Shokz OpenDots 2 e Air sfidano FreeClip
Shokz OpenDots 2 e OpenDots Air ampliano la gamma open-ear del brand, a un anno dal debutto di OpenDots One. Il formato a clip conferma quanto Huawei FreeClip abbia fatto scuola in una categoria sempre più affollata. OpenDots 2 punta su audio più potente, Bassphere 2.0, ricarica Qi e fino a 40 ore totali. OpenDots Air sceglie invece leggerezza, comfort e prezzo più accessibile, con listino europeo da 139 euro.
Shokz OpenDots 2 e OpenDots Air sono i due nuovi auricolari a clip aperti con cui Shokz amplia la famiglia OpenDots. Arrivano a circa un anno dal debutto di OpenDots One e mostrano bene dove sta andando il mercato degli auricolari sportivi.
Il formato open-ear non è più una nicchia. Inoltre, il design a clip sta diventando una delle soluzioni più riconoscibili per chi vuole ascoltare musica senza isolarsi dall’ambiente. In questo segmento, Huawei FreeClip ha fatto scuola, perché ha portato il concetto a un pubblico più ampio con un design diverso dai soliti auricolari true wireless.
Shokz, che da anni lavora sull’ascolto aperto, risponde con due modelli distinti. OpenDots 2 rappresenta la proposta più completa, mentre OpenDots Air punta su peso ridotto, comfort e prezzo più basso.
Shokz OpenDots 2: audio più potente e fino a 40 ore
Shokz OpenDots 2 è il nuovo modello di punta della serie. L’azienda lo presenta come una soluzione più leggera e con un suono più potente rispetto alla generazione precedente.
La parte audio ruota attorno a Bassphere 2.0, un sistema acustico sferico basato su due driver da 11,8 mm e su un diaframma riprogettato. Secondo Shokz, questa combinazione riduce le distorsioni e offre bassi più profondi, volume più alto e dettagli più puliti.
Ci sono anche le tecnologie MirrorPitch e DirectPitch. Entrambe servono a indirizzare meglio il suono verso l’orecchio, migliorando risposta sui bassi e volume percepito. Allo stesso tempo, aiutano a ridurre la dispersione sonora verso l’esterno.
Shokz ha lavorato anche sulla parte Dolby Audio e offre modalità di equalizzazione personalizzabili. Le opzioni indicate sono Standard, Bassi, Voce e Privata.
Per le chiamate troviamo tre microfoni, uno dei quali a conduzione ossea. È una scelta interessante per un prodotto sportivo, perché può aiutare a isolare meglio la voce in alcune situazioni.
L’autonomia totale arriva fino a 40 ore. Inoltre, OpenDots 2 supporta la ricarica wireless Qi. La ricarica rapida offre fino a 2 ore di ascolto con 5 minuti di carica, cioè il doppio rispetto a OpenDots One.

Sul fronte resistenza, gli auricolari sono certificati IP57, mentre la custodia arriva a IP54. C’è anche Dynamic Ear Detection, che riconosce automaticamente quale auricolare va nell’orecchio destro e quale nel sinistro.
OpenDots Air punta su leggerezza e ascolto naturale
OpenDots Air nasce per chi apprezza il design di OpenDots 2, ma non cerca tutte le funzioni avanzate del modello superiore. Ogni auricolare pesa 6,3 grammi, il valore più basso della serie.
Il peso ridotto aiuta a diminuire la pressione sulle orecchie. Inoltre, il design aperto permette di restare consapevoli di ciò che succede intorno, dettaglio utile durante sport, camminate, commuting e lavoro in movimento.
La struttura flessibile JointArc usa una piastra in nichel-titanio. Questa soluzione permette agli auricolari di adattarsi meglio a forme diverse dell’orecchio, migliorando stabilità e comfort.
Anche qui troviamo la tecnologia Bassphere, pensata per offrire bassi ricchi, voci nitide e un suono equilibrato. Inoltre, il sistema DirectPitch indirizza l’audio verso l’orecchio, così da migliorare l’esperienza senza chiudere il canale uditivo.
Per le chiamate, OpenDots Air usa due microfoni assistiti da intelligenza artificiale e beamforming adattivo. L’obiettivo è rendere la voce più chiara, soprattutto quando l’ambiente non è silenzioso.

L’autonomia totale arriva fino a 36 ore. La ricarica rapida garantisce fino a 2 ore di riproduzione con 10 minuti di carica. La resistenza è IP55, quindi adatta a sudore, polvere e uso sportivo quotidiano.
Prezzi europei e arrivo atteso in Italia
Al momento, Shokz OpenDots 2 e OpenDots Air non risultano ancora disponibili in Italia, né sul sito dell’azienda né su Amazon. Il lancio italiano, però, è atteso.
In Germania, invece, i prezzi sono già indicati. OpenDots 2 costa 199 euro, mentre OpenDots Air costa 139 euro.
La differenza di prezzo rispecchia bene il posizionamento. OpenDots 2 è il modello più completo, con audio più avanzato, tre microfoni, Dolby Audio migliorato, ricarica Qi, IP57 e autonomia fino a 40 ore.
OpenDots Air abbassa il prezzo e punta su leggerezza, comfort e funzioni essenziali. Per molti utenti potrebbe essere la scelta più equilibrata, soprattutto se l’obiettivo è avere auricolari aperti comodi e meno invasivi.
La sfida vera sarà distinguersi in una categoria che sta crescendo rapidamente. Dopo Huawei FreeClip, il design a clip non appare più come un esperimento. Oggi è una forma alternativa e riconoscibile di auricolare wireless.
Shokz parte con un vantaggio naturale, perché ha costruito la propria identità sull’audio aperto. Però, per convincere, dovrà offrire stabilità, buon volume e una dispersione sonora contenuta.
Differenze principali tra OpenDots 2 e OpenDots Air
| Caratteristica | Shokz OpenDots 2 | Shokz OpenDots Air |
|---|---|---|
| Posizionamento | Modello di punta | Modello più leggero e accessibile |
| Sistema audio | Bassphere 2.0 | Bassphere |
| Driver | Due driver da 11,8 mm | Non indicato |
| Tecnologie audio | MirrorPitch, DirectPitch, Dolby Audio | DirectPitch |
| Equalizzazione | Standard, Bassi, Voce, Privata | Non indicata |
| Microfoni | Tre, uno a conduzione ossea | Due con AI e beamforming adattivo |
| Autonomia totale | Fino a 40 ore | Fino a 36 ore |
| Ricarica rapida | 2 ore con 5 minuti | 2 ore con 10 minuti |
| Ricarica wireless | Qi | Non indicata |
| Resistenza auricolari | IP57 | IP55 |
| Resistenza custodia | IP54 | Non indicata |
| Peso | Non indicato nel materiale | 6,3 g per auricolare |
| Prezzo Germania | 199 € | 139 € |
Shokz OpenDots 2 e OpenDots Air confermano che gli auricolari a clip sono ormai una categoria solida. Huawei con FreeClip ha aperto una strada molto visibile, mentre Shokz prova a portare la propria esperienza open-ear dentro un formato più urbano e sportivo.
OpenDots 2 guarda a chi vuole il pacchetto più completo. OpenDots Air, invece, sembra pensato per chi cerca leggerezza e prezzo più contenuto. Ora manca solo la disponibilità italiana, che chiarirà tempi, listino ufficiale e canali di vendita.