Xiaomi abbandona Leica: i prossimi top di gamma puntano su sensori proprietari e Snapdragon 8 Elite 2

Da Leica a soluzioni interne: perché Xiaomi cambia strategia

La notizia arriva dall’affidabile leaker Digital Chat Station: Xiaomi abbandona Leica per i suoi futuri flagship. Dal prossimo Xiaomi 16 fino al Poco F8 Ultra, i moduli fotografici non mostreranno più loghi di terze parti.

La scelta risponde a due obiettivi chiave:

  • Tagliare i costi: la licenza Leica incideva fino a cinque dollari per unità.
  • Rafforzare l’identità: un imaging proprietario permette di controllare meglio la resa colore.

Con i risparmi, Xiaomi investirà in sensori più grandi, algoritmi di fotografia computazionale e batterie ad alta capacità. Una mossa simile a quella di Huawei con il sistema XMAGE, segno di un trend verso l’autonomia fotografica.

Hardware di nuova generazione: Snapdragon 8 Elite 2 e sensori potenziati

I prossimi flagship, conosciuti internamente come serie SM8850, monteranno il Qualcomm Snapdragon 8 Elite 2. Il chip offrirà:

  • Prestazioni CPU/GPU superiori del 20 % rispetto alla generazione attuale.
  • Efficienza energetica migliorata grazie al nuovo nodo produttivo TSMC.
  • Un ISP dedicato per sfruttare i sensori proprietari fino a 200 MP.

Sul fronte ottico, Xiaomi integrerà:

  • Lenti 1G+6P riviste internamente.
  • Pixel binning evoluto per scatti notturni più luminosi.
  • Algoritmi “Xiaomi Color Science” per toni naturali senza filtri esterni.

I modelli Xiaomi 16 Ultra e Ultra Max dovrebbero includere una fotocamera periscopica con zoom ottico 5×, mentre le varianti Redmi K90 Pro beneficeranno di un sensore principale da 1/1,3″.

Impatto su Redmi e Poco: più qualità a parità di prezzo

L’eliminazione del marchio Leica avvantaggia anche i brand satellite:

  • Redmi potrà proporre modelli con fotocamere di fascia superiore, mantenendo prezzi aggressivi.
  • Poco potrà spingere sui mercati globali senza royalties extra, offrendo Poco F8 Ultra con lo stesso sensore principale dei fratelli maggiori.

Secondo gli analisti di Counterpoint, questa strategia potrebbe ridurre i costi di produzione del 2 – 3 % per dispositivo. Xiaomi reinvestirà la differenza in ricarica rapida e display piatti a 120 Hz, mantenendo un rapporto qualità-prezzo competitivo.

Rischi e opportunità di un imaging 100 % Xiaomi

Il passaggio a un sistema fotografico proprietario implica sfide:

  1. Coerenza cromatica senza il know-how Leica.
  2. Necessità di formare team interni su ottica e tuning.
  3. Gestione delle aspettative degli utenti abituati al brand tedesco.

Tuttavia, Xiaomi ha già dimostrato capacità di innovazione con il proprio ISP Surge e con i moduli periscopici custom. Se l’ottimizzazione software sarà all’altezza, l’utente finale potrebbe guadagnare in autonomia, velocità di scatto e qualità complessiva.

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