Apple Intelligence in Cina ottiene il via libera
Apple Intelligence in Cina ha ottenuto la registrazione necessaria presso l’autorità nazionale per il cyberspazio: Apple potrà quindi preparare il lancio delle sue funzioni AI, adattate al mercato locale con tecnologie sviluppate da Alibaba e Baidu. La data di distribuzione, però, non è stata ancora annunciata.
Apple Intelligence in Cina: un grosso traguardo
Apple ha superato uno degli ostacoli principali per portare le sue funzioni di intelligenza artificiale sugli iPhone venduti in Cina. Il servizio Apple Intelligence risulta ora registrato presso l’autorità cinese che controlla i servizi digitali e generativi.
La registrazione apre la strada al lancio commerciale, ma non coincide con la disponibilità immediata. L’autorità non ha indicato una data, mentre Apple non ha ancora fornito dettagli sul calendario di distribuzione.
Apple Intelligence in Cina supera il controllo normativo
In Cina, i servizi basati su modelli linguistici e intelligenza artificiale generativa devono completare una procedura specifica prima di raggiungere il pubblico. Le applicazioni approvate devono inoltre indicare il modello utilizzato e il relativo numero di registrazione.
Apple non poteva quindi attivare la stessa versione disponibile in altri mercati senza prima adattarla alle regole locali. Il nuovo passaggio risolve la parte normativa più importante e permette all’azienda di avvicinarsi al debutto.
Il percorso ha richiesto più tempo del previsto. Il progetto aveva già incontrato rallentamenti legati ai controlli delle autorità e al delicato rapporto commerciale tra Stati Uniti e Cina.
Alibaba Qwen entra nei sistemi Apple
La versione cinese di Apple Intelligence sarà diversa da quella distribuita in Europa e negli Stati Uniti. Apple utilizzerà infatti tecnologie sviluppate da aziende locali, come richiesto dal quadro normativo del Paese.
Alibaba ha confermato l’integrazione del modello Qwen nelle esperienze Apple Intelligence. Il supporto riguarderà iPhone con iOS, iPad con iPadOS, Mac con macOS e Vision Pro con visionOS.
La collaborazione tra Apple e Alibaba era stata confermata già nel febbraio 2025. Apple aveva valutato diverse società cinesi, scegliendo poi Alibaba come uno dei partner principali per il progetto.
Qwen dovrebbe quindi gestire una parte delle richieste e delle funzioni generative. L’integrazione precisa potrà variare rispetto agli strumenti disponibili sugli iPhone venduti fuori dalla Cina.
Apple Intelligence in Cina userà anche Baidu
Alibaba non sarà l’unico partner coinvolto: Apple sta lavorando anche con Baidu per sviluppare funzioni dedicate agli utenti cinesi.
Le due società potrebbero occuparsi di parti differenti dell’esperienza. Alibaba dovrebbe avere un ruolo centrale nei modelli generativi, mentre Baidu collaborerà su altre funzioni AI destinate agli iPhone locali.
Apple non ha ancora spiegato come saranno divisi i compiti. Inoltre, non è chiaro quali strumenti arriveranno subito e quali richiederanno aggiornamenti successivi.
È probabile che l’interfaccia mantenga lo stile di Apple Intelligence già conosciuto. Dietro le funzioni, però, lavoreranno modelli e infrastrutture differenti, pensati per rispettare le regole cinesi.
Un passaggio importante per gli iPhone
L’assenza di Apple Intelligence aveva creato uno svantaggio per iPhone nel mercato cinese. Huawei, Xiaomi, Oppo e altri produttori locali hanno già introdotto diversi strumenti AI nei propri smartphone.
Apple aveva quindi bisogno di completare il progetto per rendere più competitivi i suoi modelli recenti. La registrazione arriva in una fase positiva: nel secondo trimestre del 2026, le consegne di iPhone in Cina sono cresciute del 24,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il dato mostra una ripresa, ma la concorrenza resta molto forte. Le funzioni AI sono ormai diventate un elemento usato per distinguere fotocamere, assistenti vocali, strumenti di scrittura e servizi personali.
Apple Intelligence può quindi aiutare l’azienda a sostenere il ciclo di aggiornamento degli iPhone. Molti utenti cinesi hanno acquistato dispositivi compatibili senza poter usare l’intero pacchetto AI.
Manca ancora la data di lancio
Il via libera normativo rappresenta un passaggio decisivo, ma restano alcune domande. Apple non ha annunciato la versione software che attiverà il servizio e non ha indicato i modelli compatibili in Cina.
Non sappiamo neppure se tutte le funzioni arriveranno nello stesso momento: Apple potrebbe partire con una distribuzione graduale, ampliando poi il servizio attraverso aggiornamenti di iOS e delle altre piattaforme.
La struttura basata su Alibaba e Baidu richiederà anche test specifici. Le risposte dovranno funzionare bene in lingua cinese, integrarsi con le applicazioni Apple e rispettare i requisiti locali.
Apple Intelligence in Cina è quindi più vicina, ma non ancora disponibile. Dopo una lunga attesa, l’ultimo grande ostacolo normativo sembra superato, ora manca l’annuncio di Apple con data, dispositivi e funzioni incluse.