AppleCare+ aumenta di prezzo per Mac e iPad

AppleCare+ potrebbe diventare più costoso negli Stati Uniti per chi attiverà un nuovo piano dedicato a Mac e iPad. L’aumento previsto è di 0,50 dollari al mese oppure 5 dollari l’anno, mentre gli abbonamenti già attivi non dovrebbero cambiare subito. Per l’Italia non risultano modifiche, ma il rincaro arriva dopo gli aumenti applicati da Apple a diversi prodotti.

AppleCare+ si prepara a un nuovo aumento negli Stati Uniti. La modifica dovrebbe interessare i nuovi piani dedicati a Mac e iPad, senza coinvolgere inizialmente gli abbonamenti già attivi.

L’incremento previsto è contenuto, ma riguarda sia la formula mensile sia quella annuale. Gli utenti pagherebbero 50 centesimi in più al mese oppure 5 dollari in più ogni anno.

Apple non ha ancora aggiornato il proprio sito statunitense. Inoltre, la società non ha annunciato ufficialmente le nuove tariffe. Non è quindi chiaro quando entreranno in vigore.

Per l’Italia e gli altri mercati non emergono cambiamenti. Al momento, il possibile rincaro riguarda soltanto i nuovi abbonati negli Stati Uniti.

AppleCare+ aumenta per i nuovi abbonati

L’esempio più concreto riguarda MacBook Air da 13 pollici. Il piano mensile passerebbe da 7,49 a 7,99 dollari.

La copertura annuale salirebbe invece da 74,99 a 79,99 dollari. In entrambi i casi, l’aumento appare limitato se valutato sul singolo pagamento.

Su più anni, però, il costo aggiuntivo diventa più evidente. Inoltre, Apple potrebbe applicare lo stesso schema alle altre configurazioni di Mac e iPad.

Le informazioni disponibili non riportano il nuovo listino completo. Di conseguenza, non conosciamo ancora le cifre previste per ogni modello compatibile.

Chi possiede già un abbonamento non dovrebbe subire modifiche immediate. Apple potrebbe quindi mantenere la tariffa precedente fino al rinnovo o a una successiva revisione.

Anche questo aspetto richiede una conferma ufficiale. Il sito americano continua infatti a mostrare i prezzi attuali e non indica una data per il passaggio.

Il rincaro interessa soltanto le nuove attivazioni, almeno nella fase iniziale. Chi sta valutando l’acquisto di un Mac o iPad potrebbe quindi controllare il prezzo prima di completare l’adesione.

Cosa copre AppleCare+ su Mac e iPad

AppleCare+ prolunga il periodo di assistenza e aggiunge una copertura dedicata ai danni accidentali. L’utente può quindi ottenere interventi a costi inferiori rispetto a una riparazione fuori garanzia.

La copertura può risultare utile soprattutto sui dispositivi più costosi. Display, scocche e componenti interni possono infatti richiedere interventi onerosi in caso di caduta o urto.

Il servizio non rende gratuite tutte le riparazioni. In base al tipo di danno, l’utente deve pagare un contributo previsto dalle condizioni del piano.

Il vantaggio principale riguarda quindi la riduzione della spesa rispetto al prezzo pieno dell’intervento. Inoltre, l’assistenza passa attraverso i canali ufficiali Apple.

La convenienza dipende dal prodotto e dalle abitudini personali. Un MacBook usato spesso fuori casa può affrontare rischi diversi rispetto a un computer lasciato sempre sulla scrivania.

Lo stesso vale per iPad. Chi lo utilizza durante viaggi, lezioni o lavoro in mobilità può trovare maggiore utilità nella protezione contro i danni accidentali.

Apple aveva già modificato alcuni piani AppleCare+ per iPhone negli Stati Uniti durante il 2025. Nello stesso anno aveva anche introdotto AppleCare One.

AppleCare One costa 19,99 dollari al mese e permette di proteggere fino a tre dispositivi. Rappresenta quindi un’alternativa per chi possiede più prodotti del marchio.

Il rincaro segue gli aumenti dei prodotti Apple

Il possibile aumento di AppleCare+ arriva dopo una revisione più ampia dei prezzi Apple. Nelle ultime settimane sono aumentati Mac, iPad, Vision Pro, HomePod e Apple TV 4K in diversi Paesi.

In Italia, MacBook Neo è passato da 699 a 799 euro. Inoltre, MacBook Air da 13 pollici è salito da 1.249 a 1.449 euro.

Sono cresciuti anche i prezzi di diversi modelli iPad. Lo stesso è avvenuto con HomePod e HomePod mini.

Apple ha collegato questi aumenti ai maggiori costi delle memorie e dello spazio di archiviazione. Tim Cook ha spiegato che la società aveva cercato di assorbirli, ma non poteva continuare.

Gli iPhone non hanno ancora ricevuto aumenti analoghi. Resta però possibile una revisione con i nuovi modelli attesi a settembre.

In tale contesto, anche un piccolo rincaro di AppleCare+ assume un significato più ampio. Il costo complessivo di acquisto e protezione dei dispositivi Apple continua infatti a salire.

Per un MacBook Air da 13 pollici, l’utente statunitense pagherebbe di più sia per il computer sia per la copertura annuale. La differenza sul servizio resta ridotta, ma si aggiunge agli altri aumenti.

Per l’Italia non cambia ancora nulla

Al momento non risultano nuove tariffe AppleCare+ per l’Italia. Gli utenti italiani possono quindi continuare a fare riferimento ai prezzi presenti sul sito Apple.

Non è possibile escludere un adeguamento futuro. Apple applica spesso strategie differenti in base a prodotto, mercato e momento commerciale.

Il primo segnale concreto arriverà con l’aggiornamento del listino statunitense. Solo allora sarà possibile verificare quali Mac e iPad subiranno il rincaro.

Servirà inoltre capire se gli abbonati esistenti manterranno definitivamente la vecchia tariffa. In alternativa, Apple potrebbe modificare il prezzo al rinnovo successivo.

Per ora, AppleCare+ diventa potenzialmente più caro soltanto per i nuovi clienti americani. L’aumento è piccolo, ma si inserisce in una fase caratterizzata da prezzi Apple sempre più elevati.

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