Black Ops su PS5: prezzo alto e troppi tagli

Black Ops su PS5: prezzo alto e troppi tagli

Black Ops su PS5 riporta due capitoli molto amati sulle console Sony, ma il prezzo di 39,99 euro per ogni gioco sta facendo discutere. Mancano inoltre 120 fps, cross-play, regolazione del campo visivo e alcune modalità storiche, mentre i Season Pass restano separati.

Black Ops su PS5: un ritorno deludente?

Call of Duty: Black Ops e Black Ops II sono arrivati per la prima volta su PS4 e PS5. Il ritorno dei due classici ha acceso subito l’interesse dei giocatori, ma anche diverse polemiche.

Il primo Black Ops risale al 2010, mentre il secondo debuttò nel 2012. Nonostante l’età, ogni gioco viene proposto a 39,99 euro, senza includere tutti i contenuti aggiuntivi pubblicati negli anni.

I porting comprendono campagna, multiplayer e modalità Zombies. Allo stesso tempo, però, non introducono gli aggiornamenti tecnici e le funzioni che molti utenti si aspettavano da una nuova versione per PS5.

Black Ops su PS5 costa 39,99 euro

Activision ha scelto lo stesso prezzo per entrambi i capitoli. Quindi, acquistare soltanto i due giochi base richiede una spesa complessiva di 79,98 euro.

Gli abbonati a PlayStation Plus possono approfittare temporaneamente di uno sconto del 50%. Il prezzo scende così a 19,99 euro per titolo fino al 6 agosto 2026.

La promozione rende l’operazione più interessante, soprattutto per chi vuole recuperare le campagne o tornare nella modalità Zombies. Il prezzo pieno resta però difficile da ignorare.

Non si tratta infatti di rifacimenti completi: sono porting pensati per rendere i due giochi utilizzabili in modo nativo sulle console PlayStation moderne.

Questo significa che ambientazioni, contenuti e struttura restano sostanzialmente quelli delle versioni originali. Le modifiche visive sembrano concentrate soprattutto sulla risoluzione e sull’adattamento agli schermi attuali.

I Season Pass restano separati

Il costo aumenta ulteriormente per chi vuole accedere a mappe e contenuti scaricabili. Entrambi i giochi conservano infatti un Season Pass venduto separatamente a 29,99 euro.

A prezzo pieno, comprare i due giochi e i relativi pass porta il totale a 139,96 euro. Una cifra elevata per prodotti pubblicati originariamente oltre dieci anni fa.

Anche i Season Pass ricevono uno sconto temporaneo per gli abbonati PlayStation Plus. Terminata la promozione, però, il pacchetto completo tornerà vicino ai 140 euro.

La separazione dei DLC crea inoltre un problema nel multiplayer. Gli utenti che non acquistano le mappe aggiuntive non possono partecipare alle stesse playlist di chi possiede tutti i contenuti.

Di conseguenza, una comunità già divisa tra due giochi rischia di frammentarsi ulteriormente. Per titoli basati anche sulle partite online, questo aspetto può incidere sulla ricerca degli avversari.

Black Ops su PS5 rinuncia ai 120 fps

La versione PS5 non sfrutta pienamente le capacità della console. Tra le assenze più evidenti c’è una modalità dedicata ai 120 fotogrammi al secondo.

Manca anche un cursore per modificare il campo visivo, ormai comune negli sparatutto moderni. I giocatori devono quindi utilizzare l’impostazione prevista dalle versioni originali.

Non risultano presenti neppure texture completamente ridisegnate, nuovi modelli o effetti modernizzati: quindi, chi sperava in un trattamento simile a una remaster potrebbe restare deluso.

Alcuni utenti hanno inoltre segnalato una risposta ai comandi poco immediata, soprattutto nel primo Black Ops. Le opinioni non sono però uniformi, perché altri giocatori ricordano un comportamento simile anche nelle vecchie versioni.

Un aggiornamento potrebbe intervenire sui problemi tecnici più evidenti. Per ora, però, Activision non ha annunciato una tabella di marcia con patch e miglioramenti.

Mancano alcune modalità storiche

I porting non recuperano integralmente ogni funzione presente nei giochi originali. Tra le assenze segnalate figurano le Wager Matches, basate su partite competitive con regole e ricompense specifiche.

Non è disponibile neppure la modalità Cinema, utilizzata per rivedere le partite, cambiare inquadratura e creare clip. Era una funzione molto apprezzata dalla comunità.

Il multiplayer non supporta inoltre il cross-play con altre piattaforme: gli utenti PS4 e PS5 possono giocare insieme, ma restano separati dai giocatori Xbox e PC.

Questa scelta limita la dimensione della comunità online. Inoltre, rende i nuovi porting incompatibili con le popolazioni ancora attive sulle precedenti edizioni.

L’operazione punta quindi sulla nostalgia, ma senza ricostruire un ecosistema comune intorno ai due giochi. Ogni piattaforma continua a utilizzare server e versioni differenti.

Black Ops su PS5 divide i giocatori

Il ritorno di Black Ops e Black Ops II resta una buona notizia per chi non possiede più una PS3. Le nuove versioni permettono infatti di recuperare due campagne apprezzate direttamente su PS4 e PS5.

Anche Zombies mantiene un forte richiamo. Inoltre, Black Ops II conserva una delle ambientazioni più riconoscibili della serie, con tecnologia futuristica e scelte narrative capaci di modificare alcuni eventi.

Il problema nasce dal rapporto tra prezzo e lavoro svolto. A 39,99 euro per gioco, era lecito aspettarsi più opzioni tecniche, tutti i DLC inclusi oppure nuove funzioni online.

Lo sconto PlayStation Plus migliora sensibilmente la proposta: a 19,99 euro, ogni titolo diventa più facile da consigliare agli appassionati e a chi non li ha mai giocati.

A prezzo pieno, invece, l’operazione appare troppo conservativa. I giochi restano validi, ma i porting aggiungono poco e chiedono una cifra vicina a quella di produzioni molto più recenti.

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