Frodi online: Kaspersky rafforza la protezione con l’IA

Frodi online: Kaspersky rafforza la protezione con l’IA

Le frodi online sono ormai una delle minacce più comuni per chi usa Internet ogni giorno: secondo un nuovo studio globale Kaspersky, oltre la metà degli utenti ha subito una truffa nell’ultimo anno, mentre quasi una persona su due è stata colpita da attacchi a dispositivi, account o dati. Per questo Kaspersky rafforza le funzioni basate su intelligenza artificiale e machine learning, rendendole più visibili nelle app per Windows e macOS.

Frodi online: un problema sempre più diffuso

Il dato più forte arriva dallo studio globale condotto da Kaspersky nel marzo 2026. Il 56% degli utenti Internet intervistati ha dichiarato di aver subito una frode online nell’ultimo anno.

Inoltre, il 45% ha riferito di essere stato vittima di attacchi ai propri dispositivi, account o dati. Dentro questa categoria rientrano casi come account social compromessi, fughe di dati e infezioni malware.

Il campione è ampio: 7.200 intervistati provenienti da 18 Paesi, tra cui anche l’Italia. Quindi il quadro non riguarda una nicchia di utenti particolarmente esposti, ma un problema ormai molto concreto per il pubblico generale.

Frodi online e phishing: oltre 140 milioni di tentativi bloccati

Il phishing resta una delle tecniche più utilizzate dai truffatori. Solo nel primo trimestre del 2026, le tecnologie anti-phishing di Kaspersky hanno bloccato oltre 140 milioni di tentativi tra phishing e truffe.

Il numero rende bene l’idea della scala del problema. Oggi le minacce arrivano da email, messaggi, social network, app, negozi online e siti che imitano pagine ufficiali.

In più, le truffe si adattano rapidamente agli eventi del momento. Nel marzo 2026, per esempio, Kaspersky ha rilevato attività fraudolente legate ai Mondiali 2026, con risorse false pensate per imitare siti ufficiali o sfruttare l’interesse degli utenti verso il torneo.

Come cambia la protezione Kaspersky con l’IA

Kaspersky punta su tecnologie basate su intelligenza artificiale e machine learning per riconoscere schemi fraudolenti più complessi.

La protezione lavora su più livelli: analisi dei modelli, riconoscimento dei comportamenti sospetti e controllo delle minacce in tempo reale. In questo modo il sistema può intercettare pagine di phishing, negozi online falsi, truffe legate alle criptovalute e altri schemi capaci di causare perdite economiche.

Il punto è semplice: molte truffe moderne sono troppo credibili per essere riconosciute solo “a occhio”. Testi ben scritti, dati personali rubati e imitazioni convincenti possono ingannare anche utenti esperti.

Per questo l’IA diventa utile non come promessa generica, ma come supporto concreto per analizzare segnali che una persona potrebbe non notare.

Frodi online generate dall’IA: perché sono più difficili da riconoscere

Le truffe di nuova generazione possono usare dati personali sottratti da violazioni, malware infostealer, account compromessi e altre esposizioni online.

Di conseguenza, i messaggi diventano più mirati. Un truffatore può impersonare un contatto fidato, citare informazioni reali o costruire comunicazioni più credibili rispetto alle vecchie email scritte male e piene di errori.

In questo scenario, affidarsi solo all’attenzione personale non basta più. Serve una protezione capace di controllare link, comportamenti delle app, fughe di dati, identità digitale e credenziali.

L’azienda sottolinea proprio questo punto: le truffe basate sull’IA sono in crescita e possono comparire in contesti molto diversi, dai falsi siti di biglietti fino ai messaggi sulle piattaforme di chat.

Kaspersky Premium: cosa include la protezione

Kaspersky Premium integra diverse funzioni pensate per ridurre i rischi su più dispositivi, smartphone compresi.

Tra gli strumenti citati troviamo il monitoraggio delle fughe di dati e del furto d’identità, utile per avvisare l’utente in caso di potenziale esposizione delle informazioni personali.

C’è poi Kaspersky Password Manager, pensato per gestire credenziali sicure e uniche. È una funzione importante, perché riutilizzare la stessa password su più servizi resta uno degli errori più comuni.

Infine, entra in gioco System Watcher, una tecnologia di protezione comportamentale che monitora l’attività delle applicazioni e cerca segnali riconducibili ad azioni dannose o utilizzi impropri.

Frodi online: nuova sezione nelle app Windows e macOS

La novità più visibile riguarda le app Kaspersky per Windows e macOS. Le funzioni legate alla protezione dalle truffe basate sull’intelligenza artificiale sono ora raccolte in una sezione dedicata.

Questa scelta serve a rendere più chiaro cosa sta facendo il software: non sempre l’utente capisce quali moduli lo stanno proteggendo e in quali situazioni intervengono. Raggruppare queste funzioni in un’area specifica aiuta a leggerle meglio.

Nelle app mobili, invece, le stesse tecnologie continuano a lavorare in background. Quindi l’esperienza resta più automatica, senza richiedere interventi continui da parte dell’utente.

Nel materiale sono presenti anche immagini del design aggiornato per Windows e macOS, con una schermata più ordinata e una sezione dedicata alla protezione dalle truffe.

Perché questa novità conta per gli utenti

La protezione contro le frodi online non riguarda più solo chi naviga su siti poco affidabili. Oggi basta ricevere un messaggio convincente, cliccare su una pagina falsa o inserire i dati nel posto sbagliato per esporsi a un rischio concreto.

Inoltre, le truffe non puntano solo al denaro. Possono servire a rubare account, identità, contatti, documenti, credenziali o informazioni personali da riutilizzare in campagne successive.

Per questo una protezione moderna deve andare oltre il semplice antivirus. Deve controllare il comportamento delle app, riconoscere pagine sospette, monitorare eventuali fughe di dati e aiutare l’utente a gestire password più sicure.

La direzione scelta da Kaspersky va proprio qui: rendere più visibili le funzioni basate su IA e ML, semplificando la gestione per chi usa Windows e macOS.

Il punto di Kaspersky

Le frodi online sono diventate più diffuse, più credibili e più difficili da riconoscere. I dati Kaspersky lo mostrano bene: oltre metà degli utenti coinvolti in truffe nell’ultimo anno e oltre 140 milioni di tentativi bloccati solo nel primo trimestre 2026.

La risposta di Kaspersky passa da intelligenza artificiale, machine learning e strumenti di protezione più chiari nelle app desktop. Non è una soluzione magica, ma un livello di difesa in più in un contesto dove gli attacchi cambiano rapidamente.

Per gli utenti, il messaggio è semplice: attenzione personale e tecnologia devono lavorare insieme. Le truffe moderne sono più raffinate, quindi servono strumenti capaci di riconoscerle prima che diventino un problema.

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