluppare un nuovo gioco della serie.

Una fonte dell’industria avrebbe descritto il contratto tra le due società come ormai vicino alla finalizzazione.

Al momento, però, né Blizzard né Nexon hanno annunciato ufficialmente l’accordo.

Il prossimo StarCraft potrebbe essere sviluppato da Nexon

La parte più importante del report riguarda proprio il ruolo di Nexon.

Il colosso sudcoreano potrebbe ottenere i diritti per sviluppare un sequel di StarCraft.

Non è però ancora chiaro cosa significhi esattamente la parola “sequel” in questo caso.

Potrebbe trattarsi di un vero seguito di StarCraft 2, arrivato nel 2010, oppure di un nuovo progetto ambientato nello stesso universo.

L’ipotesi più affascinante resta inevitabilmente quella di StarCraft 3.

Se confermata, sarebbe una svolta enorme per uno dei franchise più importanti nella storia dei giochi strategici in tempo reale.

Blizzard ha infatti creato e sviluppato direttamente i capitoli principali della serie fin dalla nascita del primo StarCraft nel 1998.

Affidare un nuovo episodio a uno studio esterno rappresenterebbe quindi un cambiamento storico.

Perché proprio Nexon per StarCraft?

La scelta di Nexon avrebbe anche una certa logica, soprattutto guardando alla Corea del Sud.

StarCraft e StarCraft 2 continuano ad avere una presenza importante nel mercato coreano e nei tradizionali PC bang.

Il legame tra StarCraft e la Corea del Sud va inoltre molto oltre il semplice successo commerciale.

La scena competitiva della serie ha contribuito in maniera fondamentale allo sviluppo degli eSport moderni.

Giocatori professionisti, leghe televisive e grandi competizioni esistevano attorno a StarCraft molto prima dell’esplosione globale degli eSport che conosciamo oggi.

Un nuovo progetto sviluppato da un’importante società coreana avrebbe quindi un valore anche simbolico.

Ma potrebbe non essere StarCraft 3

Qui la situazione diventa più complicata.

Un precedente report aveva già collegato Blizzard e Nexon a un nuovo progetto StarCraft.

In quel caso, però, si parlava di uno shooter e non di un gioco strategico in tempo reale.

Non è quindi chiaro se le indiscrezioni riguardino lo stesso titolo oppure due progetti differenti.

Il nuovo accordo potrebbe permettere a Nexon di sviluppare uno spin-off, mentre un eventuale StarCraft 3 potrebbe seguire un percorso differente.

Oppure Nexon potrebbe avere in mano più di un progetto legato alla serie.

Per ora mancano informazioni sufficienti per stabilirlo.

Anche Blizzard starebbe sviluppando qualcosa

A rendere ancora più interessante la situazione c’è un altro progetto emerso negli ultimi anni.

Secondo precedenti indiscrezioni, Blizzard starebbe lavorando internamente a uno shooter ambientato nell’universo di StarCraft.

A guidarne lo sviluppo sarebbe Dan Hay, conosciuto soprattutto per il suo precedente lavoro sulla serie Far Cry.

Se entrambe le informazioni fossero corrette, potremmo quindi trovarci davanti a più giochi StarCraft contemporaneamente.

Da una parte ci sarebbe un progetto interno a Blizzard.

Dall’altra potrebbe esserci un titolo sviluppato da Nexon attraverso una licenza concessa dalla società americana.

E resta ancora aperta la domanda più importante: dove si colloca un eventuale StarCraft 3?

La serie potrebbe finalmente tornare protagonista

L’ultimo capitolo principale della serie resta StarCraft 2, pubblicato nel 2010.

Negli anni successivi sono arrivate le espansioni Heart of the Swarm e Legacy of the Void, oltre a numerosi aggiornamenti.

Il supporto attivo allo sviluppo è però progressivamente diminuito.

Proprio per questo le ultime mosse intorno alla serie stanno attirando parecchia attenzione.

A giugno 2026 StarCraft 2 ha ricevuto un aggiornamento particolarmente importante, capace di modificare diversi aspetti del meta competitivo.

Una novità che non è passata inosservata considerando il lungo periodo trascorso dalla fine dello sviluppo attivo tradizionale.

Anche la presenza di StarCraft alla BlizzCon 2026 mantiene alta l’attenzione sul franchise.

Tutti gli occhi sul BlizzCon 2026

Potremmo non dover aspettare molto per capire qualcosa in più.

Il BlizzCon 2026 si terrà il 12 e 13 settembre all’Anaheim Convention Center.

StarCraft sarà presente all’evento anche attraverso la Blizzard Classic Cup, che comprenderà StarCraft: Remastered e StarCraft II.

Il ritorno della serie sotto i riflettori alimenta inevitabilmente le aspettative per un annuncio più importante.

Non significa necessariamente che Blizzard presenterà StarCraft 3.

Potremmo vedere il nuovo shooter, conoscere maggiori dettagli sulla collaborazione con Nexon oppure ricevere semplicemente qualche indicazione sul futuro della serie.

La vicinanza tra il nuovo report e il BlizzCon rende però il momento particolarmente interessante.

Un nuovo capitolo senza Blizzard sarebbe una svolta

StarCraft è uno di quei franchise difficili da separare dal nome dello studio che li ha creati.

Per questo vedere Nexon alla guida di un nuovo capitolo sarebbe una scelta destinata a far discutere.

Allo stesso tempo, il forte legame della serie con il pubblico coreano rende questa possibilità meno strana di quanto possa sembrare inizialmente.

Rimane soprattutto da capire che cosa Blizzard e Microsoft vogliano fare con il franchise.

Un nuovo RTS rappresenterebbe il ritorno alle origini.

Uno shooter permetterebbe invece di utilizzare l’universo di StarCraft per raggiungere un pubblico molto più ampio.

La possibilità più interessante sarebbe naturalmente vedere entrambe le strade percorse.

Per ora sappiamo soltanto che qualcosa sembra muoversi intorno a StarCraft molto più di quanto accaduto negli ultimi anni.

E con il BlizzCon ormai vicina, potremmo finalmente scoprire se il futuro della serie passerà davvero dalla Corea del Sud.

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