TV wireless LG: sono ufficialmente arrivate le certificazioni

TV wireless LG: sono ufficialmente arrivate le certificazioni

I TV wireless di LG segnano un passaggio importante nel mercato premium, perché sono i primi al mondo a ottenere la certificazione True Wireless Lossless Vision di TÜV Rheinland. Il riconoscimento riguarda in particolare OLED evo W6 e Mini RGB evo MRGB9M, due modelli che, secondo i test svolti, mantengono una qualità video 4K visivamente senza perdite anche in trasmissione wireless.

Il punto centrale della notizia è semplice: LG sta provando a dimostrare che il wireless non deve più essere per forza sinonimo di compromesso. Fino a oggi, infatti, libertà di posizionamento e assenza di cavi spesso significavano accettare qualche rinuncia sul piano della qualità visiva o della reattività. Con questa certificazione, il marchio coreano vuole invece spostare il discorso su un altro livello: stesso comfort del wireless, ma senza sacrificare immagine, colore e resa generale.

TV wireless LG: cosa certifica davvero TÜV Rheinland

La certificazione True Wireless Lossless Vision non viene presentata come un semplice bollino marketing. TÜV Rheinland ha costruito uno standard di test specifico che misura ritardo di input, accuratezza cromatica e tracking della gamma, cioè tre parametri molto delicati quando si parla di trasmissione video senza fili. LG sostiene che i suoi TV wireless siano rientrati nelle soglie previste dagli standard internazionali, preservando il segnale originale senza compromessi visibili.

Secondo quanto riportato, TÜV ha confermato che questi modelli mantengono correttamente accuratezza del colore, dettaglio dell’immagine e toni HDR, cioè proprio gli aspetti che di solito vengono messi in discussione quando il segnale non arriva via cavo. In pratica, LG vuole far passare un concetto preciso: film, sport e giochi possono essere fruiti in wireless come se il televisore fosse collegato in modo tradizionale.

OLED evo W6 è il volto principale dei TV wireless di LG

Il modello che rappresenta meglio questa filosofia è LG OLED evo W6, definito come il fiore all’occhiello della line-up wireless. Qui entrano in gioco non solo le prestazioni, ma anche il design. Si tratta infatti di un Wallpaper TV con profilo di circa 9 millimetri, pensato per aderire quasi del tutto alla parete e lasciare il più possibile pulita la scena visiva.

A rendere possibile questa impostazione c’è la Zero Connect Box, che raccoglie tutti gli ingressi e può essere posizionata fino a 10 metri dal televisore. È una soluzione che punta a togliere i cavi dalla vista e a rendere il pannello il vero protagonista dell’ambiente. LG ha abbinato a questo anche la tecnologia Reflection Free Premium, pensata per ridurre i riflessi e migliorare la visione anche nelle stanze più illuminate.

Un altro dettaglio non secondario riguarda il gaming. Sul modello OLED evo W6, la trasmissione wireless certificata arriva fino a 165 Hz, ma solo con giochi o sorgenti PC che supportano realmente questa frequenza. È un passaggio importante perché porta il discorso wireless anche dentro un uso più spinto, non solo nel classico scenario cinema o TV da salotto.

Non solo OLED: LG porta il wireless anche su Mini RGB

La certificazione non riguarda soltanto OLED. Anche il modello MRGB9M ha ottenuto la True Wireless Lossless Vision, allargando il discorso ai pannelli LCD di fascia alta. Questo TV viene proposto nelle taglie da 65, 75 e 86 pollici e porta la promessa del wireless lossless anche in un segmento che punta su grandi diagonali e su una resa più vicina al concetto di LCD premium evoluto.

LG ha descritto MRGB9M come un prodotto capace di offrire colori accurati, contrasto controllato e buona uniformità dell’immagine su superfici molto ampie. È un dettaglio rilevante perché mostra la volontà di non confinare il wireless di alto livello al solo mondo OLED, ma di costruire una linea più ampia in cui anche altre tecnologie possano beneficiare dello stesso approccio.

Il senso di questa certificazione

Nel complesso, questa certificazione serve a LG per rafforzare una direzione già chiara: fare del wireless premium non un semplice extra di design, ma una caratteristica strutturale del prodotto. Il marchio prova infatti a ridefinire il concetto di TV premium unendo qualità visiva e libertà di posizionamento, due elementi che fino a poco tempo fa erano spesso in tensione tra loro.

È una strategia interessante anche perché arriva in un momento in cui il mercato TV di fascia alta si gioca molto su esperienza d’uso, integrazione negli ambienti e pulizia del setup, oltre che sulla pura qualità del pannello. In questo senso, i TV wireless di LG cercano di occupare uno spazio preciso: quello di chi vuole un prodotto molto pulito in casa, ma non vuole rinunciare a 4K, HDR e, nel caso di OLED evo W6, anche a un profilo gaming credibile.

Resta poi un altro aspetto da osservare nei prossimi mesi: quanto questa impostazione riuscirà a espandersi davvero nella gamma e nei mercati. Il documento ricorda infatti che la disponibilità dei modelli certificati può variare a seconda del Paese. Però il segnale lanciato da LG è già chiaro: il wireless, almeno nella fascia più alta, non vuole più essere un compromesso da accettare, ma una parte centrale dell’esperienza TV.

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