Google Pixel 11: Amazon anticipa la gamma
La gamma Google Pixel 11 compare in anticipo su Amazon USA con render, colori e numerosi dettagli tecnici. Le inserzioni indicano quattro modelli, almeno 12 GB di RAM e memorie da 256 GB. Emergono inoltre nuove informazioni su batterie, Tensor G6 a 2 nm e modem MediaTek M90.
La famiglia Google Pixel 11 si mostra prima della presentazione ufficiale prevista per il 12 agosto 2026. Amazon USA ha infatti pubblicato in anticipo le pagine dedicate ai quattro smartphone della nuova generazione.
Le inserzioni permettono di osservare i dispositivi nelle rispettive colorazioni. Inoltre, confermano diversi dettagli già emersi nelle precedenti indiscrezioni su memoria, batterie e connettività.
Le pagine contengono alcune incongruenze, soprattutto nei nomi dei colori e nella versione di Android. Di conseguenza, non tutti i dati possono essere considerati definitivi.
Google Pixel 11 porta colori più vivaci
Il modello base dovrebbe arrivare in quattro varianti. La prima è Fuchsia, un rosa acceso indicato anche come Hibiscus nel titolo dell’inserzione.
La seconda è Midnight, ovvero il classico nero. Amazon utilizza però il nome Obsidian, già impiegato da Google nelle precedenti generazioni.
Troviamo poi Moss, una tonalità verde vivace chiamata Pistachio nella pagina prodotto. Infine, Sterling propone un grigio chiaro, descritto anche come Frost.
La palette appare più brillante rispetto a quella degli ultimi Pixel. Google sembra quindi voler dare maggiore personalità al modello base, senza rinunciare alle varianti più sobrie.
Il dispositivo è associato al nome in codice cubs e al codice modello 4CS4. Questi riferimenti compaiono tra i dettagli delle inserzioni statunitensi.
Anche Google Pixel 11 Pro sarà disponibile in quattro colori. La variante Dune propone un oro-rosa con sfumature arancioni, mentre Amazon la definisce Canyon.
Light Fog è invece un bianco sporco con una leggera tonalità verde. Nella pagina prodotto compare semplicemente come Fog.
Le altre due opzioni sono Midnight e Pine. Quest’ultima adotta un verde più spento e viene indicata anche con il nome Olive.
Pixel 11 Pro usa il nome in codice grizzly e il codice modello CGY4. Il più grande Pixel 11 Pro XL, identificato come kodiak e PKK4, dovrebbe offrire gli stessi quattro colori.
Pixel 11 Pro Fold avrà solo due varianti
La gamma comprenderà anche Google Pixel 11 Pro Fold, il nuovo modello pieghevole. Le pagine Amazon lo associano al nome in codice yogi e al codice 9YI4.
Google dovrebbe limitare la scelta a due colorazioni: Midnight e Pine. Si tratta quindi delle due opzioni più scure già previste per i modelli Pro.
La scelta segue quanto visto nelle generazioni precedenti. I pieghevoli Google hanno infatti ricevuto una gamma cromatica più ridotta rispetto agli smartphone tradizionali.
Le immagini pubblicate non risultano particolarmente nitide. Inoltre, alcune informazioni nelle inserzioni sembrano provvisorie. I render permettono comunque di distinguere meglio le tonalità.
La nuova palette dovrebbe quindi comprendere colori molto accesi sul modello base e finiture più eleganti sui Pro. Il pieghevole resta invece orientato verso soluzioni più discrete.
Amazon anticipa anche un possibile accessorio chiamato Google Pixel Tag. Il nome suggerisce un dispositivo per localizzare oggetti, probabilmente vicino alla categoria dei tracker Bluetooth.
Non emergono però dettagli sul design, sulle tecnologie utilizzate o sulla data di lancio. Per ora, viene citato soltanto come accessorio compatibile con alcuni modelli.
Google Pixel 11: RAM, batterie e memoria
Le inserzioni suggeriscono che il Google Pixel 11 base possa avere 12 GB di RAM. Le indiscrezioni precedenti indicavano invece una possibile configurazione da 8 GB.
Anche i modelli Pro dovrebbero partire da 12 GB di RAM. In questo caso, l’indicazione coincide con le informazioni già circolate.
Tutte le pagine Amazon mostrano configurazioni con almeno 256 GB di memoria interna. Google potrebbe quindi eliminare il taglio da 128 GB dall’intera gamma.
Sarebbe un cambiamento importante, soprattutto per il modello base. Foto, video e funzioni AI richiedono infatti sempre più spazio sul dispositivo.
Le capacità delle batterie cambiano invece in modo limitato. Pixel 11 dovrebbe integrare una batteria da 4.985 mAh, contro i 4.970 mAh del modello precedente.
Pixel 11 Pro compatto scenderebbe a 4.850 mAh, rispetto ai precedenti 4.870 mAh. Pixel 11 Pro XL passerebbe invece da 5.200 a 5.115 mAh.
La riduzione più evidente riguarderebbe il pieghevole. Pixel 11 Pro Fold dovrebbe adottare una batteria da 4.750 mAh, inferiore ai 5.015 mAh della generazione 2025.
Le capacità nominali non raccontano da sole l’autonomia reale. Efficienza del processore, display, modem e software possono infatti compensare le differenze.
Tensor G6 e modem MediaTek completano il quadro
La famiglia Pixel 11 dovrebbe utilizzare il nuovo Tensor G6, prodotto da TSMC con processo a 2 nanometri. Google potrebbe così anticipare Qualcomm, MediaTek e Apple.
I dispositivi concorrenti con Snapdragon 8 Elite Gen 6, Dimensity 9600 e A20 Pro dovrebbero infatti arrivare tra settembre e ottobre. Google presenterà invece la nuova gamma il 12 agosto.
Tensor G6 rappresenterebbe anche un’evoluzione rispetto al Tensor G5 a 3 nanometri. Quest’ultimo è stato il primo chip Google prodotto da TSMC senza il supporto produttivo di Samsung.
La connettività dovrebbe affidarsi al MediaTek M90. Il modem supporta velocità 5G fino a 12 Gbps, collegamenti satellitari e due SIM 5G attive contemporaneamente.
Il cambio potrebbe migliorare ricezione ed efficienza. Sarà comunque necessario verificare il comportamento reale in chiamata, navigazione e zone con segnale debole.
Resta infine il dubbio sul sistema operativo. Le inserzioni Amazon citano Android 16, mentre la serie è attesa con Android 17.
L’indicazione sembra quindi un errore delle schede pubblicate in anticipo. Le pagine potrebbero essere ancora incomplete e destinate a ulteriori aggiornamenti.
La gamma Google Pixel 11 appare ormai definita nei suoi elementi principali. Colori, memorie e batterie sembrano vicini alla configurazione commerciale, ma servirà la presentazione ufficiale per eliminare le ultime incongruenze.