iOS 27: beta pubblica disponibile, ma Siri AI no
La prima beta pubblica di iOS 27 è disponibile insieme a iPadOS 27, macOS 27 Golden Gate, watchOS 27 e tvOS 27. Il sistema appare già fluido e introduce miglioramenti concreti a prestazioni, ricerca e interfaccia. Per gli utenti europei manca però Siri AI, esclusa da iPhone e iPad senza una data di arrivo.
Apple ha aperto al pubblico il ciclo di test dei sistemi operativi presentati durante la WWDC. Le nuove beta arrivano poco più di un mese dopo l’annuncio ufficiale.
Le build pubbliche corrispondono in gran parte alle terze beta già distribuite agli sviluppatori. Per macOS 27 e iPadOS 27, Apple ha rilasciato anche versioni riviste.
Su Mac, la build passa dalla 26A5368g alla 26A5378n. Su iPad, invece, si passa dalla 24A5370h alla 24A5380I.
La distribuzione stabile di iOS 27 e degli altri sistemi resta prevista per l’autunno. Nel frattempo, Apple continua anche lo sviluppo della precedente generazione 26.6.
iOS 27 beta pubblica: installazione e precauzioni
Per installare la beta pubblica bisogna registrare il proprio Apple Account sul sito Apple Beta Software Program.
Su iPhone e iPad, il percorso parte dalle Impostazioni. Bisogna poi entrare in Generali, Aggiornamento software e Aggiornamenti beta.

A quel punto è possibile selezionare iOS 27 Public Beta oppure iPadOS 27 Public Beta. Il download compare quindi nella normale schermata degli aggiornamenti.
Su Mac bisogna aprire Impostazioni di Sistema, Generali, Aggiornamento Software e infine Aggiornamenti beta.
Apple Watch, Apple TV e HomePod richiedono invece le relative applicazioni o sezioni dedicate. Lo stesso Apple Account deve risultare associato al programma pubblico.
Le prime impressioni indicano una beta iniziale più stabile rispetto a quelle viste in diverse generazioni precedenti. Il sistema risponde rapidamente e le animazioni appaiono fluide.
Nell’uso quotidiano non emergono problemi tali da rendere i dispositivi inutilizzabili. Rimane comunque software ancora in fase di sviluppo.
Possono quindi comparire anomalie nell’autonomia, riavvii, errori e incompatibilità. Le applicazioni bancarie, sanitarie o professionali rappresentano le categorie più delicate.
Prima dell’installazione conviene eseguire un backup completo. Inoltre, è utile verificare che tutte le applicazioni indispensabili funzionino correttamente.
Chi possiede un solo iPhone dovrebbe valutare con attenzione l’aggiornamento. Durante le vacanze, un problema con pagamenti, autenticazione o navigazione potrebbe creare difficoltà concrete.
Per molti utenti europei manca anche la ragione più forte per anticipare l’installazione. Siri AI non funziona nell’Unione Europea su iPhone e iPad.
iOS 27 migliora velocità, ricerca e Liquid Glass
Apple ha concentrato una parte importante del lavoro sulle prestazioni. I miglioramenti risultano percepibili anche sugli iPhone meno recenti, privi delle funzioni complete di Apple Intelligence.
Le applicazioni si aprono più velocemente. Inoltre, la tastiera appare prima e il passaggio tra schermata Home e Libreria app risulta più rapido.
Apple ha ridotto anche i tempi necessari per scattare una fotografia. Allo stesso tempo, i trasferimenti tramite AirDrop dovrebbero completarsi più rapidamente.
La gestione del passaggio tra Wi-Fi e rete cellulare è stata affinata. Messaggi sincronizza inoltre le conversazioni con maggiore precisione tra i dispositivi.
Quando l’invio fallisce, l’app prova nuovamente a spedire il messaggio. Si tratta di modifiche poco appariscenti, ma utili nell’uso quotidiano.
Un intervento più profondo riguarda Search. Apple ha ricostruito il sistema di ricerca attraverso un nuovo indice locale.
Dopo l’aggiornamento, il dispositivo analizza app, messaggi, documenti e contenuti salvati. Spotlight dovrebbe quindi restituire risultati più pertinenti.
Anche Liquid Glass riceve diverse correzioni. Nelle impostazioni compare un cursore dedicato al livello di trasparenza dell’interfaccia.

Pannelli, finestre e controlli migliorano la leggibilità quando lo sfondo contiene immagini complesse. Inoltre, gli elementi grafici risultano più distinguibili tra loro.
Molte funzioni avanzate richiedono almeno iPhone 15 Pro o un modello successivo. Il requisito dipende dalla compatibilità con Apple Intelligence.
Nell’app Foto, Ripulisci riconosce meglio persone e oggetti indesiderati. Estendi ricostruisce invece le aree esterne all’inquadratura originale.
La funzione Reinquadra permette di intervenire sulla prospettiva e sulla composizione dopo lo scatto. L’obiettivo è recuperare fotografie poco equilibrate senza modifiche manuali complesse.
Visual Intelligence entra direttamente nell’app Fotocamera, accanto alle modalità Foto e Video. Può riconoscere oggetti, analizzare piatti e leggere informazioni visibili nell’inquadratura.
Tra gli esempi descritti rientra anche la fotografia di uno scontrino. Il sistema può analizzarlo e aiutare a dividere la spesa tra più persone.
Safari può organizzare automaticamente le schede. Inoltre, può controllare una pagina e avvisare l’utente quando cambiano i contenuti.
Le estensioni possono essere generate descrivendo ciò che devono fare. Lo stesso sistema arriva in Comandi Rapidi, dove una richiesta testuale può creare un’automazione.
L’app Password può usare Safari per sostituire credenziali deboli o compromesse. Casa supporta invece videocamere HomeKit Secure Video in 2K e 4K.
Le videocamere possono creare descrizioni testuali degli eventi e cercare scene tramite richieste naturali. Le funzioni AI richiederanno inizialmente un piano iCloud+ da 2 TB.
La semplice visione dei filmati in 4K non sarà invece legata a quel piano. Apple ha quindi separato la qualità video dalle elaborazioni più avanzate.
Arriva anche un equalizzatore regolabile per AirPods 4, AirPods Pro 2, AirPods Pro 3 e AirPods Max 2. I controlli separano bassi, medi e alti.
Siri AI resta esclusa da iPhone e iPad in Europa
La principale novità di iOS 27 è Siri AI, nuova versione dell’assistente basata su Apple Intelligence.
Siri può sostenere conversazioni con domande successive. Inoltre, può cercare informazioni online e comprendere ciò che appare sullo schermo.
L’assistente può accedere ai dati autorizzati presenti in Mail, Messaggi, Foto, Note e File. Può quindi collegare informazioni distribuite tra più applicazioni.
Tra gli esempi troviamo la ricerca di una fotografia ricevuta mesi prima. Siri può anche recuperare un codice, trovare una prenotazione o individuare una mail specifica.
Una nuova applicazione conserva le conversazioni e permette di riprenderle in seguito. L’esperienza si avvicina quindi a quella offerta da assistenti come ChatGPT e Claude.
Con Scrivi con Siri si può generare un testo, correggere errori oppure modificare tono e formulazione. L’assistente può anche fornire osservazioni sul contenuto scritto.
Apple sostiene che il sistema possa analizzare messaggi ed email per avvicinarsi allo stile dell’utente. L’elaborazione dipende comunque dalle autorizzazioni concesse.
Al momento, Siri AI funziona esclusivamente in inglese. Le varianti supportate comprendono Australia, Canada, India, Irlanda, Nuova Zelanda, Regno Unito, Sudafrica e Stati Uniti.
La lingua italiana non è disponibile. Inoltre, Apple non ha comunicato una tempistica per l’aggiunta di nuovi idiomi.
La situazione europea presenta un limite aggiuntivo. Siri AI non arriverà su iPhone e iPad nell’Unione Europea con il rilascio stabile di settembre.
Apple non ha indicato neppure un periodo successivo. Di conseguenza, oggi non esiste una data per l’attivazione sui dispositivi mobili europei.
Il rinvio nasce dal confronto con la Commissione europea sugli obblighi previsti dal Digital Markets Act.
iOS e iPadOS sono servizi di piattaforma di base. Apple, in qualità di gatekeeper, deve quindi garantire agli assistenti concorrenti l’accesso alle stesse funzioni offerte a Siri.
Su macOS 27 e visionOS 27, Siri AI sarà invece disponibile nell’Unione Europea impostando una lingua supportata.
macOS e visionOS non rientrano negli stessi obblighi applicati a iOS e iPadOS. Su watchOS 27, invece, la funzione resterà bloccata in Europa.
Apple Watch richiede infatti un iPhone associato con Siri AI già attiva. Senza il supporto sul telefono, le funzioni avanzate non possono essere utilizzate sull’orologio.
macOS 27, watchOS 27 e gli ultimi test di iOS 26.6
macOS 27 Golden Gate porta sul Mac diverse funzioni viste su iPhone e iPad. Siri AI entra in Spotlight e può essere richiamata con Command e barra spaziatrice.
L’assistente può cercare nel web, nelle fotografie, nei messaggi e nei documenti. Visual Intelligence analizza invece immagini, testi, siti e file presenti sullo schermo.
Apple ha rivisto anche Liquid Glass. Le finestre risultano più separate, gli angoli meno curvi e le barre laterali occupano l’intera altezza.
Migliora inoltre la disposizione delle finestre sui monitor esterni. Il passaggio tra schermi dovrebbe mantenere un posizionamento più coerente.
watchOS 27 introduce una griglia dinamica delle applicazioni e una nuova gesture per selezionare i widget. La Raccolta smart può suggerire schede in base al contesto.
Tra gli esempi troviamo l’auto parcheggiata, una carta dei trasporti o il compleanno di un contatto. Workout Buddy può funzionare anche senza iPhone nelle vicinanze.
La nuova app Dov’è riunisce persone, dispositivi e oggetti. Inoltre, supporta la funzione Posizione precisa.
tvOS 27 aggiunge un’app Podcast, l’audio Hi-Res Lossless e le transizioni AutoMix di Apple Music. Apple ha migliorato anche profili, animazioni e connessioni AirPlay.
HomePod e HomePod mini ricevono invece HomePod Software 27, installabile tramite l’app Casa.
Parallelamente, Apple continua a testare iOS 26.6 e gli altri sistemi della generazione precedente. Le quinte beta per sviluppatori arrivano una settimana dopo le versioni precedenti.
Nel codice di iOS 26.6 sono comparsi riferimenti a una possibile funzione antiscippo. Il sistema potrebbe bloccare automaticamente l’iPhone quando rileva uno strappo dalla mano.
Non emergono altre modifiche di rilievo. Il ciclo 26.6 si concentra ormai su stabilità, correzioni e prestazioni, mentre l’attenzione si sposta su iOS 27.