Apple Vision Pro entra in IMAX con The Mandalorian & Grogu
Apple Vision Pro sta provando a ritagliarsi uno spazio anche dentro il cinema professionale. Nelle ultime ore è emerso infatti che Jon Favreau, regista di The Mandalorian & Grogu, ha usato il visore Apple per vedere in anteprima il film in formato IMAX durante la lavorazione. La notizia arriva da una dichiarazione rilasciata durante la convention Star Wars Celebration Japan 2026.
Il punto interessante è che non si parla di un uso promozionale o di una demo costruita per fare scena. Favreau ha spiegato di aver utilizzato Apple Vision Pro per verificare l’aspetto del film in IMAX, quindi come strumento utile nel processo creativo e di controllo visivo. È un passaggio piccolo solo in apparenza, perché suggerisce un impiego del visore ben più concreto di quello legato al solo intrattenimento domestico.
Apple Vision Pro usato per vedere il film in IMAX
Secondo quanto riportato, Favreau ha detto di aver potuto guardare il film in formato IMAX su Apple Vision Pro, così da valutarne il risultato anche fuori da una sala tradizionale. Non sono stati diffusi dettagli tecnici completi su pipeline, software o workflow interno, ma il senso del messaggio è chiaro: il visore è stato abbastanza credibile da essere usato come strumento di preview in una produzione cinematografica di primo piano.
Questo si collega bene anche al rapporto già noto tra Favreau e Apple. Il regista, infatti, era stato tra i nomi più visibili nel lancio iniziale di Vision Pro, con il progetto immersivo dedicato ai dinosauri Prehistoric Planet Immersive per Apple TV+. Quindi non sorprende del tutto vederlo ancora vicino al visore, ma qui il contesto cambia: stavolta il tema è un film Star Wars destinato al cinema.
The Mandalorian & Grogu porta Vision Pro in un contesto diverso
La parte più interessante della vicenda è proprio il cambio di scenario. Fino a oggi Apple Vision Pro è stato raccontato spesso come dispositivo premium per media, produttività e contenuti immersivi. L’uso citato da Favreau lo sposta invece in un territorio più tecnico, legato alla verifica dell’immagine e alla preview di un’opera pensata per grande schermo.
Questa non è ancora la prova di una diffusione ampia di Vision Pro nelle produzioni Hollywood, e sarebbe esagerato dirlo. Però è un indizio interessante. Se un regista può davvero usare il visore per controllare un film in IMAX, allora il dispositivo inizia a farsi vedere anche come strumento professionale di supporto, non solo come schermo personale di lusso.
Apple Vision Pro cerca spazio anche a Hollywood
Il legame tra Apple e il mondo dell’audiovisivo non è certo nuovo. Tra Apple TV+, contenuti immersivi e relazioni con registi e creator, l’azienda lavora da tempo per costruire un ruolo più forte anche nell’entertainment. In questo senso, vedere Apple Vision Pro citato dentro la lavorazione di un film Disney-Lucasfilm aiuta il racconto del prodotto in una direzione più credibile sul piano professionale.
C’è poi anche un altro elemento: The Mandalorian & Grogu è atteso nelle sale il 22 maggio 2026, e rappresenta un ritorno importante di Star Wars al cinema. Il fatto che un progetto così osservato venga associato a Vision Pro, anche solo per una fase di preview, dà al visore una visibilità diversa rispetto a produzioni minori o sperimentali.
Non è un cambio epocale, ma è un segnale
Va tenuto fermo un punto: non sappiamo quanto esteso sia stato l’uso del visore nel workflow del film. Potrebbe trattarsi di una preview occasionale, di una verifica selettiva o di una pratica più integrata. Su questo, al momento, non ci sono informazioni ufficiali dettagliate.
Però il segnale c’è. Apple Vision Pro continua a cercare legittimazione fuori dal solo uso consumer. E il fatto che venga tirato in ballo da Jon Favreau per un’anteprima IMAX di The Mandalorian & Grogu dà peso a questa traiettoria. Non basta per riscrivere da solo il ruolo del visore nel cinema. Ma basta per far capire che Apple vuole stare anche lì, dove si decide come un film viene visto prima di arrivare in sala.