Google Pixel 11: primo chip mobile a 2 nm
La serie Google Pixel 11 potrebbe portare al debutto il primo processore mobile prodotto a 2 nanometri. Il nuovo Tensor G6 dovrebbe affiancarsi al modem MediaTek M90, capace di raggiungere 12 Gbps, gestire la connettività satellitare e supportare due SIM 5G attive.
La famiglia Google Pixel 11 potrebbe segnare un passaggio importante per l’hardware mobile del gruppo. Secondo un nuovo rapporto dalla Cina, il Tensor G6 userà infatti il processo produttivo a 2 nm di TSMC.
Se l’indiscrezione verrà confermata, Google anticiperà alcuni dei principali concorrenti nel settore dei processori per smartphone. Tra questi troviamo Qualcomm, MediaTek e Apple, impegnate nello sviluppo delle rispettive piattaforme di nuova generazione.
Il vantaggio temporale sarebbe legato soprattutto al calendario. Google ha già confermato la presentazione della serie Pixel 11 per il 12 agosto. Gli altri chip citati dovrebbero invece arrivare su dispositivi annunciati nel mese di settembre.
Google Pixel 11 potrebbe anticipare Qualcomm e Apple
Il Tensor G6 sarebbe il primo SoC per smartphone realizzato attraverso il processo produttivo a 2 nanometri di TSMC. La nuova tecnologia dovrebbe rappresentare uno dei cambiamenti principali della prossima generazione Pixel.
Google potrebbe quindi precedere lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 di Qualcomm, il Dimensity 9600 di MediaTek e il futuro A20 Pro di Apple.
Non sono ancora disponibili informazioni dettagliate sulle prestazioni del Tensor G6. Inoltre, il materiale non indica la configurazione della CPU, la GPU o le frequenze operative.
Il passaggio ai 2 nm resta comunque una novità rilevante. Un processo produttivo più avanzato può favorire una migliore efficienza, soprattutto nella gestione dei consumi e delle temperature.
Gli effetti reali dipenderanno però dal progetto completo del processore. Google dovrà quindi bilanciare potenza, autonomia e stabilità durante le attività più impegnative.
Il Tensor G6 avrà anche il compito di gestire le funzioni software della serie Pixel 11. I processori Tensor sono infatti progettati per lavorare insieme ai servizi e agli algoritmi sviluppati direttamente da Google.
La nuova piattaforma potrebbe quindi influire su fotografia, elaborazione delle immagini e funzioni basate sull’intelligenza artificiale. Per ora, però, non sono emersi dettagli specifici su questi aspetti.
Un nuovo modem MediaTek per la serie Pixel 11
La seconda novità riguarda la connettività. Un documento depositato presso la FCC per il Pixel 11 Pro Fold avrebbe confermato l’abbandono dei modem Exynos di Samsung.
Google avrebbe scelto il nuovo MediaTek M90 per i Pixel di prossima generazione. La decisione segnerebbe un cambiamento importante rispetto ai modelli precedenti.
Il modem M90 dovrebbe supportare velocità 5G fino a 12 Gbps. Inoltre, offrirà la connettività satellitare e la gestione simultanea di due SIM collegate alle reti 5G.
La doppia SIM 5G attiva permetterebbe di mantenere operative entrambe le linee. Si tratta di una funzione utile per chi separa il numero personale da quello professionale.
Anche la connettività satellitare potrebbe avere un ruolo crescente. Il testo disponibile non chiarisce però quali servizi saranno compatibili o quali funzioni verranno abilitate al lancio.
Il passaggio da Samsung a MediaTek potrebbe puntare anche a migliorare affidabilità e stabilità. I precedenti Pixel con modem Exynos hanno infatti alimentato discussioni sulla qualità della ricezione e sull’efficienza energetica.
Non è ancora possibile stabilire se il MediaTek M90 risolverà questi limiti. Serviranno prove sul campo per valutare copertura, consumi e gestione delle reti in condizioni difficili.
Tensor G6 e modem M90 cambiano l’hardware Pixel
La serie Google Pixel 11 potrebbe quindi introdurre due cambiamenti strettamente collegati. Da una parte troviamo il Tensor G6 a 2 nm, dall’altra il modem MediaTek M90.
Google sembra voler intervenire sia sulla potenza del sistema sia sulla qualità della connessione. Inoltre, la scelta di componenti diversi potrebbe ridurre la dipendenza dalle soluzioni Samsung.
Il Pixel 11 Pro Fold è il modello citato nella documentazione FCC. Non è ancora chiaro se tutta la gamma utilizzerà la stessa configurazione di modem.
Il rapporto parla comunque della famiglia Pixel 11 nel suo complesso. Di conseguenza, il MediaTek M90 potrebbe essere adottato anche dagli altri modelli previsti.
La presentazione fissata per il 12 agosto permetterà a Google di muoversi prima dei principali rivali. Questo vantaggio riguarderà soprattutto il debutto commerciale dei primi smartphone con chip a 2 nm.
Resta da verificare se il Tensor G6 sarà anche il primo processore a 2 nm disponibile sul mercato. I tempi effettivi di vendita potrebbero infatti incidere sul confronto con Qualcomm, MediaTek e Apple.
Il vero banco di prova sarà la connettività
Il processo a 2 nm attirerà molta attenzione, ma il modem potrebbe incidere maggiormente nell’uso quotidiano. Ricezione, stabilità e consumi influenzano infatti ogni attività svolta lontano da una rete Wi-Fi.
Il MediaTek M90 promette velocità elevate, supporto satellitare e doppia SIM 5G attiva. Sono caratteristiche complete, almeno sulla carta.
Il cambio di fornitore mostra comunque la volontà di Google di intervenire su uno degli aspetti più discussi delle generazioni precedenti. I risultati dipenderanno dall’integrazione tra modem, antenne, software e batteria.
La serie Pixel 11 potrebbe quindi rappresentare un aggiornamento hardware più profondo del previsto. Il Tensor G6 a 2 nm sarà il protagonista tecnico, mentre il nuovo modem dovrà garantire miglioramenti percepibili ogni giorno.