DIGI Q1 2026, ricavi in crescita del 10%
DIGI nel Q1 2026 conferma una crescita solida per il gruppo europeo delle telecomunicazioni.*
I ricavi consolidati, esclusa la cessione straordinaria di attività, raggiungono 583 milioni di euro.
L’EBITDA rettificato sale a 161,2 milioni di euro, con un incremento del 15% su base annua.
In Italia gli utenti mobile arrivano a 534.000 RGU, con una crescita di circa 7% rispetto al 2025.
DIGI Q1 2026 parte con numeri positivi e conferma l’espansione europea del gruppo. Digi Communications N.V. ha chiuso il primo trimestre con ricavi preliminari consolidati pari a 583 milioni di euro, escludendo la cessione straordinaria di attività. La crescita raggiunge così il 10% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato complessivo, includendo anche la cessione straordinaria, sale invece a 593 milioni di euro. Inoltre, l’EBITDA rettificato arriva a 161,2 milioni di euro, in aumento del 15% su base annua.
La spinta arriva soprattutto dall’ampliamento della base clienti. Il gruppo supera infatti i 33 milioni di RGU, cioè unità generatrici di ricavi, tra Romania, Spagna, Portogallo e Italia.
DIGI Q1 2026: ricavi ed EBITDA crescono
Il primo trimestre mostra una crescita distribuita su più mercati. Digi Communications continua a puntare su telefonia mobile, banda larga, Pay-TV e telefonia fissa, con un modello che resta molto competitivo sul prezzo.
L’aumento degli RGU raggiunge il 14,5% su base annua. In termini assoluti, il gruppo aggiunge circa 4,2 milioni di contratti utente rispetto al primo trimestre 2025.
Anche la marginalità migliora. L’EBITDA rettificato, escluso IFRS16, sale del 15%, sostenuto dall’espansione della base clienti e dalla crescita dei servizi nei mercati principali.
Secondo il CEO Serghei Bulgac, il trimestre rappresenta un avvio positivo per l’anno. Il gruppo continua a crescere nei mercati storici, mentre guarda con interesse anche a nuove aree europee.
Mobile e RGU spingono il gruppo
Il mobile resta il principale motore del gruppo. Nel primo trimestre 2026, i servizi mobili raggiungono 16,8 milioni di RGU, con una crescita del 21% rispetto all’anno precedente.
Questo segmento rappresenta il 51% della base clienti complessiva nei quattro mercati analizzati. Di conseguenza, la telefonia mobile continua a essere il baricentro commerciale di DIGI.
La crescita non riguarda però solo le SIM. Anche banda larga e Pay-TV mantengono una traiettoria positiva nei mercati dove il gruppo ha una presenza più strutturata.
In Romania, gli RGU totali arrivano a 20,2 milioni, con una crescita del 9%. I servizi mobili toccano quota 8,2 milioni, mentre la banda larga sale a 5,2 milioni.
DIGI Q1 2026: Spagna e Portogallo accelerano
La Spagna resta uno dei mercati più forti per DIGI. Gli RGU totali raggiungono 11,4 milioni, con un aumento del 26% rispetto al primo trimestre 2025.
Gli utenti mobile salgono a 7,6 milioni, mentre la banda larga arriva a 2,8 milioni. Inoltre, la Pay-TV mostra una crescita molto marcata, anche se parte da una base più piccola.
In Portogallo, DIGI raggiunge circa 905.000 utenti totali, con una crescita del 20% anno su anno. Tra questi troviamo 507.000 utenti mobile e 173.000 utenti broadband.
Il mercato portoghese resta quindi in fase di sviluppo, ma mostra già una buona risposta alla proposta commerciale del gruppo.
DIGI Q1 2026 in Italia: mobile a 534.000 utenti
In Italia, DIGI continua a operare come MVNO e registra una crescita positiva della base mobile. Gli utenti arrivano a 534.000 RGU alla fine del primo trimestre 2026, contro i 501.000 del Q1 2025.
L’incremento è pari al 6,6%, arrotondato al 7% nella sintesi del comunicato. Non è una crescita esplosiva, ma conferma una presenza stabile in un mercato molto competitivo.
Florin Ungureanu, CEO di Digi Italia, sottolinea il ruolo del nostro Paese nella strategia del gruppo. Il messaggio punta su costi trasparenti, offerta semplice e attenzione al cliente.
Per il mercato italiano, questo posizionamento resta importante. La concorrenza tra operatori mobile è forte, quindi un MVNO deve differenziarsi con chiarezza su prezzo, semplicità e affidabilità percepita.
DIGI guarda anche al Regno Unito
Accanto ai risultati del trimestre, DIGI muove anche i primi passi nel mercato britannico. La controllata Fiber One Ltd., con sede in Inghilterra, ha acquisito il 51% di Whyfibre Limited.
Whyfibre possiede una rete in fibra ottica in fase di implementazione nelle contee di Bedfordshire e Hertfordshire. L’obiettivo è avviare a breve servizi sperimentali di banda larga fissa.
Questo passaggio segna il primo ingresso operativo di DIGI nel Regno Unito. Inoltre, rafforza l’idea di un gruppo sempre più orientato a espandere la propria presenza europea.
Dopo la chiusura del trimestre, Digi Communications ha completato anche l’emissione di azioni gratuite approvata dagli azionisti. La società intende inoltre proporre un dividendo lordo di 0,5 RON per azione, con aumento lordo dell’11% su base annua, considerando l’effetto del triplicamento delle azioni.
Nel complesso, DIGI Q1 2026 racconta un gruppo in crescita, con mobile forte, fibra in espansione e una strategia europea sempre più ampia. Per l’Italia, il dato mobile conferma una progressione ordinata, dentro un mercato dove prezzo e trasparenza restano leve decisive.