iPhone 18 potrebbe saltare settembre e arrivare nel 2027

iPhone 18 potrebbe essere il grande assente dall’evento Apple previsto nella prima metà di settembre. Le indiscrezioni indicano infatti uno spostamento del modello base ai primi mesi del 2027, probabilmente tra fine febbraio e inizio marzo. Apple dividerebbe così la nuova generazione in due finestre, lasciando settembre ai modelli più costosi e al primo iPhone pieghevole.

Il calendario degli iPhone potrebbe cambiare in modo netto con la generazione 18. Le voci circolano da maggio 2025 e, secondo la fonte, negli ultimi mesi sono diventate sempre più insistenti.

iPhone 18 non sarebbe stato cancellato. Apple avrebbe semplicemente deciso di separarlo dai modelli destinati alla tradizionale presentazione di settembre.

Durante l’evento atteso nella prima metà del mese dovrebbero quindi trovare spazio iPhone 18 Pro e il primo smartphone pieghevole della società, indicato dalle indiscrezioni come iPhone Ultra.

iPhone 18 potrebbe arrivare tra febbraio e marzo 2027

La finestra indicata per il debutto di iPhone 18 sarebbe quella finale dell’inverno 2027, quindi indicativamente tra fine febbraio e inizio marzo.

È lo stesso periodo che negli ultimi due anni è stato utilizzato per modelli presentati fuori dal classico appuntamento autunnale.

In quella stessa finestra Apple potrebbe introdurre anche iPhone 18e e iPhone Air 2. La nuova famiglia verrebbe quindi distribuita nell’arco di diversi mesi, anziché arrivare quasi interamente in un singolo evento.

La fonte descrive uno scenario con due gruppi da tre modelli: le proposte Premium nella parte finale dell’anno e quelle più economiche all’inizio dell’anno successivo.

Per ora resta comunque una ricostruzione basata sulle indiscrezioni. Apple non ha confermato questa nuova organizzazione.

Perché Apple potrebbe cambiare il calendario degli iPhone

Una delle possibili spiegazioni riguarda il debutto del primo iPhone pieghevole.

Separare iPhone 18 base dall’evento potrebbe lasciare più spazio al nuovo formato e alle versioni Premium. La stessa fonte considera però questa spiegazione non particolarmente solida.

Esiste infatti una seconda ipotesi legata alla disponibilità dei componenti, in particolare delle memorie.

Recenti indiscrezioni provenienti dall’Australia descriverebbero una situazione complessa anche per la disponibilità iniziale di iPhone Ultra, che potrebbe partire con una distribuzione limitata.

Aggiungere contemporaneamente iPhone 18 potrebbe quindi aumentare ulteriormente la richiesta di componenti e ridurre le scorte disponibili per gli altri modelli.

Il rinvio potrebbe servire anche a dividere meglio la gamma

Se questo schema venisse confermato, Apple potrebbe trasformare il lancio degli iPhone in due appuntamenti distinti.

La seconda parte dell’anno sarebbe dedicata ai modelli più costosi e alle novità tecnologiche principali. I primi mesi dell’anno successivo ospiterebbero invece le varianti più accessibili.

Questo permetterebbe anche di mantenere più a lungo l’attenzione sulla gamma, evitando di concentrare tutti i nuovi modelli nello stesso periodo.

La fonte non attribuisce però questa strategia direttamente ad Apple. Si tratta quindi di una possibile lettura del nuovo calendario.

iPhone 18 sarebbe rinviato, non cancellato

Le indiscrezioni concorderebbero su un elemento: iPhone 18 dovrebbe comunque arrivare sul mercato.

Il cambiamento riguarderebbe soltanto la data di presentazione, con uno slittamento di alcuni mesi rispetto alla consueta finestra di settembre.

Nel frattempo, iPhone 17 rimarrebbe il modello base della gamma per un periodo più lungo. La fonte sottolinea che questa generazione dispone già di un display a 120 Hz, caratteristica che potrebbe aiutarla a mantenere il proprio ruolo fino all’arrivo del successore.

Lo scenario più accreditato vede quindi settembre dedicato ai modelli Premium e al pieghevole, mentre iPhone 18 dovrebbe raggiungere il mercato all’inizio del 2027.

Finché Apple non ufficializzerà il calendario, date e composizione dei due gruppi restano comunque indicazioni non confermate.

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