vivo X Fold 5: display top, batteria record e fotocamere ZEISS in stile premium – recensione
C’è chi punta tutto sulle schede tecniche, chi sulle fotocamere, chi sul software. vivo, da qualche anno, ha deciso di puntare sull’insieme. E con X Fold 5 ha alzato l’asticella dove conta davvero: peso, spessore, materiali e durata della batteria. Sì, perché quando prendi in mano questo pieghevole per la prima volta, la sensazione non è quella di uno smartphone “diverso” o “strano”, ma di un dispositivo incredibilmente normale, per quanto sia speciale.
Dopo aver provato a fondo il nuovo Galaxy Z Fold7, sottilissimo e ben ottimizzato, abbiamo deciso di mettere le mani anche su questo X Fold 5, che sulla carta ha tutte le carte in regola per essere un contendente più che serio: più leggero, più sottile e con una batteria molto più generosa.
Parliamo infatti di 217 grammi e appena 4,65 millimetri di spessore da aperto, con una batteria da 6000 mAh che garantisce una giornata piena, due se lo usi come uno smartphone tradizionale. Il processore è lo Snapdragon 8 Gen 3, e non manca nulla sul fronte delle prestazioni. I due display AMOLED a 120 Hz, uno interno da 8,03 pollici e uno esterno da 6,53 pollici, offrono un’esperienza visiva al top, e le fotocamere firmate Zeiss, tutte da 50 MP, promettono più qualità che numeri.
La versione che abbiamo testato è quella nera, con 12 GB di RAM e 256 GB di storage, acquistabile tramite importazione diretta dalla Cina. Nessuna versione globale per ora, e nemmeno una vera interfaccia europea, ma con qualche accorgimento si usa benissimo anche da noi. Play Store? Si scarica in pochi secondi. Lingua italiana? Presente e ben localizzata. Servizi Google? Funzionano senza alcun problema.
Il prezzo varia in base al rivenditore, ma si aggira intorno ai 1200 € al cambio attuale, che non sono pochi ma nemmeno troppi se si considera che è uno dei pieghevoli più leggeri e completi del 2025.
Se cercavi un foldable che non sembri un mattone, che stia bene in tasca, e che abbia due veri display di alta qualità, allora sei nel posto giusto.

vivo X Fold 5 : Voto 9.0
vivo X Fold 5 è oggi il pieghevole più convincente per chi cerca un dispositivo potente ma maneggevole, con ottima autonomia e fotocamere complete. Il design è tra i migliori mai visti in questa categoria, così come l’equilibrio tra ergonomia e usabilità. Non ha il chip più recente e richiede un po’ di dimestichezza con la versione cinese di Android, ma per chi vuole il massimo da un foldable, è un acquisto da considerare seriamente.
Pro
- Design elegante e ultraleggero
- Display AMOLED eccellenti
- Ottima autonomia
- Comparto fotografico completo e convincente
- Protezione IP58/IP59+
- Compatibilità con Apple Watch
Contro
- Monta Snapdragon 8 Gen 3
- Aggiornamenti meno garantiti
- Serve tempo per ottimizzare le notifiche
- Funzionalità AI localizzate su Cina
- Non commercializzato ufficialmente in Europa
Confezione di venditavivo X Fold 5
Lo capisci già dalla scatola: X Fold 5 non è un prodotto qualsiasi. Il packaging è grande, squadrato, rivestito di nero opaco con texture satinata, e al centro spicca un anello lucido che richiama il modulo fotocamera posteriore. Tutto è sobrio, elegante, ma con un’impronta premium netta. Ti fa sentire che hai davanti qualcosa di importante, senza ostentazioni.
Sollevato il coperchio, il dispositivo è il primo a mostrarsi, già protetto da una pellicola pre-applicata. La sistemazione è precisa, ordinata, curata. Sotto al primo scomparto troviamo tutto ciò che serve, con zero rinunce.
- Il caricatore da 80 W
- Il cavo USB‑A/USB‑C
- Una custodia rigida in similpelle nera
- Pellicola protettiva preinstallata
- La classica spilla per la SIM

Il caricatore è incluso, come dovrebbe essere per ogni flagship che si rispetti. Un plus apprezzabile è la custodia in similpelle, che protegge anche la cerniera e soprattutto non ne appesantisce la linea.
L’esperienza di unboxing è coerente con il tipo di prodotto: misurata, elegante, completa. Nessun effetto scenico, ma una cura evidente, quasi artigianale. È tutto come deve essere.
Costruzione, design ed ergonomia : Voto 9.0
Il primo impatto con vivo X Fold 5 è sorprendente: non trasmette le sensazioni tipiche di un pieghevole. Al contrario, appare subito bilanciato, leggero e ben rifinito, con un’estetica che privilegia la sobrietà rispetto all’effetto “wow” gratuito.

Con un peso di 217 grammi e uno spessore di appena 4,65 mm da aperto, X Fold 5 si maneggia con naturalezza. Da chiuso, resta compatto (poco più di 9 mm) e si infila facilmente in tasca o in una borsa. È uno dei pochi foldable che si usano davvero con una sola mano, almeno quando è richiuso.

La scocca in alluminio serie 6 e il retro in vetro satinato nero restituiscono un feedback premium, elegante e professionale. Le superfici opache trattengono poche impronte, e i dettagli estetici sono coerenti con la fascia a cui appartiene. Il modulo fotocamere circolare, incastonato in un’isola leggermente rialzata, è ben integrato nel design e richiama il co-engineering con Zeiss.

La cerniera centrale, riprogettata rispetto alla generazione precedente, è uno degli elementi meglio riusciti: silenziosa, fluida e stabile in qualsiasi angolazione. Può essere regolata con precisione, si blocca in posizione intermedia senza incertezze e, una volta chiusa, lascia solo una minima fessura invisibile a occhio nudo. Secondo vivo, è certificata per oltre 600.000 piegamenti.

I due display AMOLED, uno interno e uno esterno, si fondono perfettamente con la struttura. Le cornici sono ridotte al minimo e il lavoro fatto sul piano visivo è evidente: tutto appare armonico, ben proporzionato, senza interruzioni stilistiche. La piega centrale c’è, ma è contenuta e non penalizza l’ergonomia. Ne parleremo meglio nella sezione dedicata, ma possiamo già anticipare che l’esperienza è tra le più convincenti oggi disponibili.

La disposizione dei tasti è tradizionale, ma non scontata: troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione/sblocco sul profilo destro. Sempre lì, ben distinto, un tasto fisico dedicato alla modalità audio (suoneria/vibrazione/silenzioso), una presenza ormai rara e decisamente utile. Gli speaker stereo sono posizionati ai lati corti del dispositivo e offrono un audio bilanciato anche in modalità landscape.
Il connettore USB-C 3.2 è posizionato inferiormente, accanto al carrellino per doppia SIM, mentre il secondo microfono e il secondo speaker si trovano nella parte superiore. Niente espansione microSD e nessun jack audio, come prevedibile su un prodotto di questa fascia e destinazione d’uso.
X Fold 5 adotta anche materiali tecnici avanzati: il display esterno è protetto da Armor Glass di seconda generazione, mentre quello interno ha una protezione nanometrica a triplo strato che lo rende 30% più resistente alle forature rispetto al predecessore. Il pannello posteriore utilizza una finitura a doppio strato per migliorare la presa e la resistenza, con una texture setosa al tatto davvero piacevole, anche se un po’ sensibile alle impronte.
La certificazione IP58/IP59+ garantisce resistenza a polvere e immersioni fino a 3 metri per 30 minuti, oltre alla protezione contro getti d’acqua ad alta pressione. Un traguardo eccezionale per un pieghevole, che eleva X Fold 5 tra i dispositivi più robusti della categoria.

vivo X Fold 5 è uno dei dispositivi meglio progettati nella sua categoria. Non solo perché è sottile e leggero, ma perché ogni dettaglio è al posto giusto. L’esperienza d’uso è naturale, mai forzata. E questo, per un pieghevole, è ancora oggi un risultato tutt’altro che scontato.
Display vivo X Fold 5 : Voto 9.0
Con vivo X Fold 5, non si ha la sensazione di usare un pieghevole con un display principale e uno secondario, ma piuttosto di avere due veri pannelli di fascia alta, ciascuno pensato per un utilizzo completo e indipendente. E la cosa impressionante è che riescono davvero a convivere senza conflitti, integrandosi in un’esperienza d’uso continua e fluida.
Lo schermo esterno è un AMOLED LTPO da 6,53 pollici in formato 21:9, con risoluzione 1172 x 2748 pixel. È largo il giusto, leggibile e comodissimo per l’uso quotidiano. Il refresh rate dinamico da 1 a 120 Hz garantisce fluidità in ogni contesto, dalla navigazione alle animazioni di sistema. È compatibile con HDR10+ e Dolby Vision, e supporta frequenze di aggiornamento adattive tramite tre modalità selezionabili: Smart Switch, Standard e High.
Particolarmente degna di nota è la luminosità. Vivo dichiara fino a 5500 nit di picco per il pannello esterno, e l’esperienza sul campo lo conferma: la leggibilità all’aperto è ottima, anche sotto luce diretta. Il display rimane chiaro, leggibile e reattivo in ogni condizione, senza bisogno di forzare la visione o ruotare il telefono alla ricerca dell’angolazione giusta.

Una volta aperto, ci si trova davanti al pannello interno pieghevole da 8,03 pollici, anche lui AMOLED LTPO con risoluzione 2200 x 2480 pixel e refresh dinamico fino a 120 Hz. La qualità è pari al pannello esterno, con gestione del colore uniforme e visibilità ottima anche in ambienti luminosi. La luminosità massima dichiarata è di 4500 nit, più che sufficiente per una fruizione completa anche all’aperto, senza mai dare l’impressione di un display “coperto” o opaco.
La piega centrale c’è, visibile in controluce o con sfondi chiari, ma resta discreta e non si percepisce al tatto. La superficie è rigida e ben distesa, senza flessioni anomale o incertezze nel feedback. Una volta aperto, la sensazione è quella di un vero mini tablet, perfetto per leggere, scrivere o dividere lo schermo in multitasking.

Entrambi i display sono compatibili con HDR10, HDR10+, HLG e Dolby Vision, e hanno certificazione Widevine L1 per lo streaming in alta definizione. La risposta al tocco è sempre precisa e reattiva, anche in modalità split o con app ridimensionate.
Il display always-on è completo, ben realizzato, e altamente personalizzabile: si può scegliere tra quadranti digitali o analogici, temi statici o animati, notifiche smart e visualizzazioni minimal. L’attivazione può essere continua, temporizzata o a gesto, e tutto si gestisce da un pannello centralizzato nelle impostazioni.
Chiude il quadro una gestione dei sensori molto ben integrata: luminosità e prossimità sono presenti su entrambi i lati e si comportano in modo impeccabile. La regolazione automatica è fluida, reattiva, mai brusca, e mantiene una luminosità sempre coerente con l’ambiente. Durante le chiamate, lo schermo si disattiva correttamente senza attivazioni indesiderate.
vivo ha fatto centro: due pannelli di livello altissimo, ben calibrati, con una gestione software che li sfrutta in pieno. Il risultato è un’esperienza visiva premium, fluida, leggibile in ogni condizione e sempre sotto controllo, come ci si aspetta da un dispositivo di questa categoria.

Hardware vivo X Fold 5 : Voto 8.5
Scheda tecnica vivo X Fold 5
- Display interno: 8,03 pollici LTPO AMOLED, risoluzione 2480×2200 pixel, refresh rate 120 Hz
- Display esterno: 6,53 pollici LTPO AMOLED, risoluzione 2748×1172 pixel, refresh rate 120 Hz
- Processore: Qualcomm Snapdragon 8 Gen 3
- RAM: 12 o 16 GB LPDDR5X
- Storage: fino a 1 TB UFS 4.1
- Fotocamere posteriori:
- 50 MP principale (Sony IMX921, OIS, PDAF, VCS)
- 50 MP teleobiettivo periscopico (IMX882, zoom ottico 3x, digitale fino a 100x)
- 50 MP ultra-grandangolare (~120°)
- Fotocamere frontali: 20 MP (sia interna che esterna)
- Batteria: 6000 mAh con ricarica cablata 80 W, wireless 40 W, inversa 5 W
- Peso e spessore: da 217 grammi, 9,2 mm chiuso / 4,3 mm aperto
- Certificazioni: IPX8/IPX9 per acqua, IP5X per polvere
- Connettività: Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, NFC, USB-C 3.2, infrarossi
- Sistema operativo: Android 15 con OriginOS/Funtouch OS 15
- Funzionalità extra: multitasking potenziato, supporto Apple Watch e Mac, DocMaster, AI-writing, tasto personalizzabile
- Colori disponibili: Titanium Gray, Feather White (e varianti a seconda del mercato)
A bordo di vivo X Fold 5 troviamo una piattaforma solida, equilibrata e ben ottimizzata. Il cuore è lo Snapdragon 8 Gen 3, un SoC di fascia alta ormai ben rodato, non l’ultimissima proposta Qualcomm ma ancora perfettamente all’altezza di qualsiasi utilizzo avanzato, sia professionale che multimediale.
Il processore è affiancato da 12 GB di RAM LPDDR5X e 256 GB di memoria interna UFS 4.1, una configurazione più che sufficiente per garantire fluidità, reattività e rapidità in ogni contesto. Vivo commercializza anche tagli superiori con più storage, ma questa versione rappresenta un ottimo equilibrio tra capacità e prezzo, senza rinunce percepibili in ambito reale.

Tutte le app si aprono con immediatezza, lo switch tra finestre è istantaneo anche in modalità split screen, e non ci sono incertezze nemmeno in multitasking spinto. Il sistema è ben ottimizzato, anche grazie alla memoria veloce e all’adozione di tecnologie di gestione RAM dinamica che migliorano la reattività generale.
La dissipazione termica è garantita da una vapor chamber di ampie dimensioni e da materiali conduttivi ad alta efficienza. Anche dopo sessioni intense di gioco, editing o benchmark, il telefono si scalda in modo uniforme ma non critico, senza zone bollenti né cali prestazionali evidenti.
La GPU Adreno 750 si comporta molto bene: giochi ad alto frame rate, animazioni del sistema, transizioni, rendering in tempo reale… tutto gira fluido, con un feedback tattile preciso e costante. Il display a 120 Hz viene sfruttato a dovere anche in contesti più spinti, dove il frame rate fa davvero la differenza.
Sotto il profilo della connettività, Vivo ha inserito un comparto completo e aggiornato:
- Doppia SIM fisica (no eSIM), con supporto 5G su entrambi gli slot
- Wi‑Fi 7 tri-band
- Bluetooth 5.4
- NFC e infrarossi
- USB‑C 3.2 Gen 1
Il comparto sensori è ben fornito: accelerometro, giroscopio, bussola, magnetometro, barometro e i classici sensori di prossimità e luminosità, presenti su entrambi i lati del dispositivo. Il sensore di prossimità è fisico sul display esterno e funziona correttamente anche durante le chiamate. La gestione automatica della luminosità è rapida e coerente, con buona compensazione anche in condizioni di luce variabile.
La vibrazione è secca, ben centrata e di qualità superiore rispetto alla media. Non siamo ai livelli assoluti dei migliori motorini aptici in circolazione, ma l’esperienza è comunque piacevole, precisa e non rumorosa.
vivo X Fold 5 gira molto bene, pur non montando l’ultimissimo chip disponibile. È un hardware di alto profilo, che convince non solo sulla carta ma anche nella pratica quotidiana.
Reattivo, ben dissipato, completo e coerente con la fascia premium a cui appartiene, esattamente quello che ci si aspetta da un foldable maturo, pensato per durare.
Fotocamere vivo X Fold 5 : Voto 8.5
vivo X Fold 5 si presenta con un comparto fotografico ambizioso, firmato Zeiss, che punta a offrire versatilità e qualità in ogni condizione. L’hardware è di prim’ordine, con tre sensori posteriori da 50 megapixel, affiancati da due fotocamere frontali, una sul pannello esterno e una su quello interno. Ecco la configurazione nel dettaglio:
- Fotocamera principale: 50 MP Sony IMX921, apertura f/1.57, lunghezza focale equivalente 23 mm, sensore da 1/1.56″ con pixel da 1.0 µm, autofocus PDAF e stabilizzazione OIS. Supporta la registrazione video fino a 8K a 30 fps e 4K a 60 fps.
- Ultra-grandangolo: 50 MP Samsung ISOCELL JN1, apertura f/2.32, campo visivo di 15 mm, sensore da 1/2.76″, pixel da 0.64 µm, con PDAF. Registra in 4K a 60 fps.
- Teleobiettivo: 50 MP Sony IMX882, apertura f/2.55, focale equivalente 50 mm, sensore da 1/1.95″, pixel da 0.8 µm, autofocus PDAF, stabilizzazione OIS, e possibilità di registrare in 4K a 60 fps.
- Fotocamere frontali: entrambe (interna ed esterna) da 20 MP OmniVision OV32D, apertura f/2.4, sensore da 1/3.6″, pixel da 0.7 µm, con registrazione 1080p a 30 fps.

Di giorno: colori Zeiss e buon dettaglio
Gli scatti con luce abbondante sono molto equilibrati: la fotocamera principale restituisce immagini con ottima nitidezza, gamma dinamica estesa e un bilanciamento cromatico fedele, con il tipico tocco Zeiss nei colori, leggermente freddi ma realistici. L’HDR automatico interviene solo quando serve e non altera la resa.
Anche l’ultra-grandangolo si difende bene, soprattutto nei paesaggi e nelle architetture: distorsione contenuta e buona coerenza cromatica con la camera principale. Il dettaglio non è altissimo, ma più che sufficiente per uno smartphone pieghevole.
Il tele da 50 mm è probabilmente uno dei punti di forza del pacchetto: restituisce ritratti molto credibili, con uno sfuocato naturale e margini ben delineati. Ottimo anche nei dettagli da lontano, finché la luce regge.
Selfie e macro
Le due fotocamere da 20 MP offrono risultati simili, con buoni dettagli e tonalità naturali, perfetti per videochiamate o social. Il vantaggio di avere un foldable, comunque, è la possibilità di usare le fotocamere posteriori per i selfie più importanti.
In modalità super-macro, l’ultra-wide consente scatti ravvicinati curiosi e abbastanza dettagliati. È una funzione di nicchia, ma ben implementata.
Ritratti
Il comparto ritratto beneficia della focale equivalente da 50 mm offerta dal teleobiettivo Sony IMX882, che si dimostra azzeccata per mezzi busti e primi piani. I risultati sono generalmente convincenti, con un bokeh naturale, una separazione dei piani credibile e un algoritmo che non forza troppo la mano sull’effetto sfocato. Anche in condizioni di luce mista o non ottimale, il soggetto resta ben esposto e nitido.
L’elaborazione rispetta i toni della pelle e non esaspera né i contrasti né la saturazione. Gli occhi rimangono vivi, i dettagli del volto non vengono smussati, e la resa complessiva appare bilanciata e gradevole. In caso di condizioni particolarmente difficili, la fotocamera tende talvolta a sfumare eccessivamente i contorni dei capelli o di oggetti complessi come orecchini e occhiali, ma il fenomeno è contenuto.
Presente anche la modalità Ritratto avanzata nell’app fotocamera, con controlli per la regolazione dell’apertura virtuale, lo sfocato e l’effetto luce. Non siamo ai livelli delle fotocamere computazionali più spinte, ma per un pieghevole orientato alla produttività, i risultati sono più che soddisfacenti, anche per un uso social o semiprofessionale.
Di notte: rumore sotto controllo, buon bilanciamento
La modalità notturna entra in gioco automaticamente e lavora bene: i colori rimangono realistici, senza viraggi artificiali. La camera principale riesce a preservare una buona quantità di dettaglio, con rumore contenuto anche nelle zone d’ombra. L’algoritmo interviene in modo discreto, migliorando la scena senza trasformarla.
L’ultra-wide soffre un po’ nelle aree buie, ma le luci forti non bruciano. Anche il teleobiettivo garantisce scatti più che accettabili fino a 2x, anche se conviene non spingersi troppo oltre in digitale.
Video: registrazione fino a 8K e stabilizzazione affidabile
Come anticipato, Vivo X Fold 5 registra in 8K a 30 fps con la camera principale, e in 4K a 60 fps con tutte e tre le posteriori. I filmati sono stabili, dettagliati e fluidi, con un buon lavoro del sistema OIS. Le clip 8K sono più da showcase, ma la resa è comunque valida se c’è abbastanza luce.
I video in 4K sono nitidi e ben bilanciati, anche se in condizioni di luce difficile il sensore principale può generare un leggero rumore diffuso. Il tele si comporta molto bene, mentre l’ultra-wide sorprende per definizione e gestione delle luci. L’audio è pulito, e i codec selezionabili permettono flessibilità tra H.265 e H.264.
Presente anche la modalità HyperSteady, utile per situazioni estreme, ma limitata a 1080p.
App fotocamera
L’app è intuitiva e ricca di opzioni, senza risultare dispersiva. Le modalità disponibili includono:
- Pro (con salvataggio RAW)
- Super Moon
- Ritratto con effetto Zeiss Style Portrait (Biotar, Sonnar, Cinematic)
- Panorama, Slow motion, Lunga esposizione, Documento
- Modalità video Pro, con controlli manuali
È possibile personalizzare scorciatoie, filtri, saturazione e nitidezza, mentre il passaggio tra sensori è fluido. Anche le funzioni HDR, AI e miglioramento volto sono accessibili con un tocco.
Un dettaglio utile: durante un evento al chiuso, lo switch rapido tra fotocamera ultra-wide e principale ha permesso di catturare sia il palco intero che il primo piano senza perdere tempo nei menu. Un approccio semplice ma efficace.
Audio vivo X Fold 5 : Voto 8.0
vivo X Fold 5 è dotato di una coppia di speaker stereo ben bilanciati, con effetto simmetrico garantito sia in modalità chiusa che aperta. Il suono esce da entrambi i lati del dispositivo e riesce a riempire l’ambiente con una buona ampiezza stereo, soprattutto in orizzontale. La pressione sonora è elevata: anche al massimo volume non si notano distorsioni evidenti, il che lo rende ideale per contenuti multimediali come serie TV, giochi e video su YouTube.

Il profilo sonoro privilegia leggermente le frequenze medie e alte, rendendo voci e dialoghi ben intelligibili. I bassi ci sono, ma non profondissimi, anche se la scena è più ariosa rispetto a quella di molti altri pieghevoli. Presente anche il supporto per audio Hi-Res, e via Bluetooth 5.4 si può contare sulla compatibilità con aptX HD, aptX Adaptive e persino aptX Lossless, per chi dispone di cuffie compatibili.
Manca ovviamente il jack audio da 3,5 mm, scelta scontata visto lo spessore del frame, ma è presente un blaster IR per controllare dispositivi esterni e NFC per i pagamenti contactless. Buona anche la vibrazione, precisa e secca, utile per le notifiche e per un minimo feedback nei giochi.
Software e AI vivo X Fold 5 : Voto 8.0
Vivo X Fold 5 viene proposto nella sua versione cinese, equipaggiata con OriginOS 5 basata su Android 15. Nonostante l’interfaccia sia diversa da quella globale, l’intero sistema è disponibile in italiano, reattivo e fluido, con un alto livello di personalizzazione. Il Play Store non è preinstallato, ma si configura in pochi minuti tramite il Vivo Store, e tutte le app Google funzionano perfettamente.
Le notifiche push arrivano regolarmente, comprese quelle di WhatsApp, Telegram, Gmail e social, ma è fondamentale gestire correttamente le impostazioni di background: come su tutti i dispositivi cinesi, è necessario intervenire manualmente sui risparmi energetici e abilitare le app a operare in secondo piano. Una procedura semplice per chi ha un minimo di dimestichezza, che permette di usare lo smartphone senza compromessi anche in Europa.
Non sono stati annunciati piani ufficiali di supporto, ma ci aspettiamo almeno 4 o 5 anni di aggiornamenti regolari, coerenti con le politiche adottate su altri flagship dell’azienda. I rilasci software, in Cina, avvengono con frequenza mensile e changelog dettagliati, a testimonianza dell’attenzione di Vivo per la qualità del software.
OriginOS 5 si distingue per uno stile molto asiatico, con temi, animazioni e grafiche elaborate. L’interfaccia è curata, moderna e incredibilmente ricca: ogni elemento può essere modificato, dagli sfondi agli effetti di transizione, dai font ai suoni di sistema. È uno stile lontano da quello occidentale, ma ben fatto, senza eccessi né pacchianerie.
Una funzione decisamente insolita per un dispositivo Android è la compatibilità con l’ecosistema Apple, inclusi Apple Watch e Mac. Grazie a un sistema di sincronizzazione avanzata, è possibile ricevere notifiche, chiamate e persino accedere a dati sulla salute direttamente dall’orologio Apple, una volta effettuata la configurazione iniziale tramite iPhone. Non si tratta di un’integrazione totale come avviene tra dispositivi Apple, ma di un ponte funzionale che consente a chi possiede già un Apple Watch di non rinunciarvi passando al Vivo X Fold 5. Una soluzione intelligente, pensata per chi si muove tra ecosistemi diversi.
Le funzioni AI integrate sono numerose: suggerimenti intelligenti, modalità assistita per la fotocamera, gestione dinamica dell’energia, OCR, riconoscimento immagini e scansione documenti. Alcuni strumenti vocali e assistenti restano legati a servizi locali e quindi inutilizzabili, ma Google Assistant e Gemini coprono ampiamente le necessità dell’utente europeo.
Esperienza pieghevole e multitasking: un sistema che sfrutta i due schermi
Uno dei punti di forza del X Fold 5 è la gestione ottimizzata del form factor pieghevole. OriginOS 5 integra una sezione interamente dedicata al comportamento del sistema in base all’orientamento del device: ogni app può adattarsi automaticamente a schermo interno o esterno, e in alcuni casi sfruttare layout dedicati.
È possibile aprire due app affiancate sul display interno e aggiungerne una terza in finestra flottante, con drag & drop tra le finestre e accesso rapido da una barra laterale personalizzabile. Ad esempio, si può scrivere in una chat mentre si consulta il calendario e si apre una galleria per allegare un’immagine, senza mai cambiare schermata.
Il passaggio da uno schermo all’altro è fluido, senza perdite di contenuto o ricaricamenti forzati. Alcune app supportano modalità adattiva (Note, Galleria, Browser), e le app di sistema sono tutte ottimizzate per sfruttare l’area extra a disposizione. Presente anche una modalità “Flex” per l’uso semiaperto, utile per foto, video e chiamate hands-free.
In sintesi, OriginOS 5 è una delle interfacce più evolute per dispositivi foldable: complessa ma funzionale, ricchissima di opzioni e altamente reattiva. Richiede un po’ di pazienza iniziale, ma ricompensa l’utente esperto con un’esperienza unica e totalmente personalizzabile.B
Autonomia e ricarica vivo X Fold 5 : Voto 9.5
Vivo X Fold 5 riesce a coniugare un corpo sottile e leggero con una batteria da 6.000 mAh, attualmente la più capiente mai vista su un pieghevole. Un primato raggiunto grazie alla tecnologia semisolida di seconda generazione, con migliorie su catodo, anodo e composizione chimica. I benefici non sono solo teorici: anche a basse temperature la resa è più stabile e prevedibile.
Il nostro classico test di utilizzo 7.00–21.00 (con due SIM attive, Always-On display, refresh adattivo, 5G, Bluetooth e uso reale tra social, messaggi, foto, mappe e un’ora di video in streaming) ha portato a un risultato eccellente: a fine giornata restava ancora il 32% di batteria. Un valore che consente di affrontare anche la mattinata seguente senza ansie.
Con uso più blando o Wi-Fi prevalente, si arriva tranquillamente a giornata e mezza, in certi casi anche due giorni. Un’autonomia tra le migliori mai viste su uno smartphone pieghevole.

La ricarica è rapida e concreta: 80W di potenza, con alimentatore da 90W incluso (verificare sempre la confezione con il rivenditore). Bastano 15 minuti per raggiungere il 38%, 30 minuti per il 70%, e una carica completa avviene in circa 46 minuti. Il cavo è un Type-A to Type-C standard, non proprietario.
Completano il quadro la ricarica wireless a 50W, da sfruttare con dock compatibili Vivo, e la ricarica inversa a 10W, utile per ricaricare accessori.
In sintesi: un pieghevole con autonomia da smartphone tradizionale, un traguardo difficile da raggiungere e perfettamente centrato.
Conclusioni e valutazione finale vivo X Fold 5
Elegante, concreto e completo, ma solo per utenti consapevoli
X Fold 5 è uno dei pieghevoli più equilibrati e convincenti dell’anno, capace di unire eleganza, concretezza e qualità costruttiva a prestazioni di altissimo livello. È sottile, ben fatto e piacevole da usare, sia da chiuso che da aperto, senza sacrificare nulla sul piano della resistenza o della funzionalità.
I due display offrono un’esperienza visiva premium, supportata da un software ricco e reattivo. Nonostante si tratti di una versione cinese, l’interfaccia è in italiano, il Play Store si installa facilmente e tutte le app funzionano correttamente, incluse le notifiche, purché si configuri correttamente la gestione energetica. È un sistema potente, fluido e ampiamente personalizzabile, ma pensato per utenti consapevoli e non per chi cerca semplicità immediata.

Il comparto fotografico è davvero completo: tre sensori da 50 MP firmati Zeiss, due selfie cam e la possibilità di sfruttare le fotocamere posteriori anche per autoscatti. Le prestazioni sono ottime di giorno, convincenti di notte e sorprendenti anche nei video, con registrazione fino a 8K a 30 fps.
L’autonomia è forse il suo asso nella manica: 6.000 mAh, ricarica cablata a 80W, wireless a 50W, e una gestione intelligente dei consumi che garantisce una giornata piena anche con uso intenso.
Rispetto a Galaxy Z Fold7, il pieghevole di vivo mostra più equilibrio nell’esperienza quotidiana: i due display sono più uniformi per formato e qualità, il comparto fotografico è superiore per versatilità, e l’autonomia nettamente migliore. Samsung vince sul fronte della distribuzione e della praticità out-of-the-box, ma vivo X Fold 5 è la scelta per chi vuole il massimo e non si accontenta delle soluzioni più comuni.
Non è uno smartphone per tutti, ma chi lo sceglierà, lo farà con cognizione e senza rimpianti.








































































