Huawei Pura 90s Pro arriva sul mercato globale
Huawei Pura 90s Pro arriva sul mercato globale insieme a Huawei Pura 90s Pro Max, portando fuori dalla Cina una coppia di flagship molto spinta su fotocamera, batteria e design. Al centro ci sono sensori RYYB, apertura variabile, zoom periscopico, batteria da 6.000 mAh e HarmonyOS 6.1, con il solito nodo legato all’assenza dei servizi Google.
Huawei Pura 90s Pro arriva fuori dalla Cina
Huawei porta sul mercato globale i suoi nuovi flagship della famiglia Pura. Dopo il debutto cinese, Huawei Pura 90s Pro e Pura 90s Pro Max arrivano anche fuori dal mercato domestico.
La serie punta su un mix ormai riconoscibile. Fotocamere molto spinte, design appariscente, batteria generosa e piattaforma software proprietaria.
Inoltre, Huawei continua a lavorare su un’identità separata dagli altri Android. Non c’è Google Mobile Services. Quindi l’esperienza resta diversa rispetto ai classici top di gamma Samsung, Xiaomi, Honor, Oppo o vivo.
Per il pubblico europeo, questo resta il primo tema da valutare. L’hardware è ambizioso, ma il software richiede più attenzione.
Fotocamere RYYB, LOFIC e apertura variabile
La parte più forte riguarda la fotografia. Entrambi i modelli usano una fotocamera principale da 50 MP con sensore da 1/1,28 pollici e tecnologia LOFIC, pensata per migliorare la gamma dinamica.
In più, l’obiettivo ha apertura variabile f/1.4-f/4.0. Il sistema può aprire di più in condizioni di scarsa luce, oppure chiudere quando serve maggiore nitidezza.
Huawei continua anche con i sensori RYYB, soluzione che sostituisce il classico schema RGB con una matrice pensata per catturare più luce.
La differenza principale arriva dallo zoom. Huawei Pura 90s Pro Max integra un periscopio da 200 MP con zoom ottico 4x e sensore da 1/1,28 pollici.
Huawei Pura 90s Pro usa invece un periscopio sempre 4x, ma con sensore da 50 MP. Quindi il Pro Max parte avvantaggiato, soprattutto sullo zoom digitale e sui dettagli a distanza.
Huawei Pura 90s Pro Max spinge di più anche sull’ultra-wide
La differenza continua sull’ultra-grandangolare. Huawei Pura 90s Pro monta un sensore da 12,5 MP, mentre il Pro Max sale a 40 MP.
Inoltre, nessuno dei due usa l’ultra-wide per le macro. Huawei sceglie il periscopio anche per gli scatti ravvicinati.
Questa soluzione può dare risultati più interessanti, perché evita le macro morbide e poco dettagliate tipiche di molti ultra-wide.
Il modello Pro ha anche una distanza minima di messa a fuoco più corta, pari a 5 cm, dettaglio utile per chi fotografa piccoli oggetti, texture o dettagli.
Entrambi i telefoni includono stabilizzazione CIPA 7.0, con compensazione fino a 7 stop. Per foto notturne, zoom e video a mano libera può essere un vantaggio concreto.
Display OLED, Kirin 9030s e batteria da 6.000 mAh
Huawei Pura 90s Pro monta un display da 6,6 pollici con risoluzione 2760 x 1256 pixel e refresh rate variabile da 1 a 120 Hz.
Il Pro Max sale invece a 6,9 pollici, con pannello OLED da 2880 x 1308 pixel. Inoltre, il modello più grande offre migliore resistenza ai graffi e trattamento antiriflesso più evoluto.
Sotto la scocca troviamo il chip Kirin 9030s, con CPU octa-core a 5 nm, GPU Maleoon 935F e NPU Da Vinci per l’elaborazione AI on-device.
Entrambi i modelli hanno 12 GB di RAM LPDDR5X e tagli storage da 256 GB o 512 GB UFS 4.1.
La batteria dichiarata è da 6.000 mAh. In Europa, però, la capacità indicata risulta pari a 5.270 mAh, per via dei requisiti UE sulla classificazione dell’autonomia.
La ricarica cambia tra i due modelli. Huawei Pura 90s Pro arriva a 66 W, mentre Pura 90s Pro Max sale fino a 100 W.
HarmonyOS 6.1 resta il nodo da capire
I nuovi flagship usano HarmonyOS 6.1. Il sistema non è più legato ad Android come in passato, ma mantiene una compatibilità con i file APK.
Questo permette di installare app Android fuori dallo store, anche se l’esperienza globale resta meno immediata rispetto a uno smartphone con Play Store.
In Cina, Huawei può contare su un ecosistema AppGallery molto più forte. Fuori dalla Cina, invece, molti utenti dovranno ancora affidarsi al sideloading.
Inoltre, con HarmonyOS 7 questa compatibilità dovrebbe cambiare. Quindi chi compra oggi un Huawei globale deve valutare anche l’evoluzione software dei prossimi anni.
Sul fronte AI, arrivano il nuovo assistente Celia, AI De-glare, AI Move, AI Composition 3.0, strumenti di traduzione avanzata e trasferimento dati tra iOS e Huawei.
Per l’Europa, però, le funzioni AI sarebbero più limitate. La versione UE dovrebbe includere soprattutto AI Composition 3.0 e il trasferimento dati da iOS.
Alla fine, Huawei Pura 90s Pro e Pura 90s Pro Max sono flagship molto forti sul piano hardware. Fotocamere, batteria, display e costruzione ci sono. Allo stesso tempo, il software resta la vera discriminante per il pubblico occidentale.
Chi cerca un camera phone diverso dal solito troverà una proposta potente. Chi vuole Google, Play Store e app senza compromessi dovrà pensarci con più attenzione.