Mercato smartphone 2026: spedizioni in calo, ma Samsung e Apple crescono nel primo trimestre
Il mercato smartphone 2026 è partito con il freno tirato. Nel primo trimestre, le spedizioni globali sono scese del 4,1% su base annua e si sono fermate a 289,7 milioni di unità. Il calo chiude una lunga serie positiva iniziata nel 2023.
Un avvio più debole del previsto
Secondo il report Worldwide Quarterly Mobile Phone Tracker di IDC, il mercato ha perso slancio dopo dieci trimestri consecutivi di crescita. Questa inversione non sorprende del tutto. Infatti, il settore sta affrontando costi più alti e tensioni sulla disponibilità di componenti chiave.
Il problema più evidente riguarda le memorie per lo storage. La pressione su DRAM e NAND continua a pesare sui produttori. Inoltre, l’aumento dei costi di produzione rende più difficile mantenere i volumi senza intaccare i margini.
La domanda non aiuta. In diversi mercati, i consumatori restano prudenti. Di conseguenza, anche i brand più forti devono fare i conti con un contesto meno favorevole rispetto a quello visto nella seconda metà del 2025.
Samsung e Apple in crescita
Nel quadro generale debole, Samsung e Apple rappresentano l’eccezione più importante. Sono state le uniche aziende della top five globale a registrare una crescita anno su anno. Questo risultato dice molto sulla loro capacità di assorbire le difficoltà del mercato.
Samsung è tornata in vetta nel trimestre. La domanda per il Galaxy S26 Ultra ha aiutato molto, anche se il lancio è arrivato più tardi del solito. Nonostante questo ritardo, le spedizioni del gruppo sono salite del 3,6% rispetto all’anno precedente.
A sostenere i numeri ha contribuito anche la serie Galaxy A. I modelli di fascia media già presenti sul mercato hanno riempito il vuoto lasciato dal calendario dei top di gamma. Così, Samsung ha stabilizzato i volumi complessivi.
Apple ha chiuso seconda, ma con un segnale molto forte. La serie iPhone 17 ha registrato una domanda notevole in Cina. Nel continente, il marchio ha messo a segno una crescita di oltre il 30%, che ha spinto il risultato globale del 3,3%.

Tuttavia, la crescita non è stata uniforme. IDC segnala problemi nella catena di fornitura e un sostegno meno forte da parte dei canali in alcune aree. Anche così, il dato resta importante, perché mostra una tenuta migliore rispetto al resto del mercato.
La situazione degli altri marchi
Fuori dalla coppia di testa, il quadro è più variegato. Xiaomi resta terza, ma ha segnato il calo più pesante tra i primi cinque. Il brand continua a essere molto presente, però soffre più degli altri il rallentamento generale.
Oppo occupa il quarto posto. La sua performance in Cina ha compensato in parte i risultati più deboli fuori dal Paese. Inoltre, i dati attuali includono anche Realme, quindi il quadro della quota è ancora più ampio.
Vivo completa la top five, con il 7,3% delle spedizioni globali. Anche in questo caso, il risultato mostra presenza costante, ma non abbastanza forza per ribaltare il trend generale.
Più in basso, però, arrivano segnali interessanti. Honor è cresciuta del 24% su base annua grazie all’espansione all’estero. Anche Lenovo, tramite Motorola, e Huawei hanno registrato progressi. Per i marchi più dinamici, il mercato resta quindi ancora aperto.
Cina e prospettive future
In Cina, il primo trimestre si è chiuso con circa 69 milioni di smartphone spediti. Il dato segna un calo del 3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche qui, la crescita di Huawei e Apple non è bastata a compensare la debolezza generale.
Il contesto resta complesso, ma non immobile. Da un lato, la scarsità di componenti continua a limitare l’offerta. Dall’altro, i marchi più forti riescono ancora a guadagnare spazio grazie alla domanda sui modelli premium.
Il mercato smartphone 2026 quindi non è entrato in crisi profonda, ma ha perso la spinta che aveva ritrovato nel 2023. Se i costi delle memorie resteranno alti, la pressione continuerà. Per questo il prossimo trimestre sarà decisivo per capire se il rallentamento sarà temporaneo o più duraturo.
Cosa indica davvero il trimestre
Il dato più interessante non è solo il calo delle spedizioni. È il fatto che il mercato stia premiando sempre più i player capaci di gestire meglio supply chain, prezzo e gamma prodotto. Samsung e Apple lo hanno dimostrato chiaramente.
Per tutti gli altri, la sfida è doppia. Devono difendere i volumi e, allo stesso tempo, contenere l’impatto dei costi. Se non ci riusciranno, il divario con i leader potrebbe allargarsi ancora di più.