Digi Communications chiude il 2025 con numeri record

Digi Communications chiude il 2025 con numeri record

Digi Communications archivia un 2025 molto solido, con crescita dei ricavi, base clienti in forte espansione e un ruolo sempre più chiaro come gruppo telecom europeo. I numeri preliminari raccontano una società in accelerazione, soprattutto sul mobile, con Romania e Spagna che restano i due motori principali; inoltre, Portogallo e Italia continuano a rafforzare la presenza del gruppo.

Il dato che colpisce più di tutti è la base clienti: oltre 32 milioni di RGU a fine 2025, con 4,3 milioni di nuovi clienti nell’anno, il miglior incremento annuo della storia della società.

Digi Communications: ricavi in crescita nel quarto trimestre

Nel quarto trimestre 2025, Digi Communications ha registrato ricavi preliminari consolidati pari a 579 milioni di euro, in aumento del 12% rispetto al 2024. Anche l’EBITDA rettificato trimestrale cresce, arrivando a 150 milioni di euro, con un progresso del 5% su base annua.

Sono numeri che confermano una traiettoria positiva; allo stesso tempo, mostrano una crescita che non si limita ai volumi, ma mantiene una buona tenuta anche sul fronte operativo.

Digi Communications nel 2025: oltre 32 milioni di clienti

Su base annua, il gruppo stima ricavi consolidati per 2,221 miliardi di euro, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente. L’EBITDA rettificato 2025 sale a 585 milioni di euro, con una crescita dell’1%.

Il quadro è chiaro: Digi Communications cresce in modo importante sui ricavi e continua ad allargare la propria base clienti, mentre l’EBITDA avanza più lentamente. È una dinamica tipica di una fase di espansione, soprattutto quando si investe per consolidare mercati chiave e spingere su nuove aree.

Il segmento che traina davvero è il mobile, che rappresenta ormai circa il 50% della base clienti complessiva nei quattro mercati del gruppo. A fine Q4 2025, gli utenti mobili arrivano a 16 milioni di RGU, con una crescita del 22%.

Romania e Spagna trainano la crescita del gruppo

La Romania resta centrale. Qui il mobile raggiunge 7,9 milioni di RGU a fine quarto trimestre, con una crescita del 20% anno su anno. Bene anche la banda larga, che arriva a 5,1 milioni di RGU (+6%), e la Pay-TV, che sale a 6 milioni di RGU (+3%). Considerando anche la telefonia fissa, il totale nel mercato rumeno arriva a 19,9 milioni di RGU, in aumento del 9%.

C’è poi il tema portabilità, molto rilevante per misurare la forza commerciale: DIGI si conferma leader in Romania per il 13° anno consecutivo, con circa 783.000 numeri trasferiti, pari al 53,8% del totale nazionale.

Anche la Spagna continua a correre. Nel quarto trimestre 2025 gli utenti dei servizi fissi, internet e mobile raggiungono 10,8 milioni di RGU, con crescita del 28% rispetto al periodo di confronto indicato. Il mobile sale a 7,2 milioni (+24%), mentre la banda larga arriva a 2,6 milioni (+32%).

In più, DIGI si conferma leader nella portabilità mobile in Spagna per il quinto anno consecutivo, con 1,42 milioni di numeri trasferiti e un incremento netto di 784.000 linee mobili nel 2025. È un segnale forte, perché qui non parliamo solo di crescita “di mercato”, ma di capacità concreta di strappare clienti ai concorrenti.

Digi Communications cresce anche in Portogallo e Italia

Il Portogallo è il mercato più giovane del gruppo, con operazioni commerciali avviate nel novembre 2024. Eppure i numeri iniziano già a pesare: a fine Q4 2025 le attività portoghesi contano 850.000 RGU, di cui 471.000 utenti mobili e 159.000 utenti broadband.

In Italia, invece, il focus resta sul mobile. Le utenze mobili crescono del 7% su base annua e raggiungono 524.000 RGU a fine quarto trimestre 2025. È una crescita più contenuta rispetto a Romania e Spagna, però conferma un percorso positivo in un mercato molto competitivo.

Florin Ungureanu, CEO di Digi Italia, sottolinea proprio questo punto: l’Italia resta un mercato chiave e l’aumento delle utenze conferma l’interesse verso soluzioni a costi trasparenti.

Azioni bonus e assemblea del 20 marzo 2026

Accanto ai risultati operativi, Digi Communications guarda anche al valore per gli azionisti e alla liquidità del titolo. Il Consiglio di Amministrazione ha proposto all’Assemblea Straordinaria del 20 marzo 2026 una distribuzione di azioni bonus tramite capitalizzazione di utili e riserve non distribuiti.

La proposta prevede, se approvata:

  • 2 nuove azioni di Classe A per ogni azione di Classe A esistente
  • 2 nuove azioni di Classe B per ogni azione di Classe B esistente

In questo scenario, il numero totale di azioni passerebbe da 100 milioni fino a un massimo di 300 milioni, con circa 193,7 milioni di azioni di Classe A e 106,3 milioni di azioni di Classe B.

In sintesi, Digi Communications chiude il 2025 con una fotografia molto chiara: crescita forte, mobile sempre più centrale e una dimensione europea ormai concreta, non più solo aspirazionale.

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