Poco X8 Pro e X8 Pro Max: batteria extra large e chip Dimensity per i mid‑range da gaming
Poco X8 Pro: il “Turbo 5” globale con batteria da 7.560 mAh
Il brand Poco si prepara a un nuovo giro di vite nel segmento dei mid‑range ad alte prestazioni. Secondo le indiscrezioni più recenti, Poco X8 Pro e Poco X8 Pro Max sarebbero pronti al debutto globale il 17 marzo 2026, con un posizionamento chiaro: tanto hardware da gaming al prezzo più aggressivo possibile.
La strategia è quella che abbiamo già visto più volte: prendere modelli Xiaomi destinati alla Cina, ritoccarli e portarli sui mercati internazionali con il marchio Poco. In questo caso, il riferimento è alla coppia Redmi Turbo 5 e Redmi Turbo 5 Max, già noti per l’accoppiata chip Dimensity + batterie fuori scala.
Sul fronte tecnico, Poco X8 Pro è già stato associato al MediaTek Dimensity 8500 Ultra, un SoC pensato per garantire ottime prestazioni in gaming, multitasking e uso quotidiano senza sforare nella fascia premium. A completare il quadro c’è un display OLED da 6,59 pollici, con risoluzione 1,5K e refresh rate a 120 Hz, ormai standard de facto per questa categoria ma ancora molto competitivo in rapporto al prezzo.
La parte fotografica segue lo schema classico del mid‑range orientato alle prestazioni: sensore principale Sony IMX882 da 50 MP, affiancato da un’ultra‑wide da 8 MP. Davanti, una selfie cam da 20 MP gestisce social, videochiamate e contenuti verticali. Sulla carta non abbiamo un camera phone, ma un comparto solido e coerente con la fascia di prezzo.
La vera sorpresa è la batteria. Poco X8 Pro dovrebbe ereditare dal Redmi Turbo 5 un’unità da 7.560 mAh, un valore altissimo per uno smartphone slim di questa categoria. Insieme, arriva la ricarica rapida fino a 100W, che promette top‑up molto rapidi nonostante la capacità. Il tutto dovrebbe tradursi in un telefono che regge senza problemi giornate estreme tra giochi, streaming e social.
Poco X8 Pro Max: display più grande, Dimensity 9500s e batteria monstre
Se il Poco X8 Pro mira a essere il nuovo best‑buy da gaming “compatto”, il Poco X8 Pro Max punta più in alto e più in grande. Il modello maggiore riprende direttamente l’identità del Redmi Turbo 5 Max, partendo da un display più ampio e da una piattaforma hardware più spinta.
Qui si parla di un pannello da 6,83 pollici, sempre con risoluzione 1,5K e refresh a 120 Hz, ideale per chi usa il telefono come mini‑console portatile o come schermo principale per contenuti video. Sotto il cofano dovrebbe trovare posto il MediaTek Dimensity 9500s, un chipset più potente, pensato per spremere frame alti nei giochi e tenere a bada lag e drop anche con carichi pesanti.
Sul fronte fotografico, X8 Pro Max si distingue dal fratello minore con un sensore principale Light Hunter 600 da 50 MP, affiancato da un’ultra‑wide da 8 MP e da una selfie da 20 MP. Anche qui l’obiettivo non è inseguire i camera phone top, ma offrire risultati affidabili e costanti nella fascia medio‑alta.
La batteria è l’altro grande punto di rottura. Le varianti globali sarebbero previste con 8.500 mAh, mentre alcune indiscrezioni parlano di versioni da 9.000 mAh per mercati specifici. In entrambi i casi, parliamo di autonomie “da tablet” in un corpo smartphone. La ricarica resterebbe comunque bloccata a 100W, un compromesso sensato tra velocità e gestione termica, considerata la capacità.
Perché questi Poco potrebbero cambiare le regole del mid‑range
La combinazione di chip Dimensity recenti, display 1,5K a 120 Hz e batterie extra large mette Poco X8 Pro e X8 Pro Max in una posizione molto interessante. Da un lato, parlano direttamente a gamer, power user e utenti che vogliono autonomia estrema senza salire ai 900‑1000 euro dei top di gamma. Dall’altro, proseguono la linea classica di Poco: prendere il meglio della linea Redmi Turbo, ripulirlo per il mercato globale e giocarsela tutta su prezzo e percezione “performance‑first”.
Se le previsioni sul lancio del 17 marzo 2026 verranno confermate e i listini resteranno aggressivi, X8 Pro e X8 Pro Max potrebbero diventare i nuovi punti di riferimento nel segmento “performance a buon prezzo”, soprattutto in un anno in cui i costi degli smartphone sono ovunque in salita. Molto, come sempre, dipenderà dal prezzo europeo e dagli eventuali tagli di memoria disponibili da noi.