Qualcomm Road Map: arriva il 5G
Nella suntuosa ed esclusiva location dell’Armani Luxury Hotel a Milano, si è svolta la Road Map organizzata da Qualcomm, nuovo appuntamento di presentazione dei futuri progetti dell’azienda, novità ormai imminenti e di tutte le sue implementazioni.
Una frase su tutte ha colpito la mia attenzione e quella dei partecipanti: “la rete 5g entro il 2020”, così hanno esordito Fabio Iaione, Country Manager Italia di Qualcomm, e Sebastiano Di Filippo, Director Business Development di Qualcomm.
Un bel salto generazionale che porterà uno standard di comunicazione a livelli molto alti con tantissime applicazioni in diversi settori, dall’home user (networking e mobile) all’automotive, dalle applicazioni in campo medico, logistico e ovviamente di scambio dati di grosse quantità dove la latenza ridotta del 200% in meno dell’attuale LTE sarà un fattore determinante. Immaginate per esempio una situazione in cui un utente abbia necessità di conoscere in tempo reale (e quindi gestire) una situazione di emergenza, a distanza. La latenza così ridotta è fondamentale, così come diventa fondamentale in campo medico per un operazione con bisturi meccanico.

Qualcomm ha garantito le varie timeline per il 2020: si è partiti qualche anno fa con la sperimentazione per arrivare al lancio con una piattaforma matura ed affidabile, termini che l’azienda ha sempre onorato, con affidabilità e sicurezza.
Se le prime reti cellulari hanno permesso alla persone di comunicare fra di loro, le reti 3g e 4g hanno permesso alle persone di comunicare con le “cose” cosa manca allora? Che le “cose” comunichino fra di loro, ecco lo scopo del 5g. Connettere nuove industrie (che proprio con l’uscita del 5g potrebbero nascere) con nuovi e vecchi dispositivi, sviluppare e rendere disponibili nuovi servizi, creare nuove esperienze d’uso e sviluppare nuovi livelli di efficienza ( si parlava prima in campo medico e dell’automazione in campo meccanico e della auto), quindi non solo reti mobili come si è facili pensare ma un complesso scenario di possibilità.
Un esempio fra i tanti è il mercato dei weareable, adesso affiancato da quello degli smartphone ma che in futuro potranno rendersi indipendenti e addirittura essere visti come dispositivi medici di monitoraggio indipendenti.

Nel campo dell’Automotive invece sistemi V2V (veicolo-veicolo) e V2I (veicolo-infrastrutture) consentiranno per esempio alle vetture di interagire tra loro scambiando informazioni utili ad aumentare la sicurezza e il comfort di chi viaggia (evitare incidenti, vedere un semaforo nella nebbia etc..) così come sarà possibile ricevere sulle auto avvisi, dati e notifiche direttamente dalla segnaletica o dalla carreggiata. Per rendere tutto ciò possibile e in totale sicurezza, Qualcomm ha sviluppato chipset ad hoc con le aziende automobilistiche, capaci di resistere ad urti, sollecitazioni e temperature elevate.

Non dimentichiamoci il campo dei Droni, settore in continua crescita, dove la possibilità di inserire una virtual sim all’interno del chipset renderà l’identificazione del drone immediata e la rete 5g servirà per far sì che lo stesso sia guidato e monitorato costantemente in tempo reale.
Ovviamente al lancio del 5g , le reti 4g e wi-fi non spariranno ma saranno affiancate dal nuovo standard ,questo concetto è fondamentale per il successo del 5g.
Il 2020 non è poi così lontano, e molte aziende potrebbero beneficiare di questo nuovo standard aprendo scenari di comunicazione e lavorativi oggi impensabili, tralaltro molte sono già attrezzate e pronte alla sperimentazione.
So cosa state pensando, in Italia sarà tutto diverso, in un paese dove non esiste ancora la fibra in tutte le regioni (anzi in certe non c’è quasi linea ) il 5g sembra un miraggio, ma speriamo che l’avvento delle nuove “SMART CITIES” o l’idea di tali, possa smuovere gli enti governativi del nostro paese ad uniformarsi ad uno standard internazionale.
Per il momento un plauso a Qualcomm per la realizzazione del futuro e di aver fissato una data certa per far sì che tutto ciò sia realtà.