iPhone Ultra rimandato al 2027
iPhone Ultra 2027 potrebbe non arrivare insieme agli iPhone 18 Pro in autunno. Le ultime indicazioni dalla filiera parlano di un possibile debutto a inizio 2027, con prezzo da circa 2.000 dollari. Il primo pieghevole Apple dovrebbe puntare su display OLED M14 Samsung, chip A20 Pro, modem C2 e Touch ID. Inoltre, la produzione legata ai chip TSMC a 2 nm potrebbe favorire un lancio scaglionato.
iPhone Ultra 2027 potrebbe essere il primo smartphone pieghevole di Apple, ma il lancio commerciale sembra destinato a slittare oltre la finestra autunnale. Il debutto era atteso insieme alla nuova famiglia iPhone 18, però le ultime indicazioni arrivate dalla filiera parlano di inizio 2027.
Il segnale arriva da Largan Precision, uno dei fornitori ottici storici di Apple. Il CEO dell’azienda ha fatto riferimento a fattori di programmazione legati a un prossimo dispositivo Apple. In più, un report di United Daily News cita una seconda fonte nella catena di fornitura, che va nella stessa direzione.
Il rinvio cambia il peso della notizia. Non si parla più soltanto del primo iPhone pieghevole, ma di un prodotto che Apple starebbe preparando con più cautela del previsto. Anche il prezzo conferma il posizionamento: circa 2.000 dollari per la versione base e fino a 2.200 dollari per la variante più alta.
iPhone Ultra 2027 slitta oltre settembre
Il possibile rinvio di iPhone Ultra 2027 non arriva all’improvviso. A maggio erano già circolate indiscrezioni su problemi legati alla cerniera, con rumori emersi durante i test di apertura e chiusura.
Successivamente, un altro leaker aveva ridimensionato quella ricostruzione. Secondo questa seconda versione, il problema non riguardava direttamente la cerniera, ma l’applicazione del processo SMT al PCB del dispositivo. In quel momento, però, si parlava ancora di un debutto autunnale non compromesso.
Ora lo scenario appare diverso. Le parole arrivate dalla filiera e il riferimento a inizio 2027 rendono meno solida l’ipotesi di una disponibilità immediata dopo l’evento di settembre. Apple potrebbe comunque presentare il prodotto insieme a iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, per poi venderlo solo nei mesi successivi.
Questa formula non sarebbe nuova per l’azienda. Apple ha già separato in passato annuncio e disponibilità, soprattutto con prodotti complessi o legati a catene produttive più delicate.
In questo caso, il pieghevole richiede componenti avanzati, una cerniera molto precisa e una gestione termica diversa rispetto agli iPhone tradizionali. Per questo, una partenza nel 2027 potrebbe servire a ridurre rischi industriali e problemi iniziali.
Display Samsung M14 e piega meno visibile
La scheda tecnica prevista resta ambiziosa. iPhone Ultra dovrebbe usare pannelli OLED M14 forniti da Samsung, una scelta coerente con il posizionamento ultra-premium del dispositivo.
Il display pieghevole dovrebbe adottare una struttura a più strati. Il materiale indica un vetro ultrasottile UFG, ridotto nello spessore nella zona della cerniera. Inoltre, sono citati un filtro colore sull’incapsulamento e un adesivo flessibile tra gli strati.
L’obiettivo sarebbe ridurre la piega visibile sul pannello interno. Nei foldable, la piega resta uno degli elementi più discussi, soprattutto nella fascia alta. Apple potrebbe quindi provare ad arrivare più tardi rispetto ai rivali, ma con una soluzione più rifinita.
Anche la cerniera avrebbe un ruolo tecnico importante. Il dispositivo dovrebbe integrare una camera di vapore nella zona della cerniera, con funzione di dissipatore di calore. Questa soluzione aiuterebbe a gestire le temperature in un corpo più sottile e complesso.
Di conseguenza, il ritardo non riguarda solo il calendario. Un pieghevole Apple deve rispettare standard elevati su resistenza, display, dissipazione e spessore. Se uno di questi aspetti non è pronto, l’intero progetto rischia di perdere credibilità.
A20 Pro, modem C2 e prezzo da ultra-premium
Sotto la scocca, iPhone Ultra 2027 dovrebbe montare il chip A20 Pro, affiancato da 12 GB di RAM. Il modem indicato è il C2 di Apple, quindi una soluzione interna pensata per spingere ancora di più l’integrazione hardware.
La parte biometrica potrebbe segnare un cambio rispetto agli iPhone recenti. Il materiale parla infatti di Touch ID al posto di Face ID. Su un pieghevole, questa scelta può semplificare il design e liberare spazio nella parte frontale.
Touch ID potrebbe trovare posto in un tasto fisico, rendendo lo sblocco pratico sia a telefono aperto sia chiuso. Inoltre, su un prodotto foldable, questa soluzione può risultare più flessibile rispetto ai sensori necessari per Face ID.
Il prezzo resta però l’elemento più divisivo. Una partenza da 2.000 dollari porta iPhone Ultra in una fascia superiore agli iPhone Pro Max tradizionali. La versione più alta, indicata a 2.200 dollari, rafforzerebbe ancora di più il carattere esclusivo del prodotto.
Apple punterebbe quindi a un pubblico disposto a pagare molto per il primo pieghevole del marchio. Per riuscirci, però, dovrà offrire un’esperienza che non sembri solo nuova, ma anche più matura rispetto ai foldable già sul mercato.
Presentazione a settembre, vendita nel 2027
La possibilità più credibile è una presentazione anticipata e una vendita successiva. Apple potrebbe mostrare iPhone Ultra 2027 durante lo stesso evento degli iPhone 18 Pro, mantenendo però la disponibilità commerciale per l’inizio dell’anno seguente.
Anche la produzione dei chip TSMC a 2 nm può incidere sul calendario. Le linee più avanzate risultano spesso molto richieste, quindi una distribuzione scaglionata aiuterebbe Apple a gestire meglio forniture e volumi.
Il rinvio al 2027 non riduce l’importanza del prodotto. Al contrario, conferma quanto sia delicato per Apple entrare nel mercato dei pieghevoli. Un lancio affrettato potrebbe danneggiare la percezione del primo iPhone foldable, mentre qualche mese in più può rendere il progetto più solido.
Se le informazioni verranno confermate, iPhone Ultra 2027 aprirà una nuova fascia nel catalogo Apple: più costosa, più esclusiva e costruita attorno al primo vero smartphone pieghevole della casa di Cupertino.