Recensione Nothing Phone (2)

Il Carl Pei Phone diventa grande

Dopo innumerevoli rumors il nuovo Nothing Phone (2) è realtà, con tutta una serie di specifiche che lo portano a concorrere direttamente con gli smartphone top di gamma dei produttori più blasonati.

Un arduo compito quindi per Carl Pei che dopo la ventata di novità apportata con il primo modello, caratterizzato da un design innovativo e dall’introduzione dell’interfaccia Glyph ad esso connessa, ora con il nuovo modello deve cercare di migliorarne gli aspetti distintivi e cercare di proporre un terminale in grado di indurre gli utenti a rivolgere ancora una volta le loro attenzioni verso la sua giovane azienda.

Ed ecco quindi Nothing Phone (2) che va a riprendere quello che è il DNA Nothing e, senza stravolgere la filosofia dell’azienda, introduce delle specifiche di primo livello, andando quindi a colmare quelle che erano le lacune evidenziate nel primo modello.

Il cuore di questo nuovo Nothing Phone (2) è il potente Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1, il sensore della fotocamera è il Sony IMX890 ed il display è LTPO OLED 120 Hz da 6.7” con una luminosità massima fino a 1600 nit, tutte caratteristiche che vanno a colmare quelle che erano le lacune lamentate dagli utenti che avevano acquistato il primo modello.

Il Nothing Phone ora diventa grande e cerca di farsi strada in un mercato complesso e altamente competitivo, con tutte le carte in regola per giocarsela alla pari con Samsung, Oppo e Motorola, solo per citare i competitor più accreditati.

Crescono le specifiche ma, inevitabilmente, anche il prezzo di partenza che è ora di Euro 679.

NOTHING PHONE (2) : Voto 8.5

Pro 

  • Design iconico e inconfondibile
  • Ottimo e luminoso display LTPO OLED 120 Hz
  • Prestazioni da top di gamma
  • Software curato anche nei dettagli estetici
  • Glyph completa e personalizzabile
  • Ottime foto con sensore principale e selfie cam
  • Autonomia
  • Politica di aggiornamenti chiara e precisa
  • Prezzo in linea con i contenuti

Contro 

  • Manca uno zoom ottico
  • Audio stereo solo nella media

CONFEZIONE DI VENDITA NOTHING PHONE (2) : Voto 6.5

Iconica la scatola nella quale viene venduto il Nothing Phone (2) che ha un aspetto praticamente inalterato rispetto a quella proposta nel modello precedente.

Un box piatto e quadrato che, come accade in tutti i dispositivi Nothing, ha una linguetta che va letteralmente strappata per essere aperto.

All’interno di esso troviamo una seconda confezione bianca, diversamente da quanto avevamo in Nothing Phone (1), con al suo interno:

  • Smartphone 
  • Cavo dati Usb C
  • Pellicola protettiva preinstallata
  • Strumento per estrazione carrello dual nano sim
  • Manualistica

Particolare è il cavo dati Usb C che riprendendo la filosofia e il design del device ha la parte relativa alla porta di connessione completamente trasparente.

Comoda la presenza di una buona pellicola protettiva preinstallata, mentre mancano carica batteria e custodia protettiva, acquistabili separatamente sullo store Nothing.

COSTRUZIONE DESIGN E ERGONOMIA NOTHING PHONE (2) : Voto 9.0

 Nothing Phone (2) va a riprendere, immancabilmente, l’iconico design introdotto dalla casa produttrice con il primo modello, andando ovviamente a migliorarne sostanzialmente alcuni aspetti.

Vetro e alluminio rimangono gli unici materiali esterni utilizzati, con quest’ultimo che compone il frame, i tasti e il carrello dual nano sim che ora è completamente riciclato, cosi come tutte le parti interne di plastica, rame e acciaio risultano ecosostenibili per almeno l’80%.

Gorilla Glass trasparente per la back cover esattamente come sul primo modello, con la fondamentale differenza che ora quest’ultima è leggermente curva nella sua sezione in modo da fornire una maggiore presa per la mano, oltre che risultare esteticamente più gradevole. Inoltre il grado di certificazione IP passa ora da 53 del primo modello a 54 di Nothing Phone (2), a dimostrazione di un più accurato assemblaggio.

Al suo interno è posizionato il comparto cam, composto da due sensori circolari separati e leggermente sporgenti dalla sezione del terminale, il flash led e la nuova interfaccia Glyph in bella vista, completamente ridisegnata rispetto al primo modello.

Il Nothing Phone (1) aveva introdotto la Glyph, un’interfaccia formata da quattro strisce di led che interagivano con il software del terminale.

Ora la nuova Glyph è invece composta da sei distinti gruppi di strisce luminose e la differenza principale si vede nel grande gruppo centrale rotondo, che ora anziché da una linea continua è composto da sei tratti separati l’uno dall’altro, così come i led che circondano i sensori fotocamera, che ora sono due.

Un cambiamento che influisce positivamente sia esteticamente, con un alleggerimento delle linee, ma anche ha delle funzionalità che poi andremo a scoprire analizzando nel dettaglio la Glyph, con ora i 33 led indipendenti che potranno essere maggiormente personalizzati rispetto ai 12 di Nothing Phone (1).

Il frame in alluminio che ora è di 1 mm più sottile rispetto al primo modello, con uno spessore di soli 8,6 millimetri, è piatto sui lati e curvo negli angoli ed ha nella sua parte destra il tasto di accensione/spegnimento, in quella sinistra i due tasti volume, in  alto il microfono complementare mentre in basso sono posizionati il carrello dual nano sim, il microfono, la porta Usb Type C e lo speaker principale che, insieme all’altoparlante posto nella parte superiore del display, compone il comparto audio stereofonico.

La parte anteriore ha il display che ora è di 6,7 pollici di diagonale che rimane rigorosamente completamente piatto, come tanto piace ai fans Nothing, con al suo interno la piccola selfie cam mentre in basso, in posizione comoda da raggiungere anche con una sola mano, il sensore di impronte digitali.

Nothing Phone (2) è disponibile nelle colorazioni White e Dark Grey con questa che va a sostituire la versione Black del primo modello e che risulta a nostro parere quella in grado di maggiormente enfatizzare i led dell’interfaccia Glyph.

Il nuovo modello cresce nelle dimensioni per via del display con una sezione superiore, e ora misura 162,1×76,4×8,6 con un peso di 201 grammi.

L’ergonomia è migliorata rispetto al primo modello, nonostante le dimensioni siano aumentate, grazie a un frame sempre piatto, ma ora più sottile e alla back cover leggermente curva che garantisce un maggior grip. Inoltre il peso riesce a essere ben bilanciato su tutta la sezione dello smartphone, che risulta gradevole da maneggiare.

Il design iconico del primo modello viene mantenuto e migliorato, grazie a delle forme più sinuose e ai led che ora sono separati con un aspetto nettamente più tech.

Non ci sono dubbi quindi sul fatto che Nothing Phone (2) rimanga, al pari del primo validissimo modello, un terminale che sprizza carattere e personalità, unico e distinguibile dalla massa dei terminali Android mentre, a prima vista, potrebbe essere confuso con un iPhone, con il quale condivide molti aspetti estetici. Ma d’altronde si cerca di imitare ciò che è di riferimento…

DISPLAY NOTHING PHONE (2) : Voto 9.0

Il display risulta notevolmente migliorato rispetto al primo modello.

Crescono le dimensioni, ma come detto sopra anche la qualità e la tecnologia utilizzata, con un pannello che è ora di 6.7” (contro i precedenti 6.55) e con una tecnologia che ora è LTPO OLED con refresh rate variabile fino a 120 Hz.

Notevolmente migliorata anche la luminosità massima che raggiunge ora il ragguardevole picco di 1.600 nit, mentre rimangono invariate densità di 393 ppi e aspetto 20:9, così come altre specifiche come HDR10+.

Viene quindi introdotta la tecnologia LTPO, tipica dei display montati su terminali top e premium, che consente un refresh rate realmente dinamico, adattabile ad ogni singola operazione effettuata dall’utente.

Oltre che la possibilità di aggiornamento display dinamica, questo potrà essere settato in alto a 120 Hz fissi, con una notevole fluidità oppure basso a 60 Hz, se avremo la necessità di risparmiare energia.

Un display che ha ora un’elevata qualità con contrasto, bilanciamento dei colori e nitidezza che può essere equiparata ai migliori disponibili in commercio e che inoltre permette di essere perfettamente fruito anche in ambienti altamente illuminati e in qualsiasi angolazione grazie ai 1.600 nit di picco.

Sono presenti tutte le regolazioni che solitamente troviamo negli OS Google experience, come modalità notturna e scura, dimensioni di visualizzazione e di caratteri, HDR, luminosità adattiva e temperatura del colore.

Fulminei e estremamente precisi tutti i sensori inseriti nel display, con quello di impronte digitali che rasenta la perfezione.

Esteticamente curato come tutto il terminale, ha cornici ridotte e perfettamente simmetriche, con una conformazione completamente piatta che renderà felici i moltissimi detrattori delle curve nei display, ma che innegabilmente andrà a aumentare la larghezza del terminale a sfavore dell’ergonomia.

Il display di Nothing Phone (1) aveva lasciato qualche perplessità, risultando poco luminoso e tendente al giallo.

Il pannello invece montato su Nothing Phone (2) va colmare questa lacuna risultando essere davvero bello, definito e luminoso, come merita un vero top di gamma.

HARDWARE NOTHING PHONE (2) : Voto 8.5

Scheda tecnica Nothing Phone (2)

  • Dimensioni: 162,1×76,4×8,6 mm
  • Peso: 201 grammi
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1 5G 2.5 Ghz (4nm)
  • GPU: Adreno730
  • Memoria:
    • RAM: 8/12 GB LPDDR5X
    • ROM: 128/256/512 GB UFS 3.1
  • Reti: 5G Dual SIM 
  • Connettività:
    • NFC
    • Bluetooth 5.3
    • WiFi a/b/g/n/ac
    • GPS + GLONASS
    • Speaker stereo
    • USB C 2.0
  • Display: 6,7″ LTPO OLED FHD+, 120 Hz
  • Fotocamere:
    • Primaria Sony IMX890 da 50 MP: f/1,9 Ois PDAF Laser AF
    • ultra grandangolare da 50 MP: f/2.2 114°
    • Anteriore: 32 MP: f/2,5
  • Batteria:
    • 4.700 mAh
    • Ricarica con cavo a 45 Watt
    • Wireless 15 Watt
    • Inversa 5 Watt

Netto step di miglioramento per tutto il comparto hardware del nuovo Nothing Phone (2) che rispetto al precedente modello è ora un vero top di gamma.

La società di Pei opta per il processore Qualcomm Snapgradragon 8+ Gen 1 da 3.0 Ghz, GPU Adreno 730 con 8/12 Gb di memoria Ram DDR5X e 128/256/512 Gb di memoria Rom UFS 3.1.

Una CPU in grado di garantire prestazioni del tutto assimilabili in valori di massima al nuovo Snapdragon 8 Gen 2 che, per motivi di contenimento di costi di produzione, non equipaggia il nuovo Nothing Phone (2). 

In ogni caso condividiamo questa scelta da parte del produttore, che comunque consente di avere un notevole update di potenza rispetto al 778G+ del primo Nothing e che si differenzia dal processore top Qualcomm solo per ciò che riguarda la gestione dei consumi energetici e del calore, mentre il sistema con Snapdragon 8+ Gen 1 ha una velocità solo leggermente inferiore alla versione 2 dello stesso e quasi impercettibile, se non evidenziata in test specifici.

Nothing Phone (2) è quindi uno smartphone prestante e scattante in qualsiasi contesto di utilizzo, anche il più complesso che richiede particolari risorse, mentre le temperature di esercizio, anche in questi caldissimi giorni estivi milanesi, sono sempre rimaste nella norma, senza picchi e cali prestazionali.

Presenti inoltre tutte le connettività alle quali siamo abituati nei terminali top di gamma 2022, con quindi supporto 5G, dual nano sim, WiFi 6, Bluetooth 5.3, GPS Glonass, NFC, USB C 2.0 e speaker audio stereo.

A tal proposito il sistema ibrido utilizzato da Nothing Phone (2) con l’altoparlante principale e il diffusore posto nel frame in basso a destra riproduce un audio di buona qualità, con una leggera prevalenza degli alti, ma tutto sommato in linea con la maggior parte dei competitor.

Anche l’effetto stereo così come il volume ci ha soddisfatto, con un equilibrio e una centralità che permette di fruire di tutti i contenuti senza particolari affanni.

Molto buono infine il motorino della vibrazione ed il relativo feedback riprodotto, molto vicino a quello eccezionale che solo i Pixel di casa Google, in ambito Android, riescono a esprimere.

In definitiva Nothing Phone (2) non è più il medio di gamma come il suo predecessore, ma un vero e proprio top con prestazioni e stabilità che gli permettono di essere confrontato con i migliori smartphone del segmento.

FOTOCAMERA NOTHING PHONE (2) : Voto 8.0

  • Fotocamere:
    • Primaria Sony IMX890 da 50 MP: f/1,9 Ois PDAF Laser AF
    • ultra grandangolare da 50 MP: f/2.2 114°
    • Anteriore: 32 MP: f/2,5

Con Nothing Phone (2) abbiamo notato un miglioramento generale che coinvolge anche la fotocamera, il sensore principale Sony IMX890 da 50 MP stabilizzato, ci consente di effettuare scatti degni di nota in ogni condizione di luce, anche in notturna con luminosità mista i risultati sono più che soddisfacenti, così come la grandangolare che risulta essere ben definita e senza distorsioni, piccola pecca la mancanza di uno zoom ottico, ci riserviamo di effettuare altri scatti nei prossimi giorni, sperando in condizioni meteorologiche più favorevoli.

SOFTWARE NOTHING PHONE (2) : Voto 9.0

Nothing Phone (2) viene lanciato nel mercato globale con Android 13 personalizzato dal produttore con la UI Nothing OS 2.0 e patch di sicurezza aggiornate a Giugno 2023.

Partiamo subito con il menzionare la politica di rilascio degli aggiornamenti che prevedono 3 major update e 4 anni di minor update periodici, ogni due mesi.

Siamo ben felici che Nothing si sia sbilanciata confermando di seguire il prodotto per un ampio lasso di tempo, a differenza di molti altri blasonati produttori che enfatizzano di tutto e di più, ma non chiariscono quanto supporteranno il device e per quanto tempo questo sarà sempre all’avanguardia ed equiparato ai nuovi terminali.

La Nothing OS 2.0 è un interfaccia Google experience pulita, rapida e snella proprio come tanto piace alla nostra redazione, con l’intervento del produttore che personalizza i font, che implementa tutta una serie di widget, che va a intervenire sulle scelte rapide e che, soprattutto, crea una sezione dedicata e articolata per gestire l’interfaccia Glyph a led.

Tutto è armonizzato e segue il design del terminale, con i caratteri “a led” che vanno ancor più a rimarcare la caratteristica distintiva di Nothing Phone (2).

È possibile personalizzare l’interfaccia utente attraverso una sezione dedicata che permetterà di modificare sfondo e stile, layout e pacchetto icone, con quelle proprietarie Nothing molto belle e a tema con lo smartphone.

Da segnalare inoltre l’always on display, anch’esso altamente personalizzabile e che tramite sezione dedicata permette di avere, oltre le classiche funzionalità alle quali siamo abituati, anche la possibilità di visualizzare a schermo spento dei widget oscurando lo sfondo, un po’ come accade negli iPhone 14 Pro dotati di schermo sempre attivo. Il tutto rigorosamente a tema led, di impatto e bello da vedere.

Vi sono inoltre delle funzionalità sperimentali per collegare lo smartphone a autovetture Tesla, a Apple AirPod, migliorare la risposta tattile del display per il gaming e per utilizzare interfaccia Glyph, al momento solo con Uber, come una sorta di timer.

GESTIONE INTERFACCIA GLYPH

I nuovi led posteriori permettono di avere una più ampia funzionalità dell’interfaccia Glyph che viene gestita in modo molto intuitivo attraverso una sezione esclusiva presente in Nothing OS 2.0.

Premettiamo che, qualora non si fosse interessati a utilizzare i led questi possono essere disattivati tramite software e che la loro intensità può essere regolata in bassa, media e alta a discrezione dell’utente finale.

Le notifiche essenziali sono una delle novità del nuovo OS, un sistema che permette di assegnare una sezione di led ad ogni specifica applicazione di messaggistica, in modo da capire attraverso gli stessi da chi proviene ogni singolo messaggio e quando è stato ricevuto, con la possibilità di personalizzare addirittura ogni singolo contatto.

Possiamo inoltre, come anche accadeva nel primo Nothing Phone, assegnare una suoneria Glyph a ogni singolo contatto, oppure utilizzarne solo una uguale sia per tutte le chiamate vocali che per le notifiche ricevute.

Presente anche la funzionalità Flip to Glyph che permette di escludere i suoni e utilizzare solo i led, con lo smartphone capovolto con la back cover rivolta verso l’utilizzatore.

Nuova invece la possibilità di utilizzare i led come timer o come sveglia, così come nuovo è il compositore di suonerie, una vera e propria stazione in stile consolle dj che permette di creare suonerie personali che sfruttano interfaccia Glyph e vengono sincronizzate ai led.

Glyph può essere utilizzata anche come indicatore del livello del volume, per Google Assistatant, per rilevare la ricarica del terminale e per visualizzare il progresso dei servizi di consegna o di trasporto (al momento solo Uber, quindi fuori Italia).

Il nuovo layout dei led di Glyph quindi consente di avere un numero nettamente superiore di funzionalità, che sicuramente verranno ulteriormente implementate da Nothing nel prossimo futuro.

AUTONOMIA, VELOCITA’ DI RICARICA E RICEZIONE NOTHING PHONE (2) : Voto 8.5

Crescono prestazioni e display e direttamente proporzionale a questi anche la capacità della batteria integrata non removibile che su Nothing Phone (2) è da 4.700 mAh contro i 4.500 del primo modello.

Sostanzialmente l’autonomia di esercizio rimane la medesima alla quale eravamo abituati con il pioniere dei terminali made in Nothing, con il risultato che concludere un’intera giornata stress di utilizzo intenso non sarà assolutamente un problema e che, al contrario, avremo un residuo di circa 15/20%.

Questo risultato è ottenuto grazie alla bontà del processore, che a differenza della versione standard, quindi non +, ha una netta migliore gestione sia dell’energia che delle temperature di esercizio e del software perfettamente ottimizzato e bilanciato sull’hardware.

Anche la velocità di ricarica è superiore e raggiunge ora la potenza di 45W in cablato, mentre la ricarica wireless da 15W e quella inversa da 5W rimangono le medesime di Nothing Phone (1).

Per completare un intero ciclo di ricarica saranno sufficienti meno di un’ora; un risultato che sicuramente non è da primato, ma che comunque si colloca in una posizione intermedia tra i terminali top di gamma, superiore a quanto offerto, per esempio, da Samsung.

Molto buona la ricezione sia voce che dati, così come lo switch tra le reti 4 e 5G, sempre rapido e privo di zone buie, presumiamo grazie sia alla qualità radio di Snapdragon 8+ Gen 1 che della collocazione delle antenne su Nothing Phone (2), ben esposte.

PREZZO NOTHING PHONE (2)

Nothing Phone (2) è disponibile QUI sullo store del produttore ad un prezzo di listino al pubblico di:

  • Euro 679 per la versione 8/128 Gb
  • Euro 729 per la versione 12/256 Gb
  • Euro 849 per la versione 12/512 Gb

Crescono prestazioni e specifiche, ma anche il prezzo di vendita dello smartphone, che in ogni caso ci sembra in linea con esse.

Reputiamo la versione 12/256 Gb quella con il miglior rapporto qualità/prezzo, quindi quella più idonea a essere presa in considerazione.

Inoltre segnaliamo un’iniziativa interessante: Nothing sta inviando a tutti coloro che avevano preordinato e acquistato il primo Nothing Phone un buono sconto di Euro 100 valevole per l’acquisto di Nothing Phone (2); un premio per tutti gli utenti che hanno dato fiducia al giovane brand e che rende il costo del secondo modello particolarmente appetibile.

CONSIDERAZIONI FINALI E VALUTAZIONE NOTHING PHONE (2) : Voto 8.5

Nothing Phone nella sua seconda versione si evolve e, senza perdere la sua specificità ed il suo DNA, cresce sia in termini di qualità che di specifiche tecniche.

Gli utenti possessori di Nothing Phone (1) lamentavano prestazioni non esaltanti, un display da medio di gamma e un comparto fotocamera solo sufficiente.

Nothing ha posto rimedio equipaggiando il nuovo nato con un prestante processore, un ottimo display degno dei migliori in circolazione e un sensore fotografico principale di primo livello.

Nel segno di un design iconico, che viene affinato e non stravolto, ora Nothing Phone (2) è in grado di soddisfare anche gli utenti più esigenti con una velocità finalmente degna di nota e con un comparto cam in grado di catturare scatti di ottima qualità in tutte le situazioni e che pecca solo nella mancanza di uno zoom ottico dedicato.

Molto buona l’evoluzione dell’interfaccia Glyph, più completa rispetto alla prima versione e con delle possibilità di personalizzazione che prima mancavano.

Inoltre ottimo il sistema operativo Nothing OS 2.0 che riesce a completare esteticamente lo smartphone, riprendendone i caratteri distintivi anche per ciò che riguarda la UI, dando quindi un segno di continuità anche nel design.

Da elogiare la politica degli aggiornamenti promessa da Nothing che prevede un piano di 3 major + 4 anni di periodici, dimostrando quanto sia centrale e importante l’utente finale anche nel lungo periodo. Brava Nothing e complimenti a tutto lo staff di Carl Pei che, a differenza di blasonati e pseudo top produttori, si espone mettendo tutto nero su bianco e non bypassando il capitolo update.

Curato nei minimi particolari e iconico, questo Nothing Phone (2) ci ha soddisfatto al pari di altri ottimi top di gamma recentemente testati e recensiti.

Da consigliare a tutti coloro che vogliono un terminale prestazionale in tutti i fondamentali e capace di essere unico e riconoscibile.

Sicuramente non sarà più la novità della passata stagione, ma ora Nothing Phone (2) può essere considerato un solido top di gamma in grado di dare fastidio ai big del mercato globale.

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