Smartphone AI: ricerche più che raddoppiate

Smartphone AI: ricerche più che raddoppiate

Gli smartphone AI stanno entrando con più forza nelle ricerche degli italiani.
Nel 2026 l’interesse medio supera il 20%, con un picco del 27% a marzo.
Memoria e fotocamera restano importanti, però l’intelligenza artificiale cambia le priorità.
Gli utenti cercano dispositivi più completi, capaci di unire hardware, foto e funzioni intelligenti.

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Gli smartphone AI non sono più solo una promessa da presentazione. I dati di Trovaprezzi.it mostrano una crescita netta dell’interesse degli italiani verso modelli con funzioni intelligenti integrate, soprattutto tra 2025 e 2026.

La tendenza parte da valori ancora contenuti. Nei primi mesi del 2024, le ricerche orientate verso dispositivi con forte integrazione AI si muovevano attorno al 9-10%. Nel 2025 hanno superato più spesso il 20%, fino ad arrivare al 27% nel marzo 2026.

Nei primi cinque mesi del 2026, la quota media si assesta attorno al 24%. Nello stesso periodo del 2024 era circa il 10%. In due anni, quindi, l’interesse verso l’AI sugli smartphone è più che raddoppiato.

Smartphone AI, una nuova priorità d’acquisto

Questo dato racconta una trasformazione nelle abitudini di scelta. Fino a poco tempo fa, molti utenti valutavano uno smartphone soprattutto partendo da memoria, fotocamera, batteria e prestazioni.

Oggi, invece, cresce l’attenzione verso funzioni AI più concrete. Si parla di assistenti generativi, traduzione in tempo reale, modifica avanzata delle immagini, produttività smart e ottimizzazione automatica dell’esperienza.

Non significa che gli italiani abbiano smesso di guardare la scheda tecnica. Anzi, la richiesta sembra andare nella direzione opposta: gli utenti cercano prodotti più completi, capaci di unire potenza, spazio, qualità fotografica e funzioni intelligenti.

Memoria meno dominante, fotocamera ancora forte

La memoria resta il primo parametro di ricerca, però perde parte della sua incidenza rispetto al passato. Nel 2024 superava spesso il 40% delle preferenze mensili, mentre nel 2026 oscilla soprattutto tra il 28% e il 33%.

Questo passaggio dice molto sul mercato. Lo storage resta importante, soprattutto per foto, video, app e contenuti social. Però, da solo, non basta più per rendere uno smartphone più desiderabile.

La fotocamera mantiene invece una posizione solida. I modelli orientati alla fotografia rappresentano ancora circa il 30% delle ricerche nel 2026. Inoltre, lo smartphone resta lo strumento principale per creare contenuti ogni giorno, quindi il comparto fotografico continua a guidare molte scelte.

Smartphone AI e modelli più cercati

L’evoluzione si vede anche osservando i prodotti più richiesti. Nel 2024 dominavano soprattutto smartphone spinti da memoria elevata e comparto fotografico. Tra 2025 e 2026 cresce invece la presenza di modelli legati all’ecosistema AI.

Tra i dispositivi più cercati compaiono prodotti come Samsung Galaxy S25, Galaxy S25 Ultra, iPhone 16 e iPhone 17. Sono modelli che non puntano solo sulla potenza, ma anche su funzioni software più evolute.

Allo stesso tempo, i dispositivi con grande capacità di archiviazione e forte vocazione fotografica continuano a funzionare bene. Quindi le vecchie priorità non spariscono. Piuttosto, si sommano a nuove esigenze.

Batteria, RAM e ricarica rapida passano in secondo piano

Alcune caratteristiche che in passato erano più distintive oggi sembrano più normalizzate. L’autonomia della batteria, per esempio, ha un’incidenza più bassa rispetto a due anni fa.

Anche RAM, resistenza all’acqua e ricarica rapida restano presenti nelle valutazioni, ma hanno un ruolo più secondario. Probabilmente perché molti utenti danno ormai per scontata una buona base tecnica, almeno nei modelli di fascia media e alta.

Di conseguenza, l’AI diventa un nuovo modo per differenziare i prodotti. Non basta più avere tanta memoria o una scheda tecnica muscolare. Serve anche mostrare cosa può fare lo smartphone nella vita quotidiana.

Chi cerca smartphone in Italia

Il profilo degli utenti conferma una categoria matura. La fascia più attiva è quella tra 35 e 54 anni, che rappresenta il 46% delle ricerche complessive. Seguono i 25-34enni, con il 22%.

A livello geografico, la Lombardia guida l’interesse con il 33% delle ricerche e 109 ricerche ogni 1.000 abitanti. Il Lazio segue con il 15% e 86 ricerche ogni 1.000 abitanti.

Il pubblico resta in prevalenza maschile, con il 73% delle ricerche complessive. Anche questo dato conferma come il mercato smartphone venga ancora seguito con forte attenzione da utenti molto interessati alla parte tecnica.

L’AI diventa familiare anche sugli smartphone

Dario Rigamonti, CEO di Trovaprezzi.it, collega questa evoluzione al percorso già visto con l’e-commerce. All’inizio era un’abitudine più vicina agli utenti digitali, poi è entrata nella quotidianità.

L’intelligenza artificiale sembra seguire una strada simile. Prima era un elemento innovativo, quasi da top di gamma. Ora, invece, inizia a diventare una funzione familiare, richiesta e valutata anche durante la scelta del nuovo telefono.

Per il mercato smartphone italiano è un segnale importante. Nel 2026 gli utenti non cercano solo “più memoria” o “una fotocamera migliore”. Cercano telefoni capaci di semplificare operazioni, migliorare contenuti e offrire strumenti utili ogni giorno.

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