Walmart finalmente accetta Apple Pay nei negozi negli USA
Dopo anni di attesa, Walmart accetterà finalmente Apple Pay negli Stati Uniti. Il rollout del tap-to-pay partirà il 24 agosto in alcuni negozi Walmart e Sam’s Club. Entro la fine del 2026 il supporto raggiungerà tutti i punti vendita USA.
Uno degli ultimi grandi muri contro Apple Pay negli Stati Uniti sta per cadere.
Walmart ha annunciato ufficialmente l’arrivo dei pagamenti contactless nei propri negozi americani, mettendo fine a una resistenza durata anni.
Il cambiamento partirà lunedì 24 agosto in una prima selezione di punti vendita Walmart e Sam’s Club.
Il piano prevede poi un’estensione progressiva.
Entro la fine del 2026, tutti i negozi Walmart e Sam’s Club negli Stati Uniti dovrebbero accettare i pagamenti tap-to-pay.
Il supporto arriverà anche alle stazioni di servizio Walmart, ma in questo caso bisognerà attendere fino alla metà del 2027.
Apple Pay non sarà l’unica novità.
Walmart supporterà anche Google Pay, Samsung Pay e le normali carte di credito o debito contactless.
Il rollout a Walmart partirà il 24 agosto
La prima fase inizierà il 24 agosto 2026.
Non tutti i negozi saranno abilitati immediatamente.
Walmart procederà con un rollout graduale, aggiornando progressivamente i terminali di pagamento presenti nei propri punti vendita.
L’obiettivo è completare il lavoro entro la fine dell’anno.
A quel punto, i clienti potranno semplicemente avvicinare uno smartphone, uno smartwatch oppure una carta contactless al terminale.
Per chi utilizza Apple Pay, il funzionamento sarà quello già conosciuto.
Basterà autenticare il pagamento su iPhone o Apple Watch e avvicinare il dispositivo al lettore NFC.
Niente QR Code e nessuna procedura particolare.
Anche Sam’s Club riceverà il tap-to-pay
Il cambiamento non riguarda soltanto Walmart.
Anche Sam’s Club, la catena di warehouse club appartenente al gruppo, adotterà lo stesso sistema.
I tempi saranno analoghi.
Alcuni negozi partiranno il 24 agosto, mentre la copertura completa negli Stati Uniti è prevista entro la fine del 2026.
Più lunga sarà invece l’attesa per i distributori di carburante collegati alla catena.
In quel caso, Walmart punta a completare il rollout entro la metà del 2027.
Non solo Apple Pay: arrivano Google Pay e Samsung Pay
L’annuncio è importante soprattutto per Apple Pay, vista la lunga resistenza di Walmart.
La società ha però deciso di aprire in modo completo ai pagamenti NFC.
Saranno quindi accettati anche Google Pay e Samsung Pay.
Gli utenti potranno inoltre utilizzare direttamente una carta fisica contactless.
Walmart spiega di voler offrire ai clienti una maggiore scelta sul metodo utilizzato per pagare.
È un cambiamento piuttosto significativo rispetto alla strategia seguita fino a oggi.
Per anni l’azienda ha preferito spingere il proprio sistema proprietario.
Walmart Pay non sparisce
L’arrivo del contactless non comporterà la chiusura di Walmart Pay.
Il servizio continuerà a essere disponibile per chi preferisce utilizzarlo.
Walmart Pay funziona però in modo diverso rispetto ad Apple Pay.
Invece di utilizzare il chip NFC dello smartphone, il sistema richiede di scansionare un QR Code mostrato alla cassa.
È stata proprio questa soluzione proprietaria a rappresentare per anni l’alternativa scelta da Walmart ai normali wallet digitali.
La società ha resistito a lungo anche mentre altri importanti retailer statunitensi cambiavano strategia.
Negli ultimi anni catene come The Home Depot, Lowe’s, Kroger e H-E-B avevano già iniziato ad accettare il tap-to-pay.
Walmart era quindi diventata una delle eccezioni più evidenti del mercato americano.
Perché Apple Pay è rimasto fuori così a lungo
Apple Pay è disponibile dal 2014.
Negli Stati Uniti è ormai supportato da banche, negozi e servizi di ogni tipo.
Walmart aveva però deciso di privilegiare il proprio ecosistema di pagamento.
L’obiettivo era mantenere una relazione più diretta con il cliente attraverso Walmart Pay e l’app della società.
Ora la strategia cambia.
Il retailer ammette implicitamente che molti clienti preferiscono utilizzare un sistema contactless già configurato sul proprio smartphone.
Per chi utilizza Apple Pay, significa soprattutto una cosa: non sarà più necessario cambiare abitudine quando si entra da Walmart.
Apple Pay aggiunge anche un vantaggio sulla privacy
Apple Pay non comunica al commerciante il numero reale della carta utilizzata.
Il sistema usa infatti una rappresentazione digitale della carta conservata in Apple Wallet.
Durante la transazione vengono utilizzati identificativi e codici dedicati.
Il numero fisico della carta non viene quindi trasmesso nello stesso modo di un pagamento tradizionale.
È uno degli elementi che Apple ha sempre utilizzato per promuovere il servizio insieme alla comodità.
Gli utenti possono pagare tramite iPhone e Apple Watch, autenticandosi con i sistemi di sicurezza disponibili sul dispositivo.
In Canada Walmart accettava già Apple Pay
La situazione era curiosa perché Walmart non era completamente estranea al sistema Apple.
Nei propri negozi in Canada, l’azienda accetta Apple Pay già dal 2020.
Il blocco riguardava quindi soprattutto gli Stati Uniti.
Dopo sei anni dall’apertura canadese, anche il mercato americano seguirà finalmente la stessa direzione.
Non è invece ancora chiaro se Walmart estenderà il supporto al tap-to-pay anche ai negozi in Messico.
Si chiude una lunga attesa
Per Apple e per gli utenti statunitensi è una piccola svolta.
Walmart rappresenta uno dei più grandi retailer del Paese e la sua assenza dall’ecosistema contactless era diventata sempre più evidente.
Dal 24 agosto inizierà finalmente il cambiamento.
All’inizio saranno coinvolti soltanto alcuni negozi. Poi il rollout continuerà fino alla copertura nazionale entro la fine del 2026.
Apple Pay sarà affiancato da Google Pay, Samsung Pay e dalle normali carte NFC.
Walmart Pay continuerà invece a funzionare per chi vuole restare sul sistema proprietario della catena.
Dopo oltre dieci anni dal lancio di Apple Pay, quindi, anche Walmart si arrende finalmente al tap-to-pay.