Back to school: 10 regole per proteggere figli e dispositivi
Il periodo del Back to school significa nuovi dispositivi, account, acquisti e servizi online. È anche un momento nel quale aumentano le occasioni per phishing, falsi sconti e tentativi di furto dei dati. Bastano però alcune regole di sicurezza per ridurre gran parte dei rischi per studenti e famiglie.
Il nuovo anno scolastico non porta soltanto libri, quaderni e nuove routine.
Sempre più spesso significa anche notebook, tablet, smartphone, account scolastici, applicazioni e acquisti online.
Tutto questo aumenta inevitabilmente le occasioni nelle quali ragazzi e genitori possono incontrare truffe o messaggi fraudolenti.
Un falso negozio può proporre un laptop a un prezzo impossibile.
Un’email può chiedere di aggiornare urgentemente la password dell’account scolastico.
Un messaggio può invece fingere un problema con una consegna.
Bitdefender ha raccolto una serie di accorgimenti pratici da utilizzare prima dell’inizio della scuola.
Sicurezza e back to school: attenzione alle offerte troppo belle
Il primo rischio arriva spesso già durante gli acquisti.
Notebook, tablet e smartphone possono incidere parecchio sul budget familiare, quindi cercare uno sconto è normale.
Il problema nasce quando l’offerta appare troppo conveniente.
Un prodotto che normalmente costa 800 euro e viene improvvisamente proposto a 250 euro merita qualche verifica in più.
Meglio confrontare il prezzo con quello dei rivenditori più conosciuti, cercare recensioni indipendenti e controllare con attenzione l’indirizzo del sito.
Occhio anche ai classici sistemi utilizzati per creare urgenza.
Countdown, messaggi come “ultimi due pezzi” o richieste di pagamento attraverso gift card e criptovalute sono segnali da non ignorare.
Back to school: attenzione anche alle false consegne
Il periodo degli acquisti aumenta anche il numero di pacchi in circolazione.
Questo rende particolarmente credibili i messaggi che parlano di consegne fallite o piccoli importi da pagare.
La regola più semplice è non utilizzare il link ricevuto nel messaggio.
Meglio aprire direttamente l’app o il sito ufficiale del negozio o del corriere e verificare da lì lo stato dell’ordine.
Back to school: urgente aggiornare dispositivi, password e account
Prima dell’inizio delle lezioni conviene dedicare qualche minuto ai dispositivi utilizzati dai ragazzi.
Smartphone, tablet e notebook dovrebbero essere aggiornati all’ultima versione disponibile del sistema operativo.
Quando possibile è utile attivare gli aggiornamenti automatici.
Si possono inoltre eliminare applicazioni che non vengono più utilizzate.
Meno software inutile significa anche meno account e meno autorizzazioni da gestire.
Le password rappresentano un altro punto importante.
Ogni servizio dovrebbe utilizzare una credenziale diversa, evitando di riciclare la stessa combinazione tra email, social network e piattaforme scolastiche.
Dove disponibile conviene inoltre attivare la 2FA, cioè l’autenticazione a due fattori.
Particolare attenzione merita l’account email.
Spesso viene utilizzato per recuperare le password di numerosi altri servizi.
Bisogna anche spiegare ai ragazzi che i codici di verifica non devono essere condivisi con nessuno, nemmeno con una persona che sostiene di averli ricevuti per errore.
Back to school: controllare privacy e posizione sui social
Il rientro a scuola è anche un buon momento per rivedere ciò che viene condiviso online.
Una semplice fotografia del primo giorno può rivelare più informazioni di quanto sembri.
Nome della scuola, età, classe, posizione e altre informazioni personali possono diventare visibili senza rendersene conto.
Conviene quindi controllare insieme le impostazioni di privacy dei social.
Meglio verificare chi può vedere i contenuti e chi compare nella lista dei follower.
Anche la condivisione della posizione dovrebbe rimanere attiva solo quando serve realmente.
Lo stesso vale per i permessi delle applicazioni.
Fotocamera, microfono, contatti e fotografie non devono essere accessibili automaticamente a qualunque app installata.
Phishing: non arriva soltanto via email
Quando si parla di phishing si pensa spesso al classico messaggio falso della banca.
Per ragazzi e adolescenti le esche possono essere molto diverse.
Un messaggio può chiedere: “Sei tu in questa foto?”.
Un’altra truffa può promettere valuta gratuita per un videogioco, un premio oppure accesso esclusivo a un servizio.
Altre ancora possono minacciare la chiusura imminente di un account social o scolastico.
Cambiano gli argomenti, ma il meccanismo rimane quasi sempre lo stesso.
Il messaggio cerca di creare curiosità, paura o urgenza per convincere la vittima a cliccare.
Da lì può partire la richiesta di una password, di un codice di verifica o di un pagamento.
È importante ricordare che anche un messaggio ricevuto da un amico può essere pericoloso.
L’account della persona potrebbe essere stato compromesso e utilizzato per inviare truffe ai propri contatti.
Più autonomia significa nuovi rischi
Con la crescita aumentano anche le decisioni che ragazzi e studenti devono prendere autonomamente.
Gli adolescenti più grandi possono cercare libri usati, un lavoro part-time oppure una stanza vicino all’università.
Sono tutti settori nei quali esistono truffe dedicate.
Nel caso degli affitti è importante verificare sia l’immobile sia la persona che lo propone prima di inviare un deposito.
Una persona che non può mai mostrare la casa o sostiene continuamente di essere all’estero merita particolare cautela.
Anche per i libri usati è meglio utilizzare marketplace conosciuti e i sistemi di pagamento previsti dalla piattaforma.
I download gratuiti provenienti da siti sconosciuti possono invece nascondere malware o pagine fraudolente.
Lavori e borse di studio: attenzione alle richieste di denaro
Le offerte di lavoro possono diventare un’altra esca.
Un datore di lavoro legittimo non dovrebbe chiedere di pagare una quota per iniziare.
Lo stesso vale per richieste di acquistare gift card o trasferire denaro prima dell’assunzione.
Anche una borsa di studio che richiede un pagamento per poter ricevere il premio dovrebbe far scattare qualche dubbio.
La regola rimane sempre la stessa.
Quando un’offerta appare troppo conveniente rispetto a tutte le altre, vale la pena fermarsi e controllare.
Una stanza molto più economica della media, un lavoro molto pagato senza esperienza o una borsa di studio garantita possono essere semplicemente delle esche.
Il dialogo resta una delle protezioni migliori
Una delle indicazioni più importanti riguarda il rapporto tra ragazzi e genitori.
Bisogna rendere normale chiedere aiuto quando qualcosa online sembra strano.
Un ragazzo che ha cliccato un link di phishing potrebbe nasconderlo per paura di perdere lo smartphone o l’accesso ai giochi.
Questo può però peggiorare la situazione.
Se una password è stata condivisa o un acquisto è stato effettuato su un sito falso, intervenire rapidamente può limitare i danni.
Meglio quindi costruire un rapporto nel quale un messaggio sospetto possa essere mostrato senza paura di essere rimproverati.
Le 10 regole da controllare prima della scuola
Prima del rientro può bastare una verifica di dieci minuti.
- Aggiornare smartphone, tablet e notebook.
- Eliminare o sostituire password deboli e riutilizzate.
- Attivare la 2FA sugli account importanti.
- Controllare privacy e condivisione della posizione sui social.
- Verificare i permessi concessi alle applicazioni.
- Parlare di phishing e truffe legate ai codici di verifica.
- Controllare bene negozi sconosciuti e sconti troppo elevati.
- Mostrare agli studenti più grandi esempi di truffe su affitti, lavoro e borse di studio.
- Non pubblicare tessere scolastiche o altre informazioni sensibili.
- Concordare che qualsiasi messaggio o richiesta sospetta possa essere mostrata a un adulto.
Alcuni strumenti per controllare messaggi e link
Bitdefender segnala anche alcuni strumenti gratuiti pensati per verificare contenuti sospetti.
Scamio utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare messaggi, email, link e QR code.
Link Checker permette invece di controllare un indirizzo web prima di aprirlo.
Può essere utile per verificare offerte, annunci, negozi o link ricevuti attraverso messaggi non richiesti.
Il produttore propone inoltre un servizio Reverse Phone Lookup per controllare numeri telefonici sconosciuti.
Sono strumenti aggiuntivi, ma la parte più importante rimane sempre il comportamento dell’utente.
Un secondo controllo prima di inserire una password o inviare denaro può evitare molti problemi.
La sicurezza online diventa parte del rientro a scuola
Preparare un ragazzo al nuovo anno scolastico significa ormai anche preparare i suoi dispositivi e i suoi account.
Le truffe sfruttano attività assolutamente normali.
Shopping, consegne, social network, affitti, ricerca di lavoro e account scolastici possono diventare il punto di partenza di un tentativo di phishing.
Non servono però configurazioni impossibili per migliorare molto la situazione.
Password diverse, 2FA, aggiornamenti, maggiore attenzione alla privacy e qualche secondo in più prima di cliccare possono già fare una grande differenza.
Ancora più importante è far capire ai ragazzi che chiedere aiuto non è un problema.
Perché nella sicurezza online, accorgersi rapidamente di un errore è spesso il modo migliore per impedirgli di diventare qualcosa di più serio.