Spotify lossless: redownload di massa in arrivo
Spotify lossless potrebbe presto diventare molto più pratico anche per chi ascolta musica offline. Secondo quanto scoperto analizzando il codice dell’app Android, Spotify starebbe lavorando a una nuova funzione chiamata Bulk Redownload, pensata per aggiornare in massa i download già presenti sul dispositivo alla qualità audio selezionata, con un focus particolare proprio sul passaggio al lossless.
Il problema di partenza è semplice e abbastanza fastidioso. Oggi, quando un utente passa alla qualità lossless per i download offline, Spotify applica il cambiamento solo ai brani scaricati da quel momento in poi. Tutti i download già presenti restano invece alla qualità precedente, quindi chi ha una libreria ampia deve cancellare e riscaricare manualmente album, playlist e brani per avere tutto allo stesso livello qualitativo.
Spotify lossless: il limite attuale dei download offline
Spotify permette agli utenti Premium di scegliere tra più livelli di qualità per i file offline: low a circa 24 kbps, normal a circa 96 kbps, high a circa 160 kbps, very high a circa 320 kbps e infine lossless, indicato come variabile fino a circa 2.100 kbps.
Il punto è che il comportamento dell’app cambia proprio quando entra in gioco il lossless. Per i passaggi tra i livelli non lossless, Spotify aggiorna automaticamente la qualità dei download. Quando invece si sceglie il lossless, compare un messaggio molto chiaro: i nuovi download saranno in lossless, ma quelli più vecchi non verranno toccati. È da qui che nasce l’esigenza di una funzione dedicata.
Spotify lossless: una funzione per aggiornare tutti i download
Nel codice di Spotify per Android 9.1.48.148, ci sono stringhe che fanno riferimento a una nuova voce chiamata “Update existing downloads”, accompagnata dalla descrizione “Update your existing downloads to the audio quality you’ve selected.”. Tradotto in pratica, Spotify starebbe preparando un comando per riscaricare in massa i file già presenti nella libreria offline, così da allinearli alla qualità scelta dall’utente.
Le stringhe trovate non citano in modo esplicito il lossless, ma il collegamento è piuttosto evidente. Proprio perché gli altri livelli di qualità vengono già gestiti automaticamente, il vero collo di bottiglia resta il passaggio al livello più alto. Per questo la nuova funzione sembra pensata soprattutto per risolvere questo caso specifico.
Spazio e dati: Spotify avviserà prima di procedere
C’è però un altro aspetto importante: aggiornare in massa i download lossless può pesare parecchio su memoria interna e traffico dati. Ed è proprio per questo che nel codice compaiono anche vari avvisi dedicati. Sono stati individuati messaggi che informano l’utente sullo spazio attualmente occupato dai download e su quello che potrebbero occupare dopo l’aggiornamento alla nuova qualità. In alcuni casi, l’app avverte anche che il dispositivo potrebbe esaurire lo spazio disponibile.
Non solo. Se l’utente è sotto rete mobile, Spotify dovrebbe mostrare un ulteriore warning sul possibile impatto del redownload lossless sul piano dati. In pratica, il sistema sembra progettato per rendere il processo più semplice, ma senza nascondere i costi reali in termini di giga consumati e storage occupato.
Sempre più vicino, ma non ancora ufficiale
Come sempre in questi casi, va ricordato che si tratta di un APK teardown, quindi di una funzione scoperta nel codice ma non ancora annunciata ufficialmente. Le funzioni trovate in questa fase possono arrivare in una release pubblica, ma possono anche restare incompiute o cambiare forma prima del rollout finale.
Detto questo, la direzione ha molto senso: se Spotify vuole rendere il lossless davvero comodo per chi ascolta offline, un sistema di redownload di massa è quasi obbligatorio. Senza una soluzione del genere, il salto alla qualità più alta resta troppo macchinoso per chi ha una libreria grande già salvata sul dispositivo, ed è proprio qui che questa novità può fare la differenza.