Smartwatch Q2 2026: Huawei prima, Apple cresce di più

Il mercato degli smartwatch Q2 2026 torna a rallentare, con le spedizioni globali in calo del 4% su base annua. Huawei mantiene il primo posto con il 21,8%, mentre Apple sale al 20,1% e registra la crescita più alta tra i primi cinque brand, con un +14%. Dietro cambiano gli equilibri, con Xiaomi in forte difficoltà e Garmin in crescita.

Huawei resta davanti ad Apple nel mercato globale degli smartwatch, ma il secondo trimestre del 2026 racconta una situazione molto più combattuta rispetto a quanto possa suggerire la semplice classifica.

Secondo i nuovi dati di Counterpoint Research, le spedizioni mondiali di smartwatch sono diminuite del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. È il primo trimestre negativo dopo circa un anno di crescita.

La prima precisazione è importante: Counterpoint misura le spedizioni, cioè i dispositivi inviati ai canali distributivi, non necessariamente quelli già venduti al consumatore finale.

Smartwatch Q2 2026: Huawei resta davanti ad Apple

La classifica vede Huawei al primo posto con una quota del 21,8%, equivalente a circa il 22% del mercato globale.

Apple segue molto vicina con il 20,1%. La distanza tra i due marchi è quindi di appena 1,7 punti percentuali.

La situazione completa è questa:

Huawei conserva quindi la leadership, raggiungendo secondo Counterpoint la quota più alta mai registrata dal marchio nel settore smartwatch. La crescita dei volumi è però contenuta, pari all’1% su base annua.

La Cina pesa moltissimo sui numeri Huawei

Il risultato Huawei continua a essere fortemente legato al mercato cinese.

Counterpoint stima che quasi l’80% delle spedizioni globali Huawei nel trimestre provenga proprio dalla Cina.

È un dato che aiuta a leggere meglio la classifica. Huawei è molto forte a livello globale, ma la distribuzione delle sue vendite è decisamente più concentrata geograficamente rispetto a quella di Apple.

Anche il mercato cinese nel suo complesso continua a crescere. Nel Q2 2026 ha rappresentato il 38% delle spedizioni mondiali di smartwatch, nuovo massimo storico, con un incremento del 7% su base annua.

Apple è il marchio che cresce di più nella Top 5

Se Huawei guida la classifica, Apple è quella che mostra il ritmo di crescita più interessante.

Le spedizioni di Apple Watch sono aumentate del 14% rispetto al Q2 2025, la variazione migliore tra i primi cinque produttori. Counterpoint segnala inoltre una crescita del marchio in tutte le principali aree geografiche.

A trainare i risultati sono soprattutto Apple Watch Series 11 e Apple Watch SE 3, che insieme rappresentano oltre l’80% delle spedizioni globali Apple Watch del trimestre.

È interessante perché mostra quanto la strategia Apple continui a poggiare principalmente su due fasce ben definite.

Series 11 intercetta chi cerca il modello principale della gamma, mentre SE 3 mantiene una porta d’ingresso più economica nell’ecosistema.

Apple è inoltre tornata a crescere con decisione anche in Cina, dove nel secondo trimestre del 2025 aveva sofferto maggiormente.

Xiaomi crolla, Garmin va nella direzione opposta

La parte più negativa della classifica riguarda Xiaomi.

Il marchio scende al 6,1% di quota e registra un calo delle spedizioni del 38% su base annua. È nettamente il risultato peggiore tra i primi cinque produttori.

Counterpoint collega la debolezza generale del mercato soprattutto al segmento degli smartwatch più economici. Gli utenti tendono a sostituire meno frequentemente questi dispositivi, anche perché le nuove generazioni spesso aggiungono poche funzioni realmente decisive.

Il comportamento è differente nella fascia premium.

Qui gli utenti mantengono più a lungo lo smartwatch che possiedono, aspettando generazioni con novità più importanti prima di effettuare l’upgrade.

Garmin riesce invece a muoversi in controtendenza. Con una quota del 5,6%, le sue spedizioni aumentano dell’11% rispetto allo scorso anno.

È una crescita rilevante, anche se parte da volumi decisamente inferiori rispetto a Huawei e Apple.

Il mercato smartwatch scende del 4%

Nel complesso il trimestre resta negativo.

Le spedizioni globali diminuiscono del 4%, interrompendo la crescita vista nei quattro trimestri precedenti. Counterpoint individua due cause principali: il rallentamento della fascia bassa e cicli di sostituzione più lunghi nella fascia premium.

Anche la situazione geografica è interessante.

Il Nord America cresce dell’8%, risultando l’area con l’incremento maggiore, mentre la Cina segue con il già citato +7%.

Il mercato quindi non è semplicemente in crisi. Sta cambiando il modo in cui gli utenti sostituiscono lo smartwatch e cresce il peso dei dispositivi più completi.

Smartwatch Q2 2026: cosa aspettarsi ora

Counterpoint resta comunque prudente sul resto dell’anno.

Per l’intero 2026 è prevista una crescita delle spedizioni di appena 1%, quindi un andamento sostanzialmente piatto. Sul periodo più lungo, fino al 2030, la società stima invece un tasso medio annuo di crescita intorno al 3%.

A spingere il prossimo ciclo di sostituzione potrebbero essere soprattutto nuove funzioni legate alla salute, all’AI eseguita direttamente sul dispositivo, al monitoraggio della pressione e alla ricerca sulla misurazione non invasiva della glicemia.

Il Q2 2026 ci lascia quindi due segnali abbastanza chiari.

Huawei resta il produttore con la quota più alta, sostenuto soprattutto dalla forza del mercato cinese. Apple però sta recuperando rapidamente terreno e, con un +14%, è oggi il marchio che cresce più velocemente nella Top 5.

Con appena 1,7 punti percentuali di distanza, la sfida tra i due nella seconda metà dell’anno potrebbe diventare ancora più interessante.

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