Huawei lancia una serratura smart che non vuole lasciarti fuori casa

La nuova Huawei Smart Door Lock 2 Pro Enjoy Edition combina riconoscimento facciale 3D, videocitofono AI e un sistema di alimentazione ridondante a tre livelli. La batteria principale da 10.000 mAh viene affiancata da quattro AA e da una riserva interna d’emergenza, pensata proprio per ridurre il rischio di restare bloccati fuori casa.

Le serrature intelligenti promettono di semplificare l’accesso alla casa, ma introducono anche una preoccupazione abbastanza evidente: cosa succede quando finisce la batteria?

Huawei sembra aver costruito la nuova Smart Door Lock 2 Pro Enjoy Edition proprio attorno a questa domanda. Presentata in Cina al prezzo di 2.699 yuan, circa 400 dollari al cambio diretto, la serratura sarà disponibile dal 23 settembre e concentra buona parte delle sue caratteristiche su due aspetti: riconoscimento biometrico rapido e alimentazione di emergenza.

L’idea è evitare che un dispositivo pensato per rendere più semplice entrare in casa diventi esso stesso un ostacolo nel momento meno opportuno.

Huawei Smart Door Lock 2 Pro riconosce il volto in circa 0,8 secondi

Il sistema principale di accesso utilizza un sensore 3D Time-of-Flight, capace di creare una mappa tridimensionale del volto attraverso oltre 307.000 punti di profondità.

Secondo Huawei, il riconoscimento e lo sblocco richiedono circa 0,8 secondi. Il sistema è progettato per identificare persone con altezze comprese tra 1,2 e 2 metri, quindi dovrebbe funzionare sia con adulti sia con bambini, mantenendo inoltre la capacità di lettura fino a un’angolazione di 30 gradi.

Non si tratta soltanto di riconoscere una fotografia. Huawei integra infatti il rilevamento della vitalità, pensato per impedire tentativi di apertura attraverso immagini o modelli tridimensionali del volto.

Il software utilizza inoltre un algoritmo di apprendimento dinamico, che dovrebbe adattarsi ai cambiamenti graduali dell’aspetto dell’utente nel tempo. In pratica, barba, capelli o variazioni del volto non dovrebbero obbligare a registrare continuamente un nuovo profilo.

C’è anche un videocitofono AI da 161 gradi

La parte frontale integra una videocamera grandangolare con campo visivo di 161 gradi, trasformando la serratura anche in un vero e proprio videocitofono.

Il sistema utilizza algoritmi AI per il rilevamento delle persone e può registrare attività considerate insolite davanti alla porta. Quando qualcuno suona, il flusso video può essere visualizzato sui dispositivi HarmonyOS compatibili, come smartphone Huawei e smart display.

È inoltre disponibile la comunicazione audio bidirezionale, quindi è possibile vedere e parlare con chi si trova davanti alla porta anche senza essere fisicamente vicino all’ingresso.

È una soluzione che porta nella serratura funzioni normalmente separate tra smart lock, videocitofono e videocamera di sicurezza.

Tre livelli di alimentazione per evitare di restare fuori

La caratteristica forse più interessante riguarda però l’alimentazione.

Il primo livello utilizza una batteria al litio ricaricabile da 10.000 mAh, dedicata soprattutto a videocamera, riconoscimento facciale e funzioni intelligenti. Huawei dichiara un’autonomia compresa tra quattro e sei mesi.

Quando la batteria principale viene rimossa per essere ricaricata, la serratura passa automaticamente a un secondo sistema composto da quattro batterie AA. Queste possono garantire fino a sette mesi di funzionamento delle operazioni di sblocco di base.

E se si scaricano anche quelle, entra in gioco un terzo livello.

Un pulsante fisico rosso permette di attivare una riserva energetica interna indipendente, sufficiente per alimentare la serratura e consentire lo sblocco tramite impronta digitale o PIN. Secondo Huawei, questa riserva può essere utilizzata fino a cinque volte nell’arco di sei mesi.

È probabilmente la parte più concreta dell’intero progetto. Una serratura smart può avere tutte le funzioni AI del mondo, ma la vera affidabilità si misura nel momento in cui qualcosa smette di funzionare.

Impronta, PIN e dati biometrici salvati localmente

Il riconoscimento facciale non è l’unico metodo di accesso disponibile.

La serratura supporta anche impronta digitale e PIN, utili sia come alternative quotidiane sia come sistemi di emergenza. Dal punto di vista della sicurezza fisica troviamo inoltre una struttura pressofusa, cilindro di sicurezza di grado C e chiusura automatica della porta.

Un dettaglio importante riguarda la gestione dei dati biometrici.

Secondo Huawei, le informazioni relative a volto e impronte vengono cifrate e conservate localmente sul dispositivo, senza essere caricate sul cloud.

Per una serratura che raccoglie dati biometrici così sensibili è un elemento tutt’altro che secondario e probabilmente uno degli aspetti più importanti dell’intera soluzione.

Una smart lock interessante soprattutto per come gestisce i problemi reali

Huawei Smart Door Lock 2 Pro Enjoy Edition non colpisce soltanto per il riconoscimento facciale o per la videocamera AI.

La parte più interessante è il modo in cui Huawei ha cercato di risolvere alcuni dei limiti pratici tipici delle serrature elettroniche. Batteria ricaricabile, batterie AA e alimentazione interna d’emergenza creano tre livelli distinti di protezione contro il rischio di ritrovarsi davanti a una porta completamente inattiva.

A questo si aggiungono riconoscimento del volto, impronta, PIN, videocitofono e integrazione con HarmonyOS, costruendo un dispositivo che prova a riunire sicurezza fisica e casa connessa.

Resta naturalmente da capire se e quando un prodotto del genere uscirà dalla Cina. Al momento Huawei Smart Door Lock 2 Pro Enjoy Edition è destinata al mercato cinese, dove sarà disponibile dal 23 settembre a 2.699 yuan.

Ma il concetto è interessante anche per il nostro mercato: quando si parla di smart home, spesso la funzione più utile non è quella più spettacolare. In questo caso, potrebbe essere semplicemente avere abbastanza sistemi di riserva da riuscire sempre ad aprire la porta.

Condividi articolo f X
Lascia un commento